{"id":1000016122,"date":"2025-04-19T20:53:01","date_gmt":"2025-04-19T23:53:01","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000016122"},"modified":"2025-04-19T20:53:03","modified_gmt":"2025-04-19T23:53:03","slug":"meloni-vola-da-trump-qualche-dritta-per-far-vincere-la-politica-e-non-il-caos-verbale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000016122","title":{"rendered":"Meloni vola da Trump, qualche dritta per far vincere la Politica e non il caos verbale"},"content":{"rendered":"\n<p>Non sar\u00e0 facile, anzi, sar\u00e0 pieno di insidie. Il faccia a faccia alla Casa Bianca tra la premier Giorgia Meloni e l&#8217;irrequieto Presidente americano Donald Trump sar\u00e0 seguito con estrema attenzione in tutta Europa e non solo. Confronto difficile, molto difficile, perch\u00e9 come si \u00e8 visto in questi primi mesi di mandato il Comandante in capo prima sconvolge il mondo e poi fa marcia indietro, come se niente fosse. Una strategia folle? Non credo, penso sia basata sul caos, sul divide et impera, creare conflitti e reazioni a catena tra tutti i contendenti e poi&#8230; da bravo palazzinaro, stringere accordi vincenti anche in modo sporco. A quel punto non conta sapere quanti saranno morti e i danni collaterali, per Trump vale soltanto chi resta in piedi, chi dimostra di essere forte. Al diavolo unioni e accordi tra Stati, e tra potenti che alla fine ci si accorda. Scorrendo tutti i temi all&#8217;ordine del giorno in Italia e in Europa, dazi e guerra in Ucraina in testa, \u00e8 difficile immaginare un confronto costruttivo, che porti a qualcosa. Da una parte c&#8217;\u00e8 chi da sempre ha fatto scelte politiche; dall&#8217;altra il biscazziere che scommette sull&#8217;affare del momento. Ma vediamo e immaginiamo, anche interrogando il fato della rete, una serie di possibili scenari. Da una parte la nostra premier potrebbe partire rivendicando i pilastri comuni: l&#8217;amore per la Patria, la centralit\u00e0 della famiglia, la libert\u00e0 dell&#8217;individuo a puntare sempre pi\u00f9 in alto, come hanno fatto i milioni di italo-americani che partiti con una valigia di cartone oggi hanno conquistato posizioni importanti in ogni settore. Questi valori oggi vengono messi in discussione e quindi il dialogo diventa importante. Insomma, tra Italia e Stati Uniti c&#8217;\u00e8 comunque una visione comune, di chi tiene alle proprie radici e non vuol piegarsi agli ordini di burocrati tradendo il popolo. La chiave \u00e8 l&#8217;orgoglio nazionale, linfa per ridare vita alle declinante democrazia occidentale. Ma passiamo ad immaginare anche una sorta di dialogo informale tra Trump e Meloni: &#8216;Cara Giorgia devi combattere (fight, fight, fight) come ho detto sei una tosta, mi piaci e stai facendo un lavoro grandioso&#8217;. &#8216;Grazie Presidente, non devo piacere a tutti ma devo cercare di rimettere ordine in Italia e soprattutto in Europa c&#8217;\u00e8 bisogno di dire no a certe imposizioni assurde che contrastano l&#8217;interesse dei popoli&#8217; &#8216;Vero, in Europa ti vogliono dire come devi vivere e pensare, basta, la gente si \u00e8 stufata, anche qui in America&#8230;\u00bbGiusto, per questo serve un asse forte tra chi difende la sovranit\u00e0 nazionale, in Italia, in Europa e negli Stati Uniti dobbiamo collaborare e sostenere chi vuol tornare ad essere orgoglioso della propria identit\u00e0&#8217;. &#8216;Devi stare attenta con Bruxelles, ti faranno la guerra se ti avvicini troppo a me&#8230;&#8217; &#8216;Gi\u00e0 me la fanno ogni giorno, ma io non ho paura di stare dalla parte giusta&#8217;; &#8216;To the patriots, in America, in Italy e nel mondo&#8217; &#8216;Ai patrioti e al coraggio di non abbassare mai la testa&#8217;. &#8216;Giorgia se un giorno ti stanchi di Roma ti trovo un posto nella mia amministrazione&#8230;&#8217; &#8216;Presidente, soltanto \u2013 e ride-&nbsp;&nbsp;se mi fa riscrivere la Carta Costituzionale&#8230;&#8217;. Tornando seri, l&#8217;Italia pu\u00f2 essere il partner strategico degli Stati Uniti nel Mediterraneo, in prima linea non solo per contenere la crisi migratoria ma anche per contrastare l&#8217;arrivo e l&#8217;influenza cinese e turca in Africa e nei Balcani. Una mossa del genere rischia di far saltare molte certezze, bisogna pensare a come affrontare le conseguenze. Non \u00e8 la linea di Trump, per il quale le conseguenze sono il linguaggio dei deboli. Lui ha una visione, gli altri si adegueranno o cadranno. L&#8217;ordine mondiale \u00e8 ormai saltato, sta crollando tutto e bisogna essere pronti &#8216;a stare dal lato giusto della storia&#8217;. Insomma, il giocatore sfida puntando sul fatalismo non sulla logica. A questo punto meglio metterlo alla prova, vedere come reagisce: &#8216;Se davvero l&#8217;ordine mondiale sta crollando bisogna essere pronti a fare delle scelte dure, che cosa garantiscono gli Stati Uniti ai suoi alleati?&#8217; &#8216;Il caos \u00e8 la nostra opportunit\u00e0, io non sono il tipo che spera che le cose vadano bene io le forzo a funzionare come voglio io. Tu sei pronta? &#8216;Ammetto che il caos a volte pu\u00f2 creare nuove opportunit\u00e0, ma se vogliamo affrontare questo nuovo ordine le decisioni non possono essere solo frutto di uno slancio emotivo, occorre fiducia reciproca per gestire le reazioni internazionali, nessun passo indietro ma costruire qualcosa che duri non solo per noi ma per i popoli che rappresentiamo&#8217; &#8216;Non voglio sembrare debole, devi capire che il mio obiettivo \u00e8 vincere non sopravvivere&#8217; &#8216;Ma vincere insieme rende pi\u00f9 forti&#8217;. Su quali basi si dovrebbe ricostruire un nuovo ordine mondiale? Non pi\u00f9 sulla logica dei blocchi ma su scambi diretti tra i potenti, creando grandi aree di collaborazione con i paesi emergenti, un sistema alternativo di scambi, di risorse e di sicurezza. Costruire grandi infrastrutture globali dal digitale alla difesa. Ma per costruire questa nuova alleanza bisogna basarsi su impegni concreti, non basta la fiducia. Serve un piano d&#8217;azione chiaro e dettagliato, con scadenze e verifiche periodiche. Partendo da piccoli passi, per meglio testare la forza senza esporsi troppo, lavorando su un progetto pilota, qualcosa che mostri a tutti che si pu\u00f2 davvero essere operativi da subito. Di qui potrebbe esserci l&#8217;invito a mettere in piedi una squadra comune per realizzare questo primo piano d&#8217;azione. Cos\u00ec \u00e8 (se vi pare).<\/p>\n\n\n\n<p>Nico Perrone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non sar\u00e0 facile, anzi, sar\u00e0 pieno di insidie. 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