{"id":1000016084,"date":"2025-04-19T11:24:05","date_gmt":"2025-04-19T14:24:05","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000016084"},"modified":"2025-04-19T11:24:07","modified_gmt":"2025-04-19T14:24:07","slug":"gaza-la-corte-internazionale-di-giustizia-difesa-di-israele-rinviata-a-gennaio-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000016084","title":{"rendered":"Gaza, la Corte Internazionale di Giustizia: \u00abDifesa di Israele rinviata a gennaio 2026\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>Lo stato di Israele ha chiesto e ottenuto una proroga di sei mesi per presentare la propria memoria difensiva alla Corte internazionale di Giustizia (Icj), nel processo che lo vede accusato di genocidio nella Striscia di Gaza dall&#8217;8 ottobre 2023. Accuse che il governo di Tel Aviv ha definito \u00abfalse e oltraggiose\u00bb, sostenendo la necessit\u00e0 \u00aball&#8217;autodifesa dagli attacchi di Hamas\u00bb, che a ottobre causarono 1200 morti e presero in ostaggio quasi 250 persone nel sud di Israele. A presentare la denuncia a dicembre 2023, a pochi mesi dal lancio dell&#8217;offensiva israeliana in risposta all&#8217;attacco di Hamas del 7 ottobre, \u00e8 stato il Sudafrica. Da allora, il tribunale dell&#8217;Onu \u2013 da non confondersi con la Corte penale internazionale \u2013 ha emesso due pacchetti di misure provvisorie a carico di Israele, che prevedevano tra le altre cose l&#8217;autorizzazione all&#8217;ingresso e alla distribuzione di beni umanitari per la popolazione, e l&#8217;astensione dall&#8217;attacco di terra contro la citt\u00e0 meridionale di Rafah. A luglio 2024 ha inoltre definito \u00abillegale l&#8217;occupazione di Gaza, Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est\u00bb. Tutte le misure sono state disattese. A luglio prossimo, i legali di Tel Aviv avrebbero dovuto presentare la propria memoria difensiva, dopo quella di oltre 5mila pagine presentata dal Sudafrica nell&#8217;ottobre scorso, contenente \u00abprove schiaccianti\u00bb della violazione \u00abdell&#8217;Applicazione della Convenzione per la prevenzione e la punizione del delitto di genocidio nella Striscia di Gaza\u00bb, come ha assicurato l&#8217;ambasciatore sudafricano in Olanda, Vusi Madonsela. L&#8217;Icj ieri ha confermato di prorogare dal 28 luglio prossimo al 12 gennaio 2026 la presentazione della memoria di Israele. Una decisione che per Triestino Mariniello, docente di diritto internazionale all&#8217;Universit\u00e0 di Liverpool, interpellato dall&#8217;agenzia, risulta \u00abpreoccupante e sorprendente, sia per l&#8217;attuale situazione a Gaza, sia per l&#8217;abbondanza di prove disponibili volte a dimostrare che Israele ha ripetutamente violato la Convenzione sul genocidio\u00bb. L&#8217;esperto continua: \u00abIn media, i tempi della giustizia internazionale \u2013 e quindi anche quelli della Corte internazionale di giustizia \u2013 sono lunghi, ma in questo caso vengono ulteriormente prolungati\u00bb. Cos\u00ec facendo, prosegue il prof. Mariniello, \u00abla Corte sembra voler rinunciare al suo ruolo di massimo organo giudiziario delle Nazioni Unite, volto ad accertare le responsabilit\u00e0 di uno stato per una delle pi\u00f9 gravi violazioni del diritto internazionale che possa esistere, ossia la violazione della Convenzione sul Genocidio\u00bb. Mariniello ribadisce: \u00abMi riesce difficile comprenderne le ragioni; Israele ha avuto tutto il tempo necessario per preparare la sua memoria difensiva\u00bb. Ora, osserva il docente, \u00abSarebbe ancora pi\u00f9 urgente che le autorit\u00e0 sudafricane richiedessero ulteriori misure provvisorie e che la Corte le valutasse ed eventualmente emanasse in tempi brevi, vista l&#8217;esplicita volont\u00e0 espressa dalle autorit\u00e0 israeliane di condurre il piano di pulizia etnica e deportazione nella Striscia di Gaza\u00bb. Misure che, conclude Mariniello, \u00abpotrebbero essere un ulteriore strumento di pressione su Israele e la comunit\u00e0 internazionale\u00bb. Quale membro delle Nazioni Unite, Israele \u00e8 sotto la giurisdizione dell&#8217;Icj, a differenza della Corte penale internazionale, del cui trattato istitutivo non \u00e8 firmatario. Alla causa intentata dal Sudafrica hanno aderito oltre una dozzina di paesi tra cui Spagna, Irlanda e Belgio, per portare sostegno alle accuse.<\/p>\n\n\n\n<p>Alessandra Fabbretti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo stato di Israele ha chiesto e ottenuto una proroga di sei mesi per presentare la propria memoria difensiva alla Corte internazionale di Giustizia (Icj), nel processo che lo vede accusato di genocidio nella Striscia di Gaza dall&#8217;8 ottobre 2023. 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