{"id":1000017117,"date":"2025-05-13T08:00:38","date_gmt":"2025-05-13T11:00:38","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000017117"},"modified":"2025-05-13T08:00:40","modified_gmt":"2025-05-13T11:00:40","slug":"riscrivere-la-storia-delle-culture-mediterranee","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000017117","title":{"rendered":"Riscrivere la storia delle culture mediterranee"},"content":{"rendered":"\n<p>Conosciamo tutti la storia della colonia fenicia di Cartagine che, diventata ormai indipendente dalla madrepatria, aveva formato un piccolo impero di comunit\u00e0 conosciute come \u00abpuniche\u00bb in grado di sfidare la nascente potenza di Roma. Sviluppatasi come una delle culture marinare pi\u00f9 influenti della storia, la civilt\u00e0 fenicia emerse circa 3000 anni fa nel Levante, regione storica che si estendeva dal sud della Turchia fino al nord-est dell&#8217;Egitto comprendendo Siria, Libano, Palestina, Giordania e Israele. I fenici intrecciarono una vasta rete commerciale in tutto il Mediterraneo diffondendo la propria cultura, religione e lingua su tutta la costa. Le reti di relazioni genetiche tra le popolazioni del Mediterraneo suggeriscono come il commercio, i matrimoni misti e il mescolamento della popolazione abbiano giocato un ruolo fondamentale nel plasmare queste comunit\u00e0. I risultati dello studio sottolineano la natura cosmopolita del mondo punico. Nonostante la continuit\u00e0 culturale tra le civilt\u00e0 fenicie e quelle puniche, la storia genetica degli abitanti delle due popolazioni sembra svilupparsi su due linee parallele: Attraverso l&#8217;analisi del DNA antico, la ricerca ha rivelato la grande variet\u00e0 genetica delle comunit\u00e0 puniche, risultato dei numerosi scambi commerciali con le altre civilt\u00e0 del Mediterraneo, scoprendo cos\u00ec che le civilt\u00e0 fenicie del Levante hanno inciso in misura limitata sotto il profilo genetico sulle popolazioni puniche del Mediterraneo centrale e occidentale. \u00abIl sequenziamento e l&#8217;analisi di un ampio campione di genomi ha rivelato un quadro delle relazioni tra le comunit\u00e0 fenicio-puniche inaspettato suggerendo come la cultura fenicio-punica si sia diffusa non attraverso migrazioni di massa, ma tramite processi dinamici di trasmissione culturale e assimilazione\u00bb spiega Alessia Nava, direttrice del BIOANTH Laboratory presso Sapienza Universit\u00e0 di Roma e co-autrice dello studio. Lo studio ha evidenziato che tutti i siti punici campionati, inclusa Cartagine, erano abitati da persone con profili genetici estremamente eterogenei. Dall&#8217;analisi del DNA \u00e8 emerso che individui con ascendenza nordafricana vivevano accanto e si mescolavano con una maggioranza di persone principalmente di ascendenza siciliana-egea. \u00abQuesti risultati rafforzano l&#8217;idea che le antiche societ\u00e0 del Mediterraneo fossero profondamente interconnesse, con persone che si spostavano e si mescolavano attraverso ampie distanze geografiche\u00bb commenta Alfredo Coppa, co-direttore della Missione Archeologica Sapienza a Kerkouane (Tunisia). \u00abLa ricerca rivaluta il fondamentale contributo dato dalle culture autoctone del Mediterraneo centrale alla formazione del mondo punico e poi romano, di quella civilt\u00e0 mediterranea che Roma erediter\u00e0 da Cartagine\u00bb conclude Lorenzo Nigro, gi\u00e0 direttore della Missione a Mozia della Sapienza e co-direttore della Missione Archeologica a Cartagine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conosciamo tutti la storia della colonia fenicia di Cartagine che, diventata ormai indipendente dalla madrepatria, aveva formato un piccolo impero di comunit\u00e0 conosciute come \u00abpuniche\u00bb in grado di sfidare la nascente potenza di Roma. 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