{"id":1000016944,"date":"2025-05-07T23:01:27","date_gmt":"2025-05-08T02:01:27","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000016944"},"modified":"2025-05-07T23:01:29","modified_gmt":"2025-05-08T02:01:29","slug":"vivere-con-poco-verde-fa-male-ma-anche-troppo-e-un-rischio-parola-degli-esperti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000016944","title":{"rendered":"Vivere con poco verde fa male, ma anche troppo \u00e8 un rischio: parola degli esperti"},"content":{"rendered":"\n<p>Avere poco verde intorno non fa bene alla salute. Ma anche averne troppo rischia di portare al decadimento cognitivo e alla demenza. \u00c8 la conclusione a cui \u00e8 arrivato uno studio realizzato dall&#8217;Universit\u00e0 di Modena e Reggio Emilia, pubblicato su &#8216;Current environmental health reports, e rilanciato grazie a un&#8217;editoriale della rivista statunitense &#8216;Scientific American&#8217;. Lo studio targato Unimore evidenzia infatti come \u00abtanto la scarsit\u00e0 quanto l&#8217;eccesso di spazi verdi attorno alla propria residenza siano associati a un incremento del rischio di decadimento cognitivo e, in alcuni casi, di demenza\u00bb. La disponibilit\u00e0 molto limitata o assente di aree verdi, infatti, \u00absi associa a maggiori livelli di stress, a una pi\u00f9 elevata esposizione all&#8217;inquinamento atmosferico e a una ridotta attivit\u00e0 fisica\u00bb. Allo stesso tempo, per\u00f2, \u00abla residenza in contesti caratterizzati da un&#8217;eccessiva quantit\u00e0 di verde e da una bassa densit\u00e0 abitativa, quindi in aree molto solitarie e poco popolate, comporta un altro tipo di rischio: la diminuzione delle relazioni sociali e delle interazioni umane, fattori anch&#8217;essi riconosciuti come determinanti per la salute mentale\u00bb. Come spiega Marco Vinceti, coordinatore dello studio e direttore del Dipartimento di scienze biomediche, metaboliche e neuroscienze dell&#8217;Unimore, si tratta di un \u00abparadosso solo apparente. L&#8217;effetto benefico della natura non dipende dalla sua quantit\u00e0 assoluta, ma da un equilibrio tra stimolazione ambientale e interazioni sociali\u00bb. Le indicazioni che emergono dalla letteratura scientifica, infatti, \u00absuggeriscono scelte abitative e urbanistiche in grado di favorire l&#8217;accesso quotidiano a spazi verdi nelle immediate vicinanze della propria abitazione e, quando possibile, anche dei luoghi di lavoro, evitando condizioni estreme di isolamento ambientale e sociale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Andrea Sangermano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avere poco verde intorno non fa bene alla salute. 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