{"id":1000015787,"date":"2025-04-13T22:24:39","date_gmt":"2025-04-14T01:24:39","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000015787"},"modified":"2025-04-13T22:24:41","modified_gmt":"2025-04-14T01:24:41","slug":"chi-beve-alcol-ha-un-maggior-rischio-di-demenza-e-muore-prima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000015787","title":{"rendered":"Chi beve alcol ha un maggior rischio di demenza e muore prima"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;alcol fa male, e non solo se assunto in grandi quantit\u00e0. Secondo l&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0, un consumo eccessivo pu\u00f2 causare circa 60 diverse malattie che colpiscono soprattutto l&#8217;apparato digerente, il sistema cardiovascolare e il cervello, a cui si aggiungono sette tipi di tumori. Non solo, una ricerca dell&#8217;Universit\u00e0 della Pennsylvania ha rilevato che il consumo di alcol, da leggero a moderato, \u00e8 associato anche a riduzioni del volume cerebrale. Pi\u00f9 sono elevati i livelli di consumo di alcol, pi\u00f9 il volume si riduce. A queste evidenze si aggiunge un nuovo studio, condotto da un team di ricerca della Facolt\u00e0 di Medicina dell&#8217;Universit\u00e0 di San Paolo in Brasile, che ha esaminato come l&#8217;alcol influisce sul cervello con l&#8217;avanzare dell&#8217;et\u00e0 e scoperto che chi beve 8 o pi\u00f9 bevande alcoliche (come bicchieri di vino da 150 ml) a settimana ha un rischio maggiore di sviluppare lesioni cerebrali (associati a problemi di memoria e di pensiero) e un accumulo di grovigli di tau (un segno distintivo dell&#8217;Alzheimer). \u00abIl consumo eccessivo di alcol \u00e8 un grave problema di salute globale, legato a un aumento dei problemi di salute e dei decessi &#8211; ha affermato l&#8217;autore dello studio Alberto Fernando Oliveira Justo &#8211; La nostra ricerca dimostra che un consumo eccessivo di alcol \u00e8 dannoso per il cervello, il che pu\u00f2 portare a problemi di memoria e di pensiero\u00bb. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati su Neurology, la rivista medica dell&#8217;American Academy of Neurology. I ricercatori hanno sottoposto ad autopsia cerebrale 1.781 persone con un&#8217;et\u00e0 media al momento del decesso di 75 anni, esaminando il tessuto cerebrale per individuare segni di lesioni cerebrali, come grovigli di tau (aggregati proteici che si formano all&#8217;interno dei neuroni) e l&#8217;arteriosclerosi ialina (una condizione caratterizzata dal restringimento dei piccoli vasi sanguigni, che diventano ispessiti e rigidi, e causano danni al tessuto cerebrale). Entrambe le condizioni sono associate a un aumento del rischio di demenza: gli ammassi di tau interrompono la connessione tra le cellule cerebrali, mentre l&#8217;arteriolosclerosi ialina rende pi\u00f9 difficile il passaggio del sangue alle aree del cervello, portando alla demenza vascolare. I ricercatori hanno inoltre misurato il peso del cervello e l&#8217;altezza di ciascun partecipante, e sottoposto i familiari a domande sul consumo di alcol delle persone decedute. Infine, hanno suddiviso i partecipanti in quattro gruppi: persone che non hanno mai bevuto (965), bevitori moderati che consumavano 7 o meno drink a settimana (319); bevitori accaniti che consumavano 8 o pi\u00f9 drink a settimana (129); ed ex bevitori accaniti (368). Per drink alcolico i ricercatori intendono una bevanda contenente 14 grammi di alcol, ovvero circa 350 millilitri (ml) di birra, 150 ml di vino o 45 ml di superalcolici. Dall&#8217;analisi \u00e8 emerso che, tra coloro che non bevevano mai, il 40 per cento presentava lesioni vascolari cerebrali; tra i bevitori moderati, il 45 per cento presentava lesioni vascolari cerebrali; tra i bevitori accaniti, il 44 per cento presentava lesioni vascolari cerebrali; e tra gli ex bevitori accaniti, il 50 per cento presentava lesioni vascolari cerebrali. Dopo aver escluso tutti i fattori confondenti che potevano influire sulla salute del cervello, come l&#8217;et\u00e0 al momento del decesso, il fumo e l&#8217;attivit\u00e0 fisica, i ricercatori hanno osservato che i forti bevitori avevano il 133 per cento di probabilit\u00e0 in pi\u00f9 di avere lesioni vascolari cerebrali rispetto agli astemi, mentre gli ex bevitori accaniti e i bevitori moderati avevano rispettivamente l&#8217;89 per cento e il 60 per cento di probabilit\u00e0 in pi\u00f9. I ricercatori hanno anche scoperto che i forti bevitori e gli ex forti bevitori avevano maggiori probabilit\u00e0 di sviluppare grovigli di proteina tau, un biomarcatore associato alla malattia di Alzheimer, con probabilit\u00e0 superiori rispettivamente del 41 per cento e del 31 per cento. Inoltre, hanno osservato che i bevitori accaniti muoiono in media 13 anni prima di coloro che non hanno mai bevuto. \u00abAbbiamo scoperto che bere troppo \u00e8 direttamente collegato a segni di lesioni cerebrali, e questo pu\u00f2 avere effetti a lungo termine sulla salute del cervello, con possibili ripercussioni sulla memoria e sulle capacit\u00e0 di pensiero &#8211; ha affermato Justo -. Comprendere questi effetti \u00e8 fondamentale per la sensibilizzazione sulla salute pubblica e per continuare a implementare misure preventive per ridurre il consumo eccessivo di alcol\u00bb. \u00abNell&#8217;assunzione di alcol &#8211; spiega il gastroenterologo oncologo Renato Cannizzaro &#8211; non esiste rischio pari a zero, e qualsiasi modalit\u00e0 di consumo comporta un rischio, tanto pi\u00f9 elevato quanto maggiore \u00e8 la quantit\u00e0 di alcol consumata. Anche il consumo episodico, ovvero l&#8217;assunzione eccessiva di alcol in una singola occasione (binge drinking) comporta un sostanziale incremento del rischio per la salute, anche quando non si accompagna ad un consumo abituale elevato. Solo non bere alcolici azzera il rischio. Anche se ci sono livelli e modalit\u00e0 di consumo, che comportano rischi per la salute modesti, tali da poter essere considerati accettabili\u00bb. A tal proposito le nuove indicazioni italiane definiscono a basso rischio un consumo di: 2 unit\u00e0 alcoliche (UA) al giorno per gli uomini, 1 unit\u00e0 alcolica (12 gr di etanolo) al giorno per le donne, 1 unit\u00e0 alcolica al giorno per le persone con pi\u00f9 di 65 anni, zero unit\u00e0 di alcol sotto i 18 anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Barbara Fiorillo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;alcol fa male, e non solo se assunto in grandi quantit\u00e0. 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