{"id":1000017721,"date":"2025-05-26T16:18:15","date_gmt":"2025-05-26T19:18:15","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000017721"},"modified":"2025-05-26T16:18:16","modified_gmt":"2025-05-26T19:18:16","slug":"invasione-gabbiani-a-venezia-no-in-realta-sono-diminuiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000017721","title":{"rendered":"Invasione gabbiani a Venezia? No, in realt\u00e0 sono diminuiti"},"content":{"rendered":"\n<p>&nbsp;I gabbiani che vivono a Venezia sono diminuiti ma la gente pensa che siano di pi\u00f9; anzi, che siano troppi e pure un problema. Gli ultimi dati dello studio sul gabbiano reale a Venezia eseguito da Corila su incarico di Veritas e del Comune, comprendono gli esiti di una indagine sociale lanciata per la prima volta che ha raccolto oltre 650 risposte, e dicono che per il 65% il gabbiano reale \u00e8 \u00abuna specie problematica\u00bb, percezione \u00abdiffusa soprattutto tra chi vive e lavora in citt\u00e0\u00bb. Assieme a \u00abuna visione incerta circa il numero di coppie nidificanti in citt\u00e0\u00bb, con il 20% degli interpellati che non ha saputo rispondere per \u00abmancanza di conoscenza\u00bb. Ma oltre il 65% pensa che la popolazione \u00absia aumentata, dimostrando come la percezione del fenomeno sia significativamente diversa dalla realt\u00e0, che mostra invece una stabilit\u00e0 numerica negli ultimi anni e un recente calo delle coppie nidificanti\u00bb. I dati, infatti, parlano di \u00absostanziale stabilit\u00e0 del numero di individui nel centro storico di Venezia dal 2018 ad oggi\u00bb: 3.350 esemplari a marzo, 3.000 a giugno e 2.700 a novembre 2024, considerando sia gli animali posati che in volo. Sono stimate 337 coppie riproduttive urbane a giugno 2024, -34% rispetto a giugno 2021 quando se ne stimavano circa 500. Il calo \u00e8 forse attribuibile anche ai cantieri di ristrutturazione sui tetti che hanno ridotto notevolmente le superfici di nidificazione disponibili. Ma convivere con i gabbiani si pu\u00f2: \u00abI risultati consolidano l&#8217;importanza di un approccio ecosistemico e partecipativo per la gestione della fauna selvatica in ambiente urbano, incentivando una convivenza pacifica con la specie nel rispetto della biodiversit\u00e0 urbana e con la consapevolezza che l&#8217;uomo -col suo comportamento- pu\u00f2 contribuire a migliorare o peggiorare la situazione in citt\u00e0\u00bb. Di gabbiani a Venezia si \u00e8 parlato oggi pomeriggio al Museo di Storia Naturale \u00abGiancarlo Ligabue\u00bb, in un incontro per presentare i risultati pi\u00f9 recenti dello studio che ha usato anche immagini satellitari e aeree ad alta definizione. Gli otto anni di ricerca condotta da Corila sul gabbiano reale a Venezia riguardano una specie protetta in Italia che ha visto una forte espansione demografica in tutta Europa negli ultimi 50 anni e, in particolare, un aumento significativo della popolazione in ambito urbano, compreso il centro storico di Venezia. La ricerca ha analizzato l&#8217;evoluzione della popolazione dei gabbiani reali a Venezia, la loro distribuzione e le interazioni con le diverse categorie di utenti della citt\u00e0, documentando le criticit\u00e0 legate alla convivenza con la specie e proponendo strategie di gestione per mitigare i conflitti. \u00abDati rigorosi e validati sostanziano una strategia di gestione integrata che il Comune di Venezia intende adottare per garantire la convivenza pacifica tra una specie animale protetta e la comunit\u00e0 di residenti e ospiti della citt\u00e0 lagunare\u00bb, si spiega a commento dalla ricerca su cui si sono confrontati Patrizia Torricelli, gi\u00e0 professoressa ordinaria di Ecologia a Ca&#8217; Foscari, l&#8217;assessore all&#8217;ambiente di Venezia Massimiliano De Martin, il direttore generale di Veritas Andrea Razzini, i ricercatori Francesca Coccon di Corila, Matteo Zucchetta del Cnr-Isp, Pierpaolo Campostrini, direttore generale Corila. Tra i principali problemi di convivenza che negli anni sono stati lamentati, c&#8217;erano i sacchetti dell&#8217;immondizia lasciati in calle presi di mira dai gabbiani che li aprono e lasciano in giro i rifiuti. Criticit\u00e0 a cui si \u00e8 risposto da quando nel 2016 \u00e8 stato esteso in citt\u00e0 il sistema di raccolta rifiuti porta a porta per migliorare l&#8217;igiene urbana e a ridurre la disponibilit\u00e0 di rifiuti, cibo facile per i gabbiani. Veritas, inoltre, ha attaccato sui cestini portarifiuti messaggi in italiano e inglese con l&#8217;invito a non avvicinare i gabbiani, a non dar loro da mangiare, a non abbandonare alcun rifiuto e a non mangiare all&#8217;aperto per evitare l&#8217;assalto dei gabbiani. Nel 2022 \u00e8 stato poi prodotto un vademecum divulgativo che ha portato a una campagna di sensibilizzazione nel 2023 per informare cittadini e amministratori e \u00abfavorire una gestione integrata della specie\u00bb che comprende misure indirette per ridurre l&#8217;attrattivit\u00e0 dell&#8217;ambiente urbano per la specie e misure dirette per ridurre gli effetti indesiderati, fra cui l&#8217;attivazione di un servizio di rimozione di nidi su richiesta del cittadino, l&#8217;installazione di dissuasori fisici per impedire l&#8217;accesso ai siti di nidificazione e ridurre la possibilit\u00e0 di utilizzo dei siti di vantaggio usati dalla specie per gli attacchi al cibo dei passanti. E poi ancora l&#8217;utilizzo di tendoni e ombrelloni a falda larga sopra i plateatici e di fronte ai locali che servono cibo per &#8216;proteggerli&#8217; dai gabbiani e la sperimentazione della sterilizzazione chirurgica degli adulti, previa analisi di fattibilit\u00e0 e richiesta del parere Ispra. Trasversali a queste attivit\u00e0 sono il monitoraggio, con una cadenza di due-tre anni per avere dati aggiornati e conoscere il trend di popolazione e una comunicazione efficace per informare, educare e sensibilizzare al tema.<\/p>\n\n\n\n<p>Mattia Cecchini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;I gabbiani che vivono a Venezia sono diminuiti ma la gente pensa che siano di pi\u00f9; anzi, che siano troppi e pure un problema. 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