{"id":1000016219,"date":"2025-04-24T06:51:34","date_gmt":"2025-04-24T09:51:34","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000016219"},"modified":"2025-04-24T06:51:36","modified_gmt":"2025-04-24T09:51:36","slug":"storia-del-cocktail-dal-nome-provocatorio-il-pornstar-martini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000016219","title":{"rendered":"Storia del cocktail dal nome provocatorio: il Pornstar Martini"},"content":{"rendered":"\n<p>Non \u00e8 cosa scontata per i drink di recente invenzione diventare velocemente dei grandi classici. C&#8217;\u00e8 sempre bisogno della prova del tempo, che verifica la capacit\u00e0 di un cocktail (ma vale per qualsiasi cosa) di superare mode, tendenze che si modificano e generazioni che si alternano. Ecco perch\u00e9 i cocktail pi\u00f9 famosi hanno anche pi\u00f9 di 100 anni. Il Pornstar Martini \u00e8 uno di quei rari casi in cui tutto ci\u00f2 \u00e8 avvenuto. Non parliamo di un cocktail del Proibizionismo, con pi\u00f9 di 100 anni sulle spalle, n\u00e9 di un classico dell&#8217;aperitivo all&#8217;italiana che scomoda conti e miti antichi. Si tratta di una preparazione inventata solo nel 2002 da un bartender ghanese di base a Londra: Douglas Ankrah, scomparso nel 2021 a soli 51 anni. Uno dei personaggi pi\u00f9 influenti nel mondo del bartending contemporaneo grazie anche all&#8217;invenzione del Pornstar Martini. L&#8217;idea di questo cocktail estremamente dolce e beverino venne a Douglas Ankrah dopo un viaggio in Sud Africa. Si trovava in un locale di striptease quando gli venne in mente di creare questo cocktail che, a parole sue, \u00ab\u00e8 sexy, divertente, senza pretese\u00bb. L&#8217;idea di mixology di Ankrah era proprio questa: facile, con una grande quantit\u00e0 di frutta, succhi estratti, sciroppi, tratto distintivo del suo cocktail bar nel quartiere di Soho, a Londra. Pariamo del LAB, che per anni \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 influenti locali della capitale inglese. Come spesso ripeteva: \u00abIl Pornstar Martini \u00e8 un drink per far festa. Molto meglio di un noioso Negroni\u00bb. E il nome stesso cerca di evocare quest&#8217;atmosfera un po&#8217; irriverente e fuori dagli schemi. In poco tempo, con grande scetticismo della stampa di settore che subito lo etichett\u00f2 come un cocktail di bassa lega, divenne il drink pi\u00f9 bevuto nel Regno Unito. E c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9. Secondo una ricerca di settore \u00e8 ancora uno dei cocktail pi\u00f9 cercati su Google, a cui segue la Pina Colada e l&#8217;Aperol Spritz. Dunque il Pornstar Martini \u00e8 il cocktail pi\u00f9 richiesto d&#8217;Inghilterra, ma nel resto del mondo? In America il drink, arrivato dopo, ha trovato subito una buona fan base, venendo incontro ai gusti pi\u00f9 tendenti al dolce degli americani. In Italia? Il drink sta iniziando a fare capolino nelle drink list locali, nonostante un momento di iniziale scetticismo, anche per venire incontro alle richieste degli stranieri. Infatti, guarda caso, il Pornstar Martini si trova spesso nelle carte dei bar d&#8217;hotel, pi\u00f9 avvezzi a ricevere una clientela internazionale. Malgrado il suo nome, questo drink non ha nulla a che vedere con il grande classico Martini. Il riferimento c&#8217;\u00e8 per la coppa che si utilizza, che \u00e8 appunto una coppa Martini. I suoi ingredienti sono vodka, Passoa (che \u00e8 un liquore al frutto della passione), sciroppo alla vaniglia, ancora succo di frutto della passione e viene accompagnato da uno shot di Champagne al lato. Il perch\u00e9 di questa scelta? Un po&#8217; per bilanciare la dolcezza del drink un po&#8217; per sottolineare un&#8217;idea di lusso e di eccesso. Quindi non \u00e8 solo un dettaglio estetico, ma un elemento chiave che rende il Pornstar Martini un&#8217;esperienza pi\u00f9 raffinata nell&#8217;insieme. Per prepararlo basta inserire tutti gli ingredienti in uno shaker e poi filtrare con uno strainer (un colino da bartender) su una coppetta Martini. Affianco si serve in un bicchiere da shot lo Champagne.<\/p>\n\n\n\n<p>Martina Di Iorio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 cosa scontata per i drink di recente invenzione diventare velocemente dei grandi classici. C&#8217;\u00e8 sempre bisogno della prova del tempo, che verifica la capacit\u00e0 di un cocktail (ma vale per qualsiasi cosa) di superare mode, tendenze che si modificano e generazioni che si alternano. 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