{"id":1000015611,"date":"2025-04-09T10:45:06","date_gmt":"2025-04-09T13:45:06","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000015611"},"modified":"2025-04-09T10:45:08","modified_gmt":"2025-04-09T13:45:08","slug":"un-libro-insegna-a-mangiare-meglio-per-vivere-senza-eta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000015611","title":{"rendered":"Un libro insegna a mangiare meglio per &#8216;Vivere senza et\u00e0&#8217;"},"content":{"rendered":"\n<p>&#8216;L&#8217;idea di questo libro \u00e8 nata scrivendo alcuni appunti per me. Otto anni fa ho iniziato a pensare che stavo invecchiando e ho riflettuto a come sarebbe stata la seconda parte della mia vita. Quindi ho scritto questo libro per me, poi man mano l&#8217;ho fatto per i miei amici, per le persone che mi vogliono bene: il libro non \u00e8 per i medici, \u00e8 per tutti&#8217;. Lo racconta all&#8217;agenzia Dire Leonardo Cal\u00f2, professore ordinario di Cardiologia all&#8217;universit\u00e0 di Roma del Foro Italico, direttore del Centro di Cardiologia del Policlino Casilino di Roma, autore del volume &#8216;Vivere senza et\u00e0 \u2013 I segreti dei super agers&#8217;. Gi\u00e0, ma chi sono i &#8216;Super agers&#8217;? &#8216;\u00c8 un termine un po&#8217; atipico, \u00e8 una parola anglosassone- spiega- sono le persone che hanno un&#8217;et\u00e0 molto avanzata ma che stanno bene, vivono bene la propria et\u00e0: sono gli anziani che vivono&#8217;. Nel testo il professor Cal\u00f2 scrive che dovremmo mangiare di meno, &#8216;perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 un&#8217;abbondanza di cibo sproporzionata, perch\u00e9 quello che mangiamo non \u00e8 un cibo che ci conquistiamo con fatica per produrlo, raccoglierlo o cercarlo: ecco, dunque, che siamo molto fermi e siamo inondati di cibo spesso vuoto, privo di sostanze e che contiene solo zuccheri e calorie&#8217;.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il professor Cal\u00f2 il cibo &#8216;giusto&#8217; si sceglie anche in base ai colori. &#8216;La gran parte del cibo- afferma- ha colori diversi e in rapporto ai colori vi sono fitonutrienti diversi. La combinazione di tutti i colori offre una copertura a 360 gradi delle sostanze di cui abbiamo bisogno. E, per quanto riguarda il mondo vegetale, i colori esprimono sostanzialmente meccanismi di difesa delle piante, perch\u00e8 i fitonutrienti sono meccanismo di difesa e di sopravvivenza delle piante&#8217;. Il professore ordinario di Cardiologia all&#8217;universit\u00e0 di Roma del Foro Italico si sofferma poi sui colori del cibo migliori da scegliere per una corretta alimentazione e sull&#8217;impatto che questi hanno sulla nostra salute, anche del nostro cuore. &#8216;I colori- rende noto- sono tutti importanti: il rosso, il viola, il giallo, il verde, ogni colore esprime sostanze diverse. Ad esempio, il rosso presente nel pomodoro contiene sostanze importantissime tra cui il licopene, sostanza che si scioglie con l&#8217;olio: il classico pomodoro con l&#8217;olio ha un effetto protettivo per tantissimi tumori, cos\u00ec come gli antiossidanti presenti nelle more, nelle bacche viola, nei mirtilli, negli antociani&#8217;.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8216;Tutti i colori- aggiunge il direttore del Centro di Cardiologia del Policlino Casilino di Roma- hanno sostanze estremamente importanti. Pensiamo anche al carotene presente nell&#8217;arancione, nella zucca. Pensiamo poi al verde, tutto ci\u00f2 che \u00e8 sostanzialmente presente nel mondo vegetale, come insalate e verdure, che contengono moltissime fibre, tutte molto importanti perch\u00e9 consentono di avere un adeguato microbiota intestinale, la nostra flora batterica. E queste fibre sono proprio necessarie per il transito del materiale fecale nell&#8217;intestino ma, soprattutto, consentono di avere microbi buoni. Il verde, inoltre, contiene sostanze protettive anche da un punto di vista dei capillari, dei vasi sanguigni. Nel verde, poi, si trovano sostanze che contengono minerali&#8217;. Se mangiare verdura fa decisamente bene al nostro corpo, il discorso cambia radicalmente se assumiamo dello zucchero, soprattutto in quantit\u00e0 esagerate. &#8216;Il linea generale- informa il cardiologo- bisogna cercare di utilizzare meno alimenti raffinati possibili, perch\u00e9 \u00e8 la raffinazione che crea molti problemi. Tantissimi prodotti contengono lo zucchero, anche la polpa di pomodoro: \u00e8 meglio prendere i pomodori e prepararsi il sugo. Ma lo zucchero \u00e8 ovunque, \u00e8 presente anche nei surgelati, non solo nella torta o nei biscotti&#8217;.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8216;La strategia- precisa- \u00e8 cercare di limitarne l&#8217;uso, anche attraverso piccoli espedienti: usare il limone o l&#8217;aceto nelle insalate e mangiarle prima di un piatto di pasta, cercare di mangiare molte fibre e verdure insieme alla pasta o al pane riduce l&#8217;assorbimento dello zucchero. \u00c8 evidente che se a colazione mangiamo un biscotto abbiamo picco glicemico, mentre se prima della pizza mangiamo un antipasto a base di verdure il picco glicemico \u00e8 dimezzato. La verit\u00e0 \u00e8 che dovremmo puntare molto sui carboidrati complessi come farine integrali, legumi e tutti i carboidrati presenti nel mondo vegetale&#8217;.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma come mangiano gli italiani rispetto al resto del mondo? Secondo Leonardo Cal\u00f2 &#8216;anche noi ci stiamo purtroppo adeguando al resto della popolazione occidentale. La popolazione italiana degli anni &#8217;60 e &#8217;70 utilizzava soprattutto prodotti di alta qualit\u00e0, prodotti autoctoni. Erano prodotti del proprio orto, del negozio di alimentari sotto casa o, comunque, prodotti di un mondo in cui la vicinanza era un elemento di qualit\u00e0. L&#8217;alimentazione che non veniva trasportata su gomma era diversa e la qualit\u00e0 dell&#8217;olio e delle farine era differente, era la vera dieta mediterranea, ricca anche di tanta frutta secca e molta frutta in generale&#8217;. &#8216;Adesso- si rammarica- l&#8217;alimentazione \u00e8 in gran parte veicolata dal mondo dei supermercati, che dovrebbero migliorare la qualit\u00e0 dei prodotti e ripensare la modalit\u00e0 di distribuzione: bisognerebbe puntare su vicinanza e su stagionalit\u00e0 congrua, non su stagionalit\u00e0 incongrua. Non servono le ciliegie del Cile o i pomodori del Messico, bisognerebbe puntare sui pomodori e su tutta la frutta e la verdura quando ci sono&#8217;. D&#8217;altronde, come scriveva il filosofo e aforista francese Francois de La Rochefoucauld, &#8216;Mangiare \u00e8 una necessit\u00e0. Mangiare intelligentemente \u00e8 un&#8217;arte&#8217;.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, quali sono i cibi della longevit\u00e0? &#8216;Tutto il mondo vegetale contiene tantissime sostanze che ci proteggono. Ci sono cibi molto potenti e con propriet\u00e0 antiossidanti: la rughetta, il pomodoro, le more che troviamo nelle siepi. Sembra quasi che tutti i cibi della longevit\u00e0 siano cibi che soffrono: sono i tuberi, la curcuma, lo zenzero, il maca ma anche il miele, il cacao di ottima qualit\u00e0, le bacche rosse dell&#8217;uva, il fico, il fico d&#8217;India, i capperi, tutte le spezie. La longevit\u00e0 \u00e8 determinata dalla resilienza delle piante e l&#8217;uomo ne pu\u00f2 approfittare. Peccato che non lo stia facendo&#8217;.<\/p>\n\n\n\n<p>Capitolo acqua: quanta e quale bere? &#8216;Di acqua bisogna berne almeno due litri al giorno. Se possibile- sottolinea il professor Cal\u00f2- non dovrebbe essere un&#8217;acqua acida ma un&#8217;acqua con Ph neutro o alcalino, di 7, 7,2, 7,5. Un&#8217;acqua con un Ph pari a 5 acidifca, non fa bene&#8217;. Nel libro si parla anche di digiuno: quanto farne e che ruolo riveste per &#8216;Vivere senza et\u00e0?&#8217;. &#8216;\u00c8 un discorso abbastanza complesso\u2013 evidenzia- ma quello che \u00e8 abbastanza certo dai dati della letteratura \u00e8 che fare digiuni intermittenti, anche un giorno e mezzo senza cibo bevendo molti liquidi, fa bene perch\u00e9 ci si depura, il nostro corpo si disintossica, si ripuliscono le cellule, si verifica un&#8217;autofagia, i mitocondri consumano tutte le scorie, si sta meglio. Poi si pu\u00f2 anche digiunare allungando i tempi dei pasti l&#8217;uno dall&#8217;altro. Non credo, per\u00f2, che esistano teorie assolute. Penso, piuttosto, che ognuno si debba adattare: io, ad esempio, se durante il giorno non riesco a mangiare, quando la sera torno a casa mangio un cibo ricco di vegetali e frutta. Per\u00f2 se a colazione ci si vuole concedere una fetta di torta non si muore prima: la vita \u00e8 fatta di equilibrio&#8217;.<\/p>\n\n\n\n<p>Un equilibrio in cui l&#8217;attivit\u00e0 fisica riveste un ruolo fondamentale. &#8216;\u00c8 davvero molto importante purch\u00e9 sia moderata e venga fatta in ambienti verdi, in ambienti naturali, dove non c&#8217;\u00e8 smog, dove si pu\u00f2 vivere a contatto con la natura che fa bene: il verde e l&#8217;azzurro abbassano la pressione, riducono il cortisolo, hanno effetti estremamente positivi. Senza dimenticare gli odori, gli aromi rilasciati dalle piante, ovvero le resine e i terpeni, che hanno un effetto antiossidante all&#8217;interno del nostro corpo&#8217;. &#8216;Poi- conclude il professore ordinario di Cardiologia all&#8217;universit\u00e0 di Roma del Foro Italico e direttore del Centro di Cardiologia del Policlino Casilino di Roma- \u00e8 fondamentale ridurre l&#8217;esposizione alle sorgenti luminose blu, soprattutto la sera, di telefoni e tablet: dovremmo imparare a disintossicarci dal digitale, che influisce moltissimo sulla qualit\u00e0 del sonno. Bisogna cercare di dormire meglio, non andare a letto tardi e svegliarsi presto la mattina, seguire un po&#8217; pi\u00f9 il ritmo del sole. Tutto questo, secondo me, allunga la vita&#8217;.<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Demofonti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8216;L&#8217;idea di questo libro \u00e8 nata scrivendo alcuni appunti per me. 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