{"id":1000016093,"date":"2025-04-19T11:26:32","date_gmt":"2025-04-19T14:26:32","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000016093"},"modified":"2025-04-19T11:26:33","modified_gmt":"2025-04-19T14:26:33","slug":"alopecia-arriva-la-prima-terapia-orale-per-adulti-e-adolescenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000016093","title":{"rendered":"Alopecia, arriva la prima terapia orale per adulti e adolescenti"},"content":{"rendered":"\n<p>E&#8217; disponibile in Italia, gi\u00e0 approvato da Aifa e prescrivibile con piano terapeutico, il primo trattamento orale (ritlecitinib) per l&#8217;Alopecia Areata severa negli adulti e adolescenti di et\u00e0 pari o superiore a 12 anni. Ansia, depressione, fino all&#8217;isolamento sociale e alla difficolt\u00e0 di accettare la propria immagine con un profondo impatto emotivo, psicologico e sulle relazioni sociali, e non solo una questione estetica \u00e8 il vissuto di molti pazienti colpiti dall&#8217;Alopecia Areata, una patologia autoimmune complessa, che colpisce indipendentemente dall&#8217;et\u00e0 o dal genere e determina perdita improvvisa e non cicatriziale dei capelli su una o pi\u00f9 aree del cuoio capelluto, o persino su tutto il corpo. In Italia circa 120.000 persone ne sono affette ma nonostante l&#8217;ampia diffusione della patologia, finora le opzioni terapeutiche disponibili erano limitate. La nuova molecola agisce modulando la risposta autoimmune che colpisce i follicoli piliferi, interrompendo l&#8217;infiammazione e favorendo la ricrescita dei capelli. L&#8217;efficacia \u00e8 dimostrata dallo studio Allegro, un trial clinico internazionale che ha coinvolto 718 pazienti con una perdita di capelli sul cuoio capelluto pari o superiore al 50%. Lo studio ha confrontato l&#8217;efficacia di ritlecitinib rispetto al placebo, valutando la capacit\u00e0 del farmaco di favorire la ricrescita dei capelli e migliorare la qualit\u00e0 di vita dei pazienti. Dopo 24 settimane, i risultati dello studio hanno dimostrato che il 13% dei pazienti trattati si trovava vicino alla remissione con una copertura del cuoio capelluto superiore al 90%, mentre il 23% aveva una copertura superiore all&#8217;80%, rispetto all&#8217;1,6% dei pazienti nel gruppo placebo. Dopo 48 settimane, il 31% dei pazienti trattati con il farmaco si trovava vicino alla remissione. Anche lo studio Allegro-Lt, condotto a lungo termine per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia prolungata di ritlecitinib, ha dimostrato la sostenibilit\u00e0 del trattamento fino a 24 mesi. \u00abL&#8217;Alopecia \u00e8 una patologia autoimmune spesso sottovalutata che pu\u00f2 compromettere profondamente l&#8217;equilibrio psicologico e relazionale dei pazienti, soprattutto nei giovani &#8211; spiega Bianca Maria Piraccini, Ordinario di Dermatologia all&#8217;Universit\u00e0 di Bologna -. Ritlecitinib rappresenta un passo avanti nella gestione della malattia: \u00e8 il primo trattamento orale, ed \u00e8 indicato anche per gli adolescenti. Inoltre, la possibilit\u00e0 di somministrazione quotidiana in un&#8217;unica compressa migliora non solo l&#8217;aderenza alla terapia ma anche l&#8217;esperienza complessiva del paziente\u00bb. Particolarmente rilevante, sottolinea, \u00ab\u00e8 l&#8217;indicazione anche negli adolescenti: l&#8217;Alopecia Areata spesso esordisce in et\u00e0 scolare o nella giovane et\u00e0 adulta, talvolta con una singola chiazza, ma con un&#8217;evoluzione potenzialmente rapida. E in questa fascia d&#8217;et\u00e0, l&#8217;impatto psicologico \u00e8 profondo\u00bb. L&#8217;Alopecia, sottolineano gli esperti, non \u00e8 considerata una patologia invalidante nel senso clinico del termine, ma le sue conseguenze sul piano psicologico ed emotivo possono essere molto impattanti. A pesare ulteriormente \u00e8 anche la percezione sociale della malattia, che pu\u00f2 portare a difficolt\u00e0 nelle relazioni quotidiane e, in alcuni casi, a episodi di discriminazione. Per questo, un&#8217;efficace gestione della malattia richiede un approccio multidisciplinare: \u00abL&#8217;Alopecia non si limita alla perdita dei capelli, ma ha un impatto profondo sulla vita sociale ed emotiva &#8211; evidenzia Alfredo Rossi, associato di Dermatologia all&#8217;Universit\u00e0 La Sapienza di Roma -. E&#8217; per questo che diventa essenziale adottare un approccio multidisciplinare, in cui il dermatologo sia il punto di partenza di un percorso che coinvolga anche il supporto psicologico e il medico di medicina generale. Significa passare dalla cura della malattia alla cura della persona. Considerato che, grazie alle recenti innovazioni terapeutiche &#8211; conclude &#8211; oggi si apre una nuova fase nella gestione dell&#8217;Alopecia, soprattutto nei casi pi\u00f9 complessi e invalidanti, con risposte pi\u00f9 mirate e maggiore attenzione al vissuto del paziente\u00bb. \u00abLa battaglia contro l&#8217;Alopecia Areata non \u00e8 solo clinica, \u00e8 anche culturale. Dobbiamo abbattere lo stigma, combattere la disinformazione. Chiediamo che l&#8217;Alopecia venga inserita nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), perch\u00e9 abbiamo il diritto di essere curati come qualsiasi altro cittadino italiano\u00bb. La richiesta arriva da Claudia Cassia, presidente dell&#8217;Associazione italiana pazienti Alopecia and friends (Aipaf Odv) in occasione dell&#8217;evento &#8216;Alopecia Areata: oltre le apparenze&#8217;. \u00abL&#8217;impatto fisico e psicologico di questa malattia &#8211; spiega Cassia &#8211; non ha ancora ricevuto la giusta attenzione. In Italia si stima che siano circa 120.000 le persone affette. \u00c8 come se tutti gli abitanti di una citt\u00e0 come Bergamo avessero problemi di perdita di capelli o peli, con livelli di gravit\u00e0 molto diversi. Un dato che rende visibile una patologia non sempre riconosciuta nella sua complessit\u00e0\u00bb. Infatti, sottolinea, \u00abtroppe persone ignorano cosa sia davvero l&#8217;Alopecia. Dobbiamo ancora spiegare che non \u00e8 colpa dello stress, ma una malattia autoimmune, spesso correlata ad altre patologie come il diabete, e che non \u00e8 contagiosa, anche se molti, purtroppo, si comportano come se lo fosse\u00bb. A pagarne il prezzo pi\u00f9 alto sono i pi\u00f9 giovani. Gli adolescenti che, afferma la presidente Aipaf, \u00abvengono bullizzati a scuola, i bambini esclusi dalla piscina perch\u00e9 &#8216;fanno impressione&#8217;, le ragazze che si nascondono sotto una parrucca, i ragazzi che smettono di uscire. E a volte, i primi a vergognarsi sono i genitori\u00bb. Ci\u00f2 che fa ancora pi\u00f9 male, \u00e8 la sua testimonianza, \u00ab\u00e8 l&#8217;incomprensione. C&#8217;\u00e8 chi parla di &#8216;capelli che ricrescono&#8217;. C&#8217;\u00e8 chi dice che &#8216;tanto ci sono problemi ben peggiori'\u00bb. A tutto ci\u00f2 si aggiunge in vari casi il ritardo diagnostico: \u00abIn alcuni casi l&#8217;Alopecia pu\u00f2 essere confusa con altre condizioni dermatologiche, come micosi o patologie infettive, e questo dimostra quanto sia importante continuare a investire nella formazione e nell&#8217;aggiornamento, affinch\u00e9 la patologia venga riconosciuta tempestivamente e gestita con competenza e attenzione\u00bb. Un inquadramento corretto, sin dai primi sintomi, conclude Cassia, \u00abfa la differenza nel percorso di cura e nella qualit\u00e0 della vita di chi ne \u00e8 colpito\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; disponibile in Italia, gi\u00e0 approvato da Aifa e prescrivibile con piano terapeutico, il primo trattamento orale (ritlecitinib) per l&#8217;Alopecia Areata severa negli adulti e adolescenti di et\u00e0 pari o superiore a 12 anni. 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