{"id":1000015608,"date":"2025-04-09T10:43:45","date_gmt":"2025-04-09T13:43:45","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000015608"},"modified":"2025-04-09T10:43:47","modified_gmt":"2025-04-09T13:43:47","slug":"abbiamo-cinque-tappi-di-plastica-nel-cervello-chi-piu-chi-meno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000015608","title":{"rendered":"Abbiamo cinque tappi di plastica nel cervello, chi pi\u00f9 chi meno"},"content":{"rendered":"\n<p>Le microplastiche sono dentro di noi. Cos\u00ec dentro che facciamo anche fatica a immaginarlo. Uno studio pubblicato su Nature Medicine ha svelato che la concentrazione media di microplastiche in un cervello di un essere umano adulto \u00e8 di quasi 5.000 microgrammi per grammo: parliamo di sette grammi di plastica per cervello, l&#8217;equivalente di un cucchiaio monouso o di circa cinque tappi di bottiglia d&#8217;acqua. Non \u00e8 ancora chiaro quale effetto abbia questa quantit\u00e0 di plastica sulla salute umana, ma \u00e8 ci\u00f2 che i ricercatori stanno adesso cercando di scoprire. I titoli allarmanti sulle microplastiche ormai si inseguono: ma \u00e8 ormai un fatto che i campioni di cervello umano del 2024 contengono quasi il 50 percento in pi\u00f9 di microplastiche rispetto ai campioni di cervello del 2016. Gli scienziati stanno ora studiando tessuti da sezioni trasversali di un singolo cervello per scoprire se certe regioni hanno concentrazioni di microplastiche pi\u00f9 elevate e se ci\u00f2 potrebbe essere collegato a problemi come il Parkinson o la perdita di memoria. Gli ultimi studi dimostrano che le microplastiche nel corpo umano sono molto pi\u00f9 piccole di qualsiasi cosa descritta in precedenza, il che spiegherebbe come riescono a superare le barriere del nostro corpo e ad entrare nei nostri organi. Un microscopio ad alta risoluzione ha mostrato frammenti simili a schegge lunghi non pi\u00f9 di 200 nanometri, circa 400 volte meno della larghezza di un capello, e cos\u00ec sottili da essere traslucidi. Poich\u00e9 la produzione di plastica raddoppia ogni 10-15 anni, anche se smettessimo di produrla oggi, ne viene gi\u00e0 utilizzata cos\u00ec tanta che sempre pi\u00f9 rifiuti di plastica si accumulerebbero nell&#8217;ambiente e, potenzialmente, nei nostri corpi per i decenni a venire. I ricercatori sospettano che il modo principale in cui queste plastiche entrano nei nostri corpi sia quando le ingeriamo, molto tempo dopo che sono state scartate e hanno iniziato a decomporsi. Le cosiddette plastiche fresche, come quelle che si staccano dai taglieri e dalle bottiglie d&#8217;acqua quando le utilizziamo, hanno particelle molto pi\u00f9 grandi, e la ricerca suggerisce che il corpo riesce ad eliminarle in buona percentuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Maria Anzalone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le microplastiche sono dentro di noi. Cos\u00ec dentro che facciamo anche fatica a immaginarlo. 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