{"id":1000016464,"date":"2025-04-29T07:11:17","date_gmt":"2025-04-29T10:11:17","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000016464"},"modified":"2025-04-29T07:11:19","modified_gmt":"2025-04-29T10:11:19","slug":"latollo-di-isole-disabitate-che-sta-facendo-litigare-cina-e-filippine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000016464","title":{"rendered":"L&#8217;atollo di isole disabitate che sta facendo litigare Cina e Filippine"},"content":{"rendered":"\n<p>Piantare una bandiera per rivendicare il controllo di minuscoli banchi di sabbia. \u00c8 questo lo stratagemma che ha adottato la Cina per affermare la sua sovranit\u00e0 su Sandy Cay, un atollo disabitato a cui i cinesi si riferiscono come Tiexian Jiao e che si trova nell&#8217;arcipelago delle Spratly, una delle principali aree contese del Mar cinese meridionale rivendicato anche da Filippine, Taiwan e Vietnam. Le Filippine hanno denunciato un cambiamento dello status quo e atti \u00abmolesti\u00bb da parte delle autorit\u00e0 cinesi, in un&#8217;area strategica che dista poco pi\u00f9 di tre chilometri dall&#8217;isola di Thitu (nota come Pag-asa a Manila) e che ospita infrastrutture militari filippine. Secondo i media statali cinesi, agenti della Guardia costiera sono sbarcati sull&#8217;isolotto a met\u00e0 aprile per \u00abcondurre ispezioni\u00bb e \u00abstabilire il controllo marittimo\u00bb, rivendicando il diritto a una zona territoriale di 12 miglia nautiche (circa 22 chilometri), che si sovrapporrebbe a quella dell&#8217;isola di Thitu. Tuttavia, funzionari filippini riferiscono che le forze cinesi hanno abbandonato l&#8217;area poco dopo aver issato la bandiera. Manila ha accusato Pechino di \u00abbullismo\u00bb e ha schierato la Guardia costiera per proteggere la zona ritenuta strategica. Replicando la scena gi\u00e0 documentata dai rivali cinesi, gli agenti della Guardia costiera filippina hanno pubblicato anche loro una foto che li ritrae mentre sventolano la bandiera nazionale sullo stesso isolotto conteso. Le rivendicazioni su Sandy Cay, minuscolo banco sabbioso di circa 200 metri di diametro, potrebbero rafforzare la posizione cinese su Subi Reef, una struttura militare creata tramite bonifica di banchi di sabbia che ospita missili, un porto in acque profonde, hangar per aerei e una pista di atterraggio lunga 3 mila metri. Prima dei lavori, Subi Reef era sommersa dall&#8217;alta marea e, secondo il diritto internazionale, non potrebbe avere una propria zona marittima.&nbsp;&nbsp;La disputa si inserisce nel contesto pi\u00f9 ampio delle tensioni nel Mar cinese meridionale, dove Pechino rivendica la quasi totalit\u00e0 delle isole e bassifondi sulla base della controversa \u00ablinea dei nove tratti\u00bb e su argomentazioni storiche ampiamente contestate dalla comunit\u00e0 internazionale. Tanto che tra il 2013 e il 2016, a sostegno delle proprie rivendicazioni su circa il 90 per cento delle acque &#8211; attraverso il quale passa il 60 per cento del traffico marittimo mondiale &#8211; Pechino ha realizzato un vasto programma di bonifica e costruzione di basi militari sulle isole contese del Mar cinese meridionale. Ma una sentenza della Corte permanente di arbitrato dell&#8217;Aja, emessa nel 2016, ha stabilito che le pretese cinesi non hanno basi legali, riconoscendo invece i diritti marittimi delle Filippine su parte delle aree in questione. Nonostante la pronuncia sfavorevole, la Cina ha continuato a espandere la propria presenza nell&#8217;area, militarizzando scogliere e atolli a centinaia di chilometri dalle sue coste attraverso la costruzione di piste di atterraggio, porti e basi radar. Le pretese cinesi, basate sulla cosiddetta \u00ablinea dei nove tratti\u00bb, si sovrappongono alle zone economiche esclusive di Vietnam, Malesia, Brunei, Indonesia e Filippine. In questo mosaico estremamente frammentato, la contesa su Sandy Cay assume un valore che va oltre le sue dimensioni fisiche: rappresenta un test della determinazione filippina a difendere la propria sovranit\u00e0 contro una pressione militare sempre pi\u00f9 muscolare della Cina. Le rivendicazioni cinesi su Sandy Cay si inserisce in un momento delicato a livello internazionale. Per gli Stati Uniti, tradizionale alleato di Manila, la questione potrebbe rappresentare una prova della credibilit\u00e0 del proprio impegno nella regione indo-pacifica. Proprio in questi giorni,&nbsp;&nbsp;fino al 9 maggio, le Filippine partecipano all&#8217;operazione Balikatan, un&#8217;importante esercitazione militare annuale congiunta con gli Stati Uniti, volta in particolare a mostrare un fronte unito contro la Cina nella regione. Pechino ha denunciato queste manovre, ritenendo che \u00abminino la stabilit\u00e0 regionale\u00bb, accusando Manila di \u00abcollusione con paesi esterni alla regione\u00bb. L&#8217;amministrazione Trump, pur concentrata su altre priorit\u00e0 globali, ha pi\u00f9 volte ribadito l&#8217;intenzione di contrastare l&#8217;espansione cinese nel Pacifico e rafforzare la propria presenza navale nel Mar cinese meridionale. Come reagiranno gli Stati Uniti a una possibile escalation intorno a Sandy Cay sar\u00e0 osservato con attenzione non solo a Cina e Filippine, ma anche da altri attori regionali come Vietnam, Giappone e Australia, sempre pi\u00f9 preoccupati dall&#8217;aggressivit\u00e0 marittima cinese. Il rischio \u00e8 che schermaglie tra guardie costiere o blocchi navali possano trasformarsi in crisi pi\u00f9 ampie, in una regione che resta una delle pi\u00f9 instabili e strategicamente cruciali del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Serena Console<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Piantare una bandiera per rivendicare il controllo di minuscoli banchi di sabbia. \u00c8 questo lo stratagemma che ha adottato la Cina per affermare la sua sovranit\u00e0 su Sandy Cay, un atollo disabitato a cui i cinesi si riferiscono come Tiexian Jiao e che si trova nell&#8217;arcipelago delle Spratly, una delle principali aree contese del Mar [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000016465,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[255],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000016464","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-sociales"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/iiiiiii.png?fit=1200%2C687&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000016464","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000016464"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000016464\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000016466,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000016464\/revisions\/1000016466"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000016465"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000016464"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000016464"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000016464"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}