{"id":1000017349,"date":"2025-05-17T15:51:23","date_gmt":"2025-05-17T18:51:23","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000017349"},"modified":"2025-05-17T15:51:25","modified_gmt":"2025-05-17T18:51:25","slug":"sinner-vs-alcaraz-lunica-finale-possibile-del-tennis-moderno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000017349","title":{"rendered":"Sinner vs. Alcaraz, l&#8217;unica finale possibile del tennis moderno"},"content":{"rendered":"\n<p>Sinner e Alcaraz. Il tennis bifocale: due modi di stare in campo, di dominarlo, con una stessa visione. Di nuovo uno di fronte all&#8217;altro, come se altra finale non fosse ammissibile. I tre mesi di squalifica del numero 1 al mondo hanno funzionato da catalizzatore: a Roma in fondo ci arrivano i pi\u00f9 forti. I due che secondo il New York Times stanno rivoluzionando il modo di giocare a tennis, cambiandone la natura, il dna. E&#8217; un passaggio di stato, poco appariscente. Per il Nyt Sinner e Alcaraz giocano a tennis a intermittenza, come se fosse un fantastico gioco per computer. Hanno completamente riconfigurato lo sport, trasformandolo in un gioco iper-aggressivo. Colpire una palla neutra significa essere in difesa e essere in difesa significa perdere (l&#8217;uno contro l&#8217;altro) o rubare il punto (contro praticamente tutti gli altri). Fuori i secondi, ovvero tutti gli altri. Comparse. Il tennis che conoscevano si sta sgretolando davanti ai loro occhi. I campi sono ancora lunghi 24 metri e larghi 8. Non sono cresciuti. Sono Sinner e Alcaraz che li hanno deformati, trovando soluzioni inedite. Nella maggior parte degli scambi il giocatore che costringe l&#8217;avversario a entrare o uscire dalle linee del corridoio ha buone probabilit\u00e0 di vincere il punto. O la palla non torner\u00e0 indietro perch\u00e9 l&#8217;angolazione \u00e8 troppo acuta, oppure torner\u00e0 morbida e fluttuante, pronta per essere spedita nello spazio restante. Rotaie di un tram. Invece per quei due non funziona cos\u00ec: quella presunta zona di non ritorno \u00e8 dove possono mettersi in mostra. \u00c8 un non-luogo a procedere. L\u00ec Alcaraz pu\u00f2 mostrare la sua velocit\u00e0 bruciante e i suoi dritti in sprint, sopra o intorno al palo della rete \u00e8 uguale. L\u00ec Sinner si china come in piega sugli sci mentre fa oscillare la racchetta e forzando tutta la teoria delle leve. Sinner e Alcaraz vincono punti, o attaccano, da posti in cui dovrebbero perdere. Si \u00e8 creato un paradosso: pi\u00f9 provi a stressarli e pressarli pi\u00f9 loro si esaltano. Il movimento, in particolare dentro e fuori dagli angoli, \u00e8 diventato importante quanto il servizio e la risposta. Oggi, spiega Michael Russell, l&#8217;allenatore di Fritz, \u00abnon c&#8217;\u00e8 spazio per errori insoliti. Letteralmente, non ti danno un centimetro\u00bb. Ma \u00abnon sto parlando di una palla che vola lunga o che finisce in rete, non forzata o meno. Sto parlando di qualsiasi palla che non abbia abbastanza velocit\u00e0, profondit\u00e0 o larghezza per impedire a Sinner e Alcaraz di sfruttarla. Per decenni, un primo principio del tennis \u00e8 stato quello di resettare un punto, cambiandone lo stato da attacco a neutrale o da difesa a neutrale. Sinner e Alcaraz non lo consentono\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; questa la sfida che si ripresenta inesausta al Foro Italico, di domenica alle 5. Sar\u00e0 la undicesima volta: Alcaraz ha vinto 6 partite, Sinner 4. Ecco l&#8217;elenco completo:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>2021 \u2013 MASTERS 1000 PARIGI, R32\u00a0<strong>Alcaraz\u00a0<\/strong>b. Sinner 7-6, 7-5<\/li>\n\n\n\n<li>2022 \u2013 WIMBLEDON, R16\u00a0<strong>Sinner\u00a0<\/strong>b. Alcaraz 6-1, 6-4, 6-7, 6-3<\/li>\n\n\n\n<li>2022 \u2013 ATP 250 UMAGO, FINALE\u00a0<strong>Sinner<\/strong>\u00a0b. Alcaraz6-7, 6-1, 6-1<\/li>\n\n\n\n<li>2022 \u2013 US OPEN, QUARTI DI FINALE\u00a0<strong>Alcaraz\u00a0<\/strong>b. Sinner 6-3, 6-7, 6-7, 7-5, 6-3<\/li>\n\n\n\n<li>2023 \u2013 MASTERS 1000 INDIAN WELLS, SEMIFINALE\u00a0<strong>Alcaraz\u00a0<\/strong>b. Sinner 7-6, 6-3<\/li>\n\n\n\n<li>2023 \u2013 MASTERS 1000 MIAMI, SEMIFINALE\u00a0<strong>Sinner\u00a0<\/strong>b. Alcaraz 6-7, 6-4, 6-2<\/li>\n\n\n\n<li>2023 \u2013 ATP 500 PECHINO, SEMIFINALE\u00a0<strong>Sinner\u00a0<\/strong>b. Alcaraz 7-6, 6-1<\/li>\n\n\n\n<li>2024 \u2013 MASTERS 1000 INDIAN WELLS, SEMIFINALE\u00a0<strong>Alcaraz\u00a0<\/strong>b. Sinner 1-6, 6-3, 6-2<\/li>\n\n\n\n<li>2024 \u2013 ROLAND GARROS, SEMIFINALE\u00a0<strong>Alcaraz\u00a0<\/strong>b. Sinner 2-6, 6-3, 3-6, 6-4, 6-3<\/li>\n\n\n\n<li>2024 \u2013 ATP 500 PECHINO, FINALE\u00a0<strong>Alcaraz\u00a0<\/strong>b. Sinner 6-7, 6-4, 7-6<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Mario Piccirillo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sinner e Alcaraz. Il tennis bifocale: due modi di stare in campo, di dominarlo, con una stessa visione. Di nuovo uno di fronte all&#8217;altro, come se altra finale non fosse ammissibile. I tre mesi di squalifica del numero 1 al mondo hanno funzionato da catalizzatore: a Roma in fondo ci arrivano i pi\u00f9 forti. 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