{"id":1000017650,"date":"2025-05-25T09:09:40","date_gmt":"2025-05-25T12:09:40","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000017650"},"modified":"2025-05-25T09:09:42","modified_gmt":"2025-05-25T12:09:42","slug":"il-sonno-delle-api-e-molto-umano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000017650","title":{"rendered":"Il sonno delle api \u00e8 molto umano"},"content":{"rendered":"\n<p>La presenza delle api da sempre affianca l&#8217;attivit\u00e0 umana per la cruciale funzione di impollinatori essenziale per l&#8217;ecosistema, il ciclo di vita delle piante, la biodiversit\u00e0, la produzione agraria. Ora uno studio dell&#8217;Universit\u00e0 di Trento mette in evidenza una vicinanza ancora pi\u00f9 profonda. Ci\u00f2 che accade nel cervello degli insetti durante il sonno, infatti, mostrerebbero sorprendenti parallelismi con ci\u00f2 che succede nell&#8217;uomo quando dorme. I risultati di uno studio dell&#8217;Universit\u00e0 di Trento ampliano la comprensione dell&#8217;evoluzione del sonno e aprono la strada per capire come stress ambientale, pesticidi e cambiamenti climatici possano influenzare la salute delle api e la loro capacit\u00e0 di impollinazione. Il lavoro scientifico crea anche una base per ulteriori ricerche sui disturbi del sonno e della memoria anche nelle persone. Albrecht Haase, l&#8217;autore responsabile di questo studio, spiega: \u00abPer la prima volta abbiamo visto cosa succede nel cervello di un&#8217;ape da miele che dorme e abbiamo identificato gli stati dei neuroni, che sono come delle firme del sonno. Finora i meccanismi del sonno degli invertebrati a livello neuronale sono rimasti poco conosciuti. Il nostro studio esplora questo nuovo territorio e offre il primo studio di imaging per analizzare le reti di neuroni durante il sonno negli insetti\u00bb. Gli autori hanno combinato microscopia ottica avanzata del cervello, analisi di apprendimento automatico e modellazione neurale computazionale per studiare come il sonno influisca sulle reti cerebrali deputate alla percezione sensoriale, in particolare sui lobi delle antenne, che sono i centri olfattivi primari delle api. I dati sono stati raccolti automaticamente di notte perch\u00e9 \u00e8 quello il tempo in cui le api dormono. \u00abAbbiamo dimostrato che durante il riposo le reti cerebrali delle api passano a una modalit\u00e0 di elaborazione sincronizzata e a bassa integrazione di informazioni, simile a ci\u00f2 che accade nei mammiferi\u00bb. Oltre alla sua rilevanza per le neuroscienze di base, questa ricerca \u00e8 importante riguardo alla preoccupazione globale per la salute degli impollinatori. Rivelando come il sonno modula la loro elaborazione sensoriale, questi metodi possono aiutare a capire come stress ambientale, pesticidi e cambiamenti climatici possano influenzare il sonno delle api e quindi il loro comportamento, la cognizione e la stessa sopravvivenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La presenza delle api da sempre affianca l&#8217;attivit\u00e0 umana per la cruciale funzione di impollinatori essenziale per l&#8217;ecosistema, il ciclo di vita delle piante, la biodiversit\u00e0, la produzione agraria. Ora uno studio dell&#8217;Universit\u00e0 di Trento mette in evidenza una vicinanza ancora pi\u00f9 profonda. 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