{"id":1000017425,"date":"2025-05-18T21:23:14","date_gmt":"2025-05-19T00:23:14","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000017425"},"modified":"2025-05-18T21:23:16","modified_gmt":"2025-05-19T00:23:16","slug":"glaucoma-un-integratore-quotidiano-aiuta-a-rallentarne-la-progressione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000017425","title":{"rendered":"Glaucoma, un integratore quotidiano aiuta a rallentarne la progressione"},"content":{"rendered":"\n<p>Il&nbsp;<strong>glaucoma<\/strong>&nbsp;\u00e8 una malattia degli occhi spesso subdola e difficile da intercettare precocemente e rappresenta una delle principali cause di cecit\u00e0 nel mondo. Agisce lentamente, lesionando progressivamente il nervo ottico fino, nei casi pi\u00f9 gravi, alla cecit\u00e0. Secondo l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, circa&nbsp;<strong>80 milioni di persone<\/strong>&nbsp;nel mondo convivono con una forma di glaucoma, molte delle quali non ne sono nemmeno consapevoli fino a stadi avanzati. Questa patologia colpisce il nervo ottico, compromettendo progressivamente la vista, spesso senza sintomi evidenti fino a uno stadio avanzato. Ad oggi,&nbsp;<strong>non esiste una cura definitiva<\/strong>. I trattamenti disponibili \u2013 che includono farmaci, interventi laser e chirurgici \u2013 hanno l&#8217;obiettivo di rallentare la progressione della malattia, in particolare riducendo la pressione intraoculare (IOP), uno dei fattori di rischio principali. Ma cosa accadrebbe se fosse possibile proteggere il nervo ottico&#8230; dall&#8217;interno? Un nuovo studio condotto da un team di ricercatori del Karolinska Institutet in Svezia apre una strada alternativa e potenzialmente rivoluzionaria: l&#8217;utilizzo di integratori a base di vitamine del gruppo B e colina per rallentare la progressione del glaucoma.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;importanza del metabolismo e del ruolo della vitamina B<\/p>\n\n\n\n<p>La ricerca, pubblicata sulla rivista&nbsp;<em>Cell Reports Medicine<\/em>, si \u00e8 focalizzata su un aspetto spesso trascurato nel trattamento del glaucoma: il metabolismo cellulare, e in particolare quello della retina. Gli scienziati hanno indagato il ruolo dell&#8217;omocisteina, un amminoacido naturalmente presente nel nostro organismo, noto per essere coinvolto nei processi di metilazione e sintesi proteica. In condizioni normali, l&#8217;organismo regola i livelli di omocisteina grazie a un corretto apporto di vitamine B6, B9 (acido folico) e B12. Tuttavia, livelli troppo elevati di omocisteina \u2013 una condizione nota come iperomocisteinemia \u2013 sono stati precedentemente associati a malattie cardiovascolari, deterioramento cognitivo e, secondo alcune ricerche, anche allo sviluppo e alla progressione del glaucoma. Contrariamente a quanto si pensava, per\u00f2, i ricercatori svedesi hanno osservato che nei modelli animali affetti da glaucoma l&#8217;aumento dell&#8217;omocisteina non aggravava la patologia. Questa scoperta ha portato a un&#8217;interpretazione diversa: non sarebbe l&#8217;omocisteina in s\u00e9 a danneggiare il nervo ottico, ma la sua presenza in eccesso potrebbe indicare un deficit nella capacit\u00e0 della retina di metabolizzare correttamente alcune vitamine essenziali.<\/p>\n\n\n\n<p>Supplementazione mirata: una strategia promettente<\/p>\n\n\n\n<p>Da qui l&#8217;ipotesi che un&#8217;integrazione mirata potesse ripristinare un corretto metabolismo cellulare e rallentare il danno al nervo ottico. Gli studiosi hanno somministrato a un gruppo di topi affetti da glaucoma una combinazione di vitamine del gruppo B e colina, una sostanza fondamentale per il funzionamento dei neuroni e la sintesi della membrana cellulare. I risultati sono stati significativi. Nei topi con una forma lieve della malattia, la progressione si \u00e8 completamente arrestata. Nei casi pi\u00f9 gravi, il decorso \u00e8 stato notevolmente rallentato. Tutto questo senza intervenire sulla pressione intraoculare, lasciata invariata durante l&#8217;intero studio. Ci\u00f2 suggerisce che l&#8217;effetto benefico degli integratori si esercita a livello cellulare e metabolico, indipendentemente dai meccanismi tradizionalmente coinvolti nel glaucoma.<\/p>\n\n\n\n<p>Una nuova frontiera nella prevenzione della cecit\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p>Il potenziale di questa scoperta \u00e8 enorme. Attualmente, il trattamento del glaucoma \u00e8 focalizzato esclusivamente sul controllo della pressione interna dell&#8217;occhio. Ma la malattia non si limita a questo aspetto. Danneggia le cellule gangliari della retina e il nervo ottico in modo progressivo e, spesso, irreversibile. Avere a disposizione un&#8217;arma in pi\u00f9 \u2013 come una semplice integrazione alimentare \u2013 potrebbe cambiare radicalmente l&#8217;approccio alla gestione del glaucoma. L&#8217;iniziativa degli scienziati svedesi non \u00e8 isolata. Da anni si studia l&#8217;influenza della dieta sulla salute oculare. Alcuni nutrienti, come la luteina, la zeaxantina, gli omega-3 e le vitamine A, C ed E, hanno gi\u00e0 dimostrato benefici nella prevenzione della degenerazione maculare e di altre malattie oculari. La novit\u00e0, in questo caso, \u00e8 l&#8217;effetto diretto di vitamina B e colina sulla progressione del glaucoma, osservato in vivo. Il prossimo passo sar\u00e0 la sperimentazione clinica sull&#8217;uomo, gi\u00e0 in programma nei prossimi mesi. Se i risultati saranno confermati, si aprir\u00e0 una nuova era nella prevenzione della cecit\u00e0 causata da glaucoma.<\/p>\n\n\n\n<p>Il commento degli esperti: \u00abuna svolta attesa da tempo\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Numerosi esperti del settore hanno accolto con entusiasmo i risultati di questo studio. Il dottor Benjamin Bert, oftalmologo presso il MemorialCare Orange Coast Medical Center in California, ha dichiarato che ogni nuova scoperta in grado di rallentare o prevenire i danni del glaucoma \u00e8 da considerarsi un progresso fondamentale. Ha sottolineato come le attuali terapie, bench\u00e9 efficaci, abbiano dei limiti, soprattutto nel lungo periodo. Anche il dottor Brian Geffen, specialista in patologie del nervo ottico, ha commentato positivamente la ricerca, definendola potenzialmente rivoluzionaria. \u00abNon abbiamo ancora una cura definitiva per il glaucoma. L&#8217;idea che un&#8217;integrazione nutrizionale possa contribuire a proteggere la vista \u00e8 un punto di svolta nella medicina preventiva\u00bb, ha affermato.<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;alimentazione equilibrata resta fondamentale<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre attendiamo conferme da studi clinici su larga scala, \u00e8 bene ricordare che una dieta sana ed equilibrata resta il primo strumento di prevenzione. Integrare regolarmente nella propria alimentazione fonti naturali di vitamina B \u2013 come legumi, cereali integrali, verdure a foglia verde e uova \u2013 e colina, presente soprattutto in tuorlo d&#8217;uovo, pesce, carne e soia, pu\u00f2 aiutare a mantenere un corretto equilibrio metabolico. Inoltre, sottoporsi a controlli oculistici regolari, specialmente dopo i 40 anni o in presenza di familiarit\u00e0, \u00e8 essenziale per individuare tempestivamente i primi segnali della malattia.<\/p>\n\n\n\n<p>Claudia Montanari<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il&nbsp;glaucoma&nbsp;\u00e8 una malattia degli occhi spesso subdola e difficile da intercettare precocemente e rappresenta una delle principali cause di cecit\u00e0 nel mondo. Agisce lentamente, lesionando progressivamente il nervo ottico fino, nei casi pi\u00f9 gravi, alla cecit\u00e0. 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