{"id":1000016971,"date":"2025-05-07T23:28:42","date_gmt":"2025-05-08T02:28:42","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000016971"},"modified":"2025-05-07T23:28:44","modified_gmt":"2025-05-08T02:28:44","slug":"il-nuovo-papa-meglio-che-non-si-faccia-chiamare-pietro-lo-dice-la-profezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000016971","title":{"rendered":"Il nuovo Papa? Meglio che non si faccia chiamare Pietro: lo dice la Profezia"},"content":{"rendered":"\n<p>Tra i tanti misteri che avvolgono il momento dell&#8217;elezione di un nuovo papa, un posto di rilievo ce l&#8217;hanno di sicuro le presunte profezie che fin nei secoli passati hanno rivelato &#8216;ai posteri&#8217; quello che sarebbe successo dentro il Conclave. E tra le profezie sul tema, vale la pena ricordare quella del \u00abPetrus Romanus\u00bb, attribuita a San Malachia, che recita cos\u00ec: \u00abPetrus Romanus, qui pascet oves in multis tribulationibus; quibus transactis, civitas septicollis diruetur, et Judex tremendus iudicabit populum suum\u00bb. Tradotta dal latino, la profezia ci dice che \u00abPietro Romano, che pascoler\u00e0 il gregge tra molte tribolazioni; passate queste, la citt\u00e0 dai sette colli sar\u00e0 distrutta e il Giudice tremendo giudicher\u00e0 il suo popolo\u00bb. Insomma, San Malachia predice che l&#8217;ultimo Papa, chiamato \u00abPetrus Romanus\u00bb, sar\u00e0 al potere durante un periodo di grandi tribolazioni, e che dopo questo periodo la citt\u00e0 dei sette colli sar\u00e0 distrutta e vi sar\u00e0 un giudizio finale. E ci offre, in sintesi, la terribile previsione della fine della Chiesa e del Mondo. Non solo, secondo gli esperti, Petrus Romanus sar\u00e0 proprio il prossimo pontefice, destinato a succedere a Francesco. La cosiddetta profezia di Malachia, nota anche come profezia dei papi, \u00e8 in sostanza un elenco di 112 motti latini, ognuno dei quali dovrebbe essere riferito a un pontefice, da Celestino II, che fu in carica negli anni 1143-1144, fino a Francesco, venendo ai giorni nostri. Autore dei motti sibillini sarebbe, secondo la tradizione, San Malachia, un vescovo irlandese vissuto intorno alla met\u00e0 del XII secolo che avrebbe &#8216;detto la sua&#8217; su tutti i pontefici delle ere successive, fino all&#8217;ultimo appunto.<\/p>\n\n\n\n<p>Per esempio, uno dei motti \u00e8 \u00abComes signatus\u00bb (conte segnato), riferito a Innocenzo III; un altro \u00e8 \u00abLumen in coelo\u00bb (Luce in cielo), che corrisponde a Leone XIII, papa nell&#8217;800. La profezia non indica quindi i nomi dei pontefici, ma li identifica con dei motti in latino, le interpretazioni successive hanno poi associato i motti ai papa. Il primo motto sarebbe riferito quindi a Celestino II, pontefice dal 1143 al 1144, il penultimo invece proprio a papa Francesco con le parole \u00abIn persecutione extrema S.R.E. sedebit\u00bb, ovvero \u00absieder\u00e0 durante l&#8217;ultima persecuzione della santa romana chiesa\u00bb. Ma non \u00e8 tutto qui: le parole profetiche sosterrebbero che a Francesco seguir\u00e0 l&#8217;ultimo Papa della storia, Petrus Romanus, perch\u00e9 poi ci sar\u00e0 la fine del modo. Speriamo si sbagli o per lo meno, per scansare ogni rischio, che l&#8217;eletto dal Conclave non si chiami o non scelga di chiamarsi proprio &#8216;Pietro&#8217; (tra l&#8217;altro \u00e8 anche il nome del primo papa riconosciuto della storia della Chiesa, San Pietro appunto).<\/p>\n\n\n\n<p>A dirla tutta, oggi gli studiosi concordano sul fatto che la cosiddetta \u00abprofezia\u00bb sia un falso del &#8216;500, probabilmente scritto per motivi molto terreni, ovvero influenzare il conclave del 1590. Nulla da temere, quindi. Ci rassicura a riguardo anche Geopop, la nota piattaforma di divulgazione scientifica diretta dal geologo Andrea Moccia, che ricostruisce l&#8217;origine della fonte della profezia. E ci dice che \u00abla cosiddetta profezia di Malachia, il cui titolo \u00e8 \u00abProfezia sui sommi pontefici di San Malachia vescovo\u00bb, \u00e8 un breve testo risalente, secondo la versione \u00abufficiale\u00bb, al XII secolo\u00bb. A pubblicarla fu qualche secolo dopo, nel 1595, il benedettino francese Arnoldo Wion, nel suo libro \u00abLignum Vitae\u00bb del 1595. \u00abLui identific\u00f2 l&#8217;autore in San Malachia, sostenendo che il testo risalisse al XII secolo\u00bb, prosegue l&#8217;articolo di Geopop, non senza poi aggiungere che \u00abin realt\u00e0, la profezia di Malachia \u00e8 un falso storico\u00bb, anche perch\u00e9 \u00abnon \u00e8 considerata un&#8217;autentica profezia di San Malachia, che in realt\u00e0 visse nel X secolo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Non solo a far propendere per questa tesi vi sarebbero molti elementi: \u00abAnzitutto, non \u00e8 mai stato trovato il testo originale e, prima della pubblicazione di Wion, nessuno aveva mai parlato della \u00abprofezia\u00bb. Inoltre \u00abla lista di motti contiene numerose incongruenze\u00bb. Dieci motti, stando all&#8217;identificazione data dal domenicano Alfonso Chac\u00f3n, che li associ\u00f2 ai papi eletti fino al 1580, cio\u00e8 da Celestino II a Urbano VII, \u00abcontengono riferimenti precisi e inequivocabili a una specifica persona\u00bb. Per esempio, il primo motto dell&#8217;elenco \u00e8 Ex castro Tiberis, cio\u00e8 dal castello del Tevere, e si riferisce a Celestino II, nativo di Citt\u00e0 di Castello; il motto relativo a Pio II, al secolo Enea Silvio Piccolomini, \u00e8 De capra et albergo, perch\u00e9 prima dell&#8217;elezione Piccolomini era stato segretario dei cardinali Capranica e Albergatti.<\/p>\n\n\n\n<p>Al contrario, \u00abi motti degli anni successivi al 1580 sono molto vaghi e possono essere interpretati in tanti modi diversi\u00bb. E si fa l&#8217;esempio del motto associato a Giovanni Paolo II \u00abDe labore Solis\u00bb (Della fatica del Sole) per una qualche riferimento alla sua provenienza, la Polonia, paese dell&#8217;est Europa. O si parla di altri ancora pi\u00f9 vaghi come \u00abVir religiosus\u00bb (Uomo religioso) e \u00abPeregrinus apostolicus\u00bb (Pellegrino apostolico) o ancora 2De bona religione\u00bb (Della buona religione): insomma \u00abdefinizioni che potrebbero adattarsi a qualsiasi pontefice\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa spiegazione di tale difformit\u00e0\u00bb confermerebbe che \u00abla profezia non \u00e8 un testo del XII secolo, ma \u00e8 stata scritta verso la fine del &#8216;500\u2033, per cui i motti dei pontefici fino al 1590 sono stati scritti \u00abdopo\u00bb le varie elezioni, e di conseguenza sono precisi\u00bb, spiega Geopop. Diversamente, \u00abquelli relativi ai papi successivi, sono stati scritti \u00abprima\u00bb, quando non si conosceva ancora quali sarebbero stati i pontefici, e sono perci\u00f2 interpretabili in tanti modi diversi\u00bb. In questo modo \u00abfunzionano un po&#8217; come per gli oroscopi che propongono &#8216;previsioni&#8217; talmente ambigue che ognuno pu\u00f2 interpretarle nel modo che preferisce\u00bb: gli esperti di Geopop risolvono cos\u00ec definitivamente la questione della non-attendibilit\u00e0 della profezia, motivando anche l&#8217;origine del testo. \u00abProbabilmente serviva per influenzare i conclavi e favorire l&#8217;elezione di determinati candidati\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 tirare un sospiro di sollievo, dunque. Ma non del tutto: \u00ab\u00c8 curioso- aggiungono alla fine i divulgatori scientifici- infatti che uno dei cardinali papabili del prossimo conclave si chiami proprio Pietro: il cardinale Parolin, segretario di stato della Santa Sede\u00bb, e sarebbe in questo caso il suo nome di battesimo, non quello che potrebbe scegliere in caso di elezione papale. Insomma, il pericolo della fine del mondo \u00e8 scampato, ma solo se non si \u00e8 un po&#8217;- inevitabilmente- superstiziosi.<\/p>\n\n\n\n<p>Cristina Rossi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra i tanti misteri che avvolgono il momento dell&#8217;elezione di un nuovo papa, un posto di rilievo ce l&#8217;hanno di sicuro le presunte profezie che fin nei secoli passati hanno rivelato &#8216;ai posteri&#8217; quello che sarebbe successo dentro il Conclave. 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