{"id":1000016340,"date":"2025-04-25T07:22:43","date_gmt":"2025-04-25T10:22:43","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000016340"},"modified":"2025-04-25T07:22:45","modified_gmt":"2025-04-25T10:22:45","slug":"francesco-e-lultimo-viaggio-con-leterno-mistero-orlandi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000016340","title":{"rendered":"Francesco e l&#8217;ultimo viaggio, con l&#8217;eterno mistero Orlandi"},"content":{"rendered":"\n<p>&nbsp;Il pi\u00f9 lontano nel tempo, tra i predecessori di Papa Francesco che hanno scelto di essere sepolti a Santa Maria Maggiore a Roma, \u00e8 stato Papa Pio V, 1566-1572. Venne sepolto il 9 gennaio 1588. Dopo di lui a Santa Maria Maggiore sono stati sepolti Sisto V (pontificato dal 1585 al 1590), Clemente XIII (1758-1769), Paolo V (1605-1621) e Clemente IX (1667-1669). Francesco, nel testamento datato 29 giugno 2022, ha chiesto che il suo ultimo viaggio \u00abterreno\u00bb si concludesse proprio in questo \u00abantichissimo santuario Mariano dove mi recavo per la preghiera all&#8217;inizio e al termine di ogni Viaggio Apostolico\u00bb. Una scelta che ha fatto discutere, ma che conferma la linea di un uomo protagonista di un pontificato di rottura: sar\u00e0 il primo Pontefice dopo oltre un secolo a scegliere di essere sepolto fuori da San Pietro. L&#8217;ultimo fu Leone XIII, che fu sepolto a San Giovanni in Laterano a Roma nel 1903. Tantissime le reazioni alla morte del Pontefice, tra queste ha colpito quella di Pietro Orlandi, da quasi mezzo secolo alla ricerca di risposte sul destino della sorella Emanuela, scomparsa il 22 giugno 1983, dopo le lezioni di musica presso l&#8217;Accademia di Musica &#8216;Tommaso Ludovico da Victoria&#8217;, che aveva sede nel Palazzo di Sant&#8217;Apollinare, nell&#8217;omonima piazza a poca distanza da Palazzo Madama. \u00abIl mio pensiero \u00e8 lo stesso di ieri, di oggi e lo stesso sar\u00e0 anche domani\u00bb, si \u00e8 limitato a scrivere sui social perch\u00e9 il suo pensiero era, \u00e8 e sar\u00e0 sempre legato alla verit\u00e0 da scoprire sulla sorella Emanuela. Dopo Giovanni Paolo II, \u00e8 sotto il suo pontificato che la 15enne cittadina vaticana scompare, e dopo Benedetto XVI, \u00e8 Papa Francesco il terzo Pontefice dal quale la famiglia Orlandi avrebbe voluto risposte che non sono per\u00f2 arrivate e da qui \u00e8 arrivata la scelta di Pietro di \u00abnon rilasciare commenti\u00bb dopo la notizia della morte di Bergoglio. Che pure una mezza risposta, all&#8217;inizio del suo pontificato, era il 2013, l&#8217;aveva data proprio al fratello, nell&#8217;unico contatto avuto, in pubblico, affermando: Emanuela \u00ab\u00e8 in cielo\u00bb. Sulla giovane sono state fatte tante ipotesi, pi\u00f9 o meno credibili, e tante ricostruzioni riconducono proprio ad una possibile sepoltura della ragazza. Si era parlato del cimitero teutonico all&#8217;interno del Vaticano (l&#8217;analisi dei resti conferm\u00f2 che non erano di Emanuela); della sepoltura sotto Castel Sant&#8217;Angelo, in un cunicolo, su segnalazione di un ex Carabiniere (ma erano di animali); sotto il pavimento della sede della Nunziatura apostolica a Roma, in via Po (anche qui, i resti trovati non portarono chiaramente a nulla). Infine anche Santa Maria Maggiore, proprio la Basilica in cui sar\u00e0 sepolto Papa Francesco &#8216;custodirebbe&#8217; quantomeno dei segreti legati legati alla Orlandi. Si tratterebbe di una cassa che non sarebbe pi\u00f9 raggiungibile nei sotterranei e su cui resterebbe il mistero. E a proposito di sepolture in luoghi sacri e di misteri una che ha fatto parecchio discutere \u00e8 stata quella di Enrico De Pedis, &#8216;Renatino&#8217;, presso la Basilica di Sant&#8217;Apollinare, a due passi dalla scuola di musica di Emanuela. &#8216;Renatino&#8217;. Dove riposano Papi, cardinali e martiri cristiani. Proprio l\u00ec, c&#8217;era infatti la tomba di Renatino, uno dei capi pi\u00f9 potenti della banda della Magliana, assassinato il 2 febbraio 1990, \u00abun benefattore\u00bb secondo il rettore della basilica, monsignor Piero Vergari. Esattamente 35 anni fa, era il 24 aprile del 1990 De Pedis fu tumulato nella Basilica dopo il nulla osta concesso dall&#8217;allora Vicario generale della diocesi di Roma e presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), il cardinale Ugo Poletti. La notizia della sepoltura usc\u00ec una prima volta gi\u00e0 nel 1995, divenne anche oggetto di una interrogazione parlamentare nel 1997, ma tutto fin\u00ec nel dimenticatoio. Fino al 2005, quando alla trasmissione di Raitre Chi l&#8217;ha visto? arriv\u00f2 una chiamata che ricordava la presenza di De Pedis in Basilica: il corpo fu traslato e poi cremato. Proprio all&#8217;ex boss della Banda della Magliana \u00e8 legata una delle ipotesi pi\u00f9 accreditate sul mistero Orlandi, sempre con il Vaticano coinvolto. A confermarlo Maurizio Abbatino, &#8216;Er Crispino&#8217; della Banda, collaboratore di giustizia. Nel libro intervista &#8216;La verit\u00e0 del Freddo&#8217; \u00e8 riportata la verit\u00e0 di Crispino su quanto ha vissuto nella sua carriera criminale, direttamente o da spettatore. Nel capitolo dedicato alla vicenda di Emanuela Orlandi racconta, tra le altre cose, &#8216;perch\u00e9 De Pedis avrebbe dovuto prenderla&#8217;: \u00abPer i soldi che aveva dato a personaggi del Vaticano. Soldi finiti nelle casse dello Ior\u00bb, la banca di Stato del Vaticano. Soldi \u00abmai restituiti. E non c&#8217;erano solo i miliardi dei Testaccini- continua Abbatino- ma pure i soldi della mafia. L&#8217;omicidio di Michele Sindona e quello di Roberto Calvi sono legati al sequestro Orlandi. Se non si risolve il primo, non si arriver\u00e0 mai alla verit\u00e0 sul presunto suicidio di Calvi e sulla scomparsa della ragazza\u00bb. A conferma della versione di Abbatino anche la versione di un altro ex membro della Banda della Magliana, della quale \u00e8 venuta a conoscenza l&#8217;agenzia Dire, che fa ancora riferimento ai presunti fondi finiti allo Ior. Tante versioni, tanti dubbi: di sicuro in mezzo a tutti i misteri resta una famiglia che aspetta e chiede la verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Adriano Gasperetti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Il pi\u00f9 lontano nel tempo, tra i predecessori di Papa Francesco che hanno scelto di essere sepolti a Santa Maria Maggiore a Roma, \u00e8 stato Papa Pio V, 1566-1572. Venne sepolto il 9 gennaio 1588. 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