{"id":1000016765,"date":"2025-05-05T12:31:56","date_gmt":"2025-05-05T15:31:56","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000016765"},"modified":"2025-05-05T12:31:57","modified_gmt":"2025-05-05T15:31:57","slug":"e-la-prima-causa-di-morte-nelle-donne-ma-in-molte-lo-ignorano-quando-correre-dal-medico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000016765","title":{"rendered":"E&#8217; la prima causa di morte nelle donne, ma in molte lo ignorano: quando correre dal medico"},"content":{"rendered":"\n<p>I risultati di uno studio scientifico evidenziano chiaramente la necessit\u00e0 di avviare programmi di prevenzione per la salute mirati per le donne, soprattutto per le pi\u00f9 giovani.&nbsp; Questo per quanto riguarda le&nbsp;<strong>malattie cardiovascolari,&nbsp;<\/strong>che rappresentano la principale causa di morte tra le donne, eppure un recente studio ha rivelato che oltre il 60% delle donne non \u00e8 consapevole di questo fatto. Coordinato dall&#8217;<strong>IRCCS Policlinico San Donato<\/strong>&nbsp;di Milano e pubblicato sulla rinomata rivista&nbsp;<em>European Journal of Preventive Cardiology<\/em>, lo studio ha coinvolto pi\u00f9 di 3.500 donne lombarde, rivelando una preoccupante inconsapevolezza riguardo ai&nbsp;<strong>rischi cardiovascolari<\/strong>&nbsp;che le riguardano. Il progetto di ricerca, denominato \u00abA Call for Women\u00bb, ha visto la partecipazione di 3.537 donne con un&#8217;et\u00e0 media di 48 anni. Questo campione non solo ha fornito informazioni sulle abitudini di vita, ma ha anche messo in luce una scarsa consapevolezza riguardo ai rischi associati alla salute del cuore. Durante l&#8217;indagine, \u00e8 stato chiesto alle partecipanti di identificare la principale causa di morte tra le donne: pi\u00f9 del 60% ha fallito nell&#8217;identificare correttamente le&nbsp;<strong>malattie cardiovascolari<\/strong>, mentre il 35% ha fornito la risposta corretta. La dottoressa&nbsp;<strong>Serenella Castelvecchio<\/strong>, coordinatrice dello studio e responsabile del Programma di prevenzione cardiovascolare e medicina di genere dell&#8217;IRCCS Policlinico San Donato, ha analizzato i risultati suddividendo le partecipanti in tre gruppi principali, ciascuno con caratteristiche e livelli di consapevolezza differenti. Il primo gruppo, con un&#8217;et\u00e0 media di 53 anni, comprendeva donne perlopi\u00f9 in menopausa, con un buon livello di istruzione e un discreto tasso di occupazione. Nonostante presentassero un&nbsp;<strong>Body Mass Index (BMI)<\/strong>&nbsp;normale e almeno una patologia preesistente come l&#8217;ipertensione, solo il 38% di esse era consapevole dei fattori di rischio cardiovascolare. Il secondo gruppo, composto da donne pi\u00f9 anziane con un&#8217;et\u00e0 media di 62 anni, presentava un livello di istruzione generalmente basso e una maggiore incidenza di malattie croniche. Queste donne tendevano a consultare pi\u00f9 frequentemente il medico di famiglia per ottenere informazioni sulla salute, ma la loro consapevolezza sui&nbsp;<strong>rischi cardiovascolari<\/strong>&nbsp;rimaneva limitata. Il terzo gruppo, con un&#8217;et\u00e0 media di 38 anni, includeva donne con il pi\u00f9 alto livello di istruzione e un buon tasso di occupazione. Nonostante le migliori condizioni di salute, queste donne mostrano comportamenti a rischio, come il fumo e la sedentariet\u00e0, con una consapevolezza dei rischi cardiovascolari che si fermava al 33,2%. I dati forniti dall&#8217;<strong>ISTAT<\/strong>&nbsp;confermano l&#8217;urgenza di affrontare la questione delle&nbsp;<strong>malattie cardiovascolari<\/strong>&nbsp;tra le donne. A livello globale, queste malattie rappresentano la principale causa di morte, e in Europa causano il 54% dei decessi femminili, contro il 43% degli uomini. In Italia, le malattie cardiovascolari rappresentano il 37,7% delle morti tra le donne, un dato che evidenzia la necessit\u00e0 di una maggiore attenzione alla&nbsp;<strong>salute cardiaca femminile<\/strong>. I principali&nbsp;<strong>fattori di rischio cardiovascolare<\/strong>&nbsp;evitabili includono il fumo di sigaretta e uno stile di vita sedentario. Diversi studi indicano che il rischio di infarto \u00e8 significativamente pi\u00f9 alto nelle donne fumatrici, in particolare dopo la menopausa. L&#8217;attivit\u00e0 fisica regolare \u00e8 fondamentale per la prevenzione, poich\u00e9 contribuisce a controllare l&#8217;ipertensione, a gestire il peso corporeo e a migliorare il profilo lipidico, aumentando il colesterolo&nbsp;<strong>HDL<\/strong>&nbsp;(il \u00abbuono\u00bb) e riducendo l&#8217;<strong>LDL<\/strong>&nbsp;(il \u00abcattivo\u00bb). Anche l&#8217;alimentazione gioca un ruolo cruciale nella&nbsp;<strong>salute cardiovascolare<\/strong>. Gli esperti raccomandano una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura, legumi e cereali integrali. \u00c8 essenziale limitare l&#8217;assunzione di alimenti ad alta densit\u00e0 energetica e basso valore nutrizionale, come i cibi ultra-processati e quelli ricchi di zuccheri aggiunti.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Romana Cordova<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I risultati di uno studio scientifico evidenziano chiaramente la necessit\u00e0 di avviare programmi di prevenzione per la salute mirati per le donne, soprattutto per le pi\u00f9 giovani.&nbsp; Questo per quanto riguarda le&nbsp;malattie cardiovascolari,&nbsp;che rappresentano la principale causa di morte tra le donne, eppure un recente studio ha rivelato che oltre il 60% delle donne non [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000016766,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[43],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000016765","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salud"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/ggggg.png?fit=592%2C331&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000016765","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000016765"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000016765\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000016767,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000016765\/revisions\/1000016767"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000016766"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000016765"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000016765"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000016765"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}