{"id":1000017413,"date":"2025-05-18T21:15:36","date_gmt":"2025-05-19T00:15:36","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000017413"},"modified":"2025-05-18T21:15:38","modified_gmt":"2025-05-19T00:15:38","slug":"il-mare-si-e-alzato-di-100-metri-negli-ultimi-30mila-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000017413","title":{"rendered":"Il mare si \u00e8 alzato di 100 metri negli ultimi 30mila anni"},"content":{"rendered":"\n<p>Il livello dell&#8217;Oceano Atlantico \u00e8 fortemente influenzato dai cambiamenti climatici e dalla fusione delle calotte glaciali. Il livello attuale del mare lungo la costa atlantica dell&#8217;Africa \u00e8 pi\u00f9 alto di oltre 100 metri rispetto a 30.000 anni fa. Il dato emerge da uno studio coordinato dal professor Matteo Vacchi del Dipartimento di Scienze della Terra dell&#8217;Universit\u00e0 di Pisa. Il prof. Vacchi sottolinea: \u00abNonostante l&#8217;intero continente Africano contribuisca solo per il 4% alle emissioni globali di gas serra, il cambiamento climatico avr\u00e0 effetti molto significativi in Africa occidentale, dove il 31% della popolazione e le principali infrastrutture sono concentrate nella zona costiera\u00bb. Molte regioni costiere africane, comprese citt\u00e0 densamente popolate e ambienti naturali sensibili, sono direttamente minacciate dall&#8217;innalzamento del livello del mare. Studiando le fluttuazioni avvenute negli ultimi 30.000 anni potremmo affinare i modelli climatici e migliorare le previsioni sulle reazioni del sistema Terra rispetto ai cambiamenti attuali. \u00abLa fascia costiera rappresenta circa il 56% del prodotto interno lordo (PIL) dei paesi dell&#8217;Africa occidentale, rendendola una risorsa economica e sociale chiave altamente vulnerabile ai cambiamenti del livello del mare causati dal clima\u00bb evidenzia il professor Vacchi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La ricerca ha evidenziato tre fasi evolutive principali:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol start=\"1\" class=\"wp-block-list\">\n<li>nell&#8217;epoca del\u00a0<strong>massimo glaciale<\/strong>\u00a0(circa 30.000 \u2013 19.000 anni fa) il livello del mare era molto pi\u00f9 basso rispetto ad oggi, circa 99-104 metri in meno, principalmente per la grande quantit\u00e0 di acqua intrappolata nelle calotte glaciali;<\/li>\n\n\n\n<li>nella successiva fase di\u00a0<strong>deglaciazione<\/strong>\u00a0(19.000 \u2013 7.500 anni fa), con il riscaldamento globale e la fusione delle calotte, il mare ha iniziato a risalire sempre pi\u00f9 rapidamente sino a raggiungere il livello attuale;<\/li>\n\n\n\n<li>il trend \u00e8 continuato nel corso dell&#8217;<strong>Olocene<\/strong>\u00a0(7.500 anni fa \u2013 oggi): il mare ha continuato a salire, ma con un ritmo pi\u00f9 moderato, fino a raggiungere un massimo tra 5.000 e 1.700 anni fa con valori anche hanno superato il livello attuale; dopo questa fase, c&#8217;\u00e8 stata una sostanziale stabilizzazione, fino al\u00a0<strong>nuovo recente innalzamento dovuto al riscaldamento globale che ha riguardato gli ultimi 100 anni<\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>\u00abIl nostro studio fornisce una ricostruzione dettagliata e senza precedenti delle variazioni del livello del mare lungo la costa atlantica dell&#8217;Africa dal massimo glaciale fino all&#8217;epoca moderna \u2013 dice Matteo Vacchi \u2013 si tratta di dati fondamentali per comprendere i trend attuali e prevedere le future variazioni del livello del mare con implicazioni molteplici che toccano diversi ambiti scientifici e applicativi\u00bb dice Matteo Vacchi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il livello dell&#8217;Oceano Atlantico \u00e8 fortemente influenzato dai cambiamenti climatici e dalla fusione delle calotte glaciali. Il livello attuale del mare lungo la costa atlantica dell&#8217;Africa \u00e8 pi\u00f9 alto di oltre 100 metri rispetto a 30.000 anni fa. Il dato emerge da uno studio coordinato dal professor Matteo Vacchi del Dipartimento di Scienze della Terra [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000017414,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[391,42],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000017413","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ambiente","8":"category-ecologia"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/nnnn.png?fit=768%2C469&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000017413","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000017413"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000017413\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000017415,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000017413\/revisions\/1000017415"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000017414"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000017413"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000017413"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000017413"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}