{"id":1000015712,"date":"2025-04-10T14:45:16","date_gmt":"2025-04-10T17:45:16","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000015712"},"modified":"2025-04-10T14:45:17","modified_gmt":"2025-04-10T17:45:17","slug":"a-gaza-cantano-bella-ciao-nel-ronzio-dei-droni-israeliani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000015712","title":{"rendered":"A Gaza cantano Bella Ciao nel ronzio dei droni israeliani"},"content":{"rendered":"\n<p>Un oud, lo strumento a corde tipico della tradizione araba, insieme a una chitarra classica intonano &#8216;Bella ciao&#8217;. A suonare sono due adolescenti palestinesi, circondati da bambini che battono le mani a tempo e cantano, scandendo persino qualche parola in italiano. Il video \u00e8 stato registrato tra le tende dei profughi di Gaza, dove evidentemente \u00e8 nota la canzone dedicata alla memoria dei partigiani italiani che, durante la Seconda guerra mondiale, combatterono contro i nazi-fascisti. Un brano divenuto celebre che ricorre spesso anche durante manifestazioni di protesta, tra le piazze di Iran, Iraq, Egitto e Algeria e tanti altri Paesi. Il video \u00e8 stato pubblicato marted\u00ec scorso su Instagram da Ahmed Muin Abu Amsha, un musicista di Gaza, insegnante di musica e fondatore dell&#8217;associazione Gaza Birds Singing (Gbs), che dall&#8217;ottobre 2023 suona strumenti e canta per portare sollievo alla popolazione, soprattutto ai bambini. \u00abBuongiorno a tutti amici, ho registrato questo video per dirvi che stiamo bene\u00bb si legge nel post. \u00abLa notte scorsa ci sono stati tanti bombardamenti e anche tanti brusii. Ho cercato di registrare una canzone ma il rumore era troppo forte. Cos\u00ec sono andato a dormire e poi sono iniziati i bombardamenti, \u00e8 stato orribile. Ora qui stiamo tutti bene\u00bb. Il brusio a cui Abu Amsha fa riferimento \u00e8 quello dei droni israeliani che sorvolano la Striscia. Ieri, in un altro post, ha spiegato: \u00abDa 24 ore continua il rumore dei droni di sorveglianza, che \u00e8 diventato insopportabile. \u00c8 un brusio che non smette mai, basso, tagliente e costante. Non \u00e8 solo rumore, \u00e8 una tortura psicologica\u00bb. Il musicista riferisce che la gente, esausta, \u00abnon riesce a mangiare. Ci copriamo le orecchie per disperazione, ma non possiamo sfuggire. Ho persino cercato di cantare per coprirlo ma non \u00e8 servito a niente. Questa non \u00e8 una vita normale. Questa \u00e8 una guerra mentale\u00bb. Da ieri, decine di persone sono morte da nord a sud nei raid israeliani, tra cui una trentina di membri della famiglia Abu Amsha, nei bombardamenti contro la citt\u00e0 di Shujaiyya. \u00abErano parenti lontani ma a Gaza sembrano tutti vicini- dichiara il musicista in un terzo post- ed erano comunque madri, padri figli&#8230; Quanto ancora pu\u00f2 sopportare il cuore?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Alessandra Fabbretti<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un oud, lo strumento a corde tipico della tradizione araba, insieme a una chitarra classica intonano &#8216;Bella ciao&#8217;. A suonare sono due adolescenti palestinesi, circondati da bambini che battono le mani a tempo e cantano, scandendo persino qualche parola in italiano. 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