{"id":1000015602,"date":"2025-04-09T10:40:50","date_gmt":"2025-04-09T13:40:50","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000015602"},"modified":"2025-04-09T10:40:52","modified_gmt":"2025-04-09T13:40:52","slug":"per-stellantis-nuovo-crollo-della-produzione-in-italia-425-da-inizio-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000015602","title":{"rendered":"Per Stellantis nuovo crollo della produzione in Italia: -42,5% da inizio 2025"},"content":{"rendered":"\n<p>Altro crollo della produzione Stellantis in Italia, dopo un 2024 gi\u00e0 pesantemente negativo. Il primo trimestre 2025 segna -35,5%, con 109.900 unit\u00e0 prodotte tra auto e furgoni commerciali. Per quanto riguarda le sole auto, va peggio: -42,5%, con solo 60.533 vetture realizzate in tre mesi in tutti i siti italiani. \u00abSono i numeri peggiori dal 1956, quasi settant&#8217;anni fa\u00bb. \u00c8 quanto emerge dall&#8217;ultima edizione del consueto report Fim-Cisl, illustrato oggi a Torino dal segretario generale del sindacato Ferdinando Uliano, dal quale emergono numeri anche al di sotto delle attese. La produzione dei veicoli commerciali segna un peggioramento del -24,2%, pari a 49.367 unit\u00e0, contrariamente al dato dell&#8217;anno precedente, che riscontrava invece una risalita del 28,5%. \u00abIn tutti gli stabilimenti di produzione delle auto abbiamo riscontrato una situazione particolarmente negativa, contrariamente all&#8217;anno precedente dove almeno lo stabilimento di Pomigliano d&#8217;Arco rappresentava un&#8217;eccezione positiva\u00bb, si legge nel documento sindacale.<\/p>\n\n\n\n<p>I dati dei singoli stabilimenti restituiscono ancor meglio il quadro della frenata. Mirafiori e il polo torinese mostrano un -22,2%, con 9.860 auto prodotte (pi\u00f9 che altro 500 elettriche) rispetto alle 12.680 del primo trimestre dell&#8217;anno scorso. In Maserati invece, a Modena, le unit\u00e0 prodotte sono appena 30, quindi -71,4% rispetto alle 105 del 2024. Su Cassino e Pomigliano, il calo \u00e8 del 45,5%, a 4.655 auto, e del 36,9%, a 37.097 vetture. Il tonfo principale si registra per\u00f2 a Melfi, dove le auto prodotte sono diminuite del 64,6%, da 25.100 a 8.890. Ad Atessa, infine, i veicoli commerciali prodotti segnano -24,2%, a quota 49.367 unit\u00e0. In questo contesto, il sindacato evidenzia che \u00abil piano per il settore auto presentato dalla Commissione Europea \u00e8 del tutto insufficiente e inadeguato rispetto alle esigenze di un comparto strategico che sta affrontando una transizione complessa e rischiosa\u00bb. Gli unici elementi di novit\u00e0 fin qui, nota Fim-Cisl, riguardano \u00abla rimodulazione delle multe sulle emissioni di CO2 previste per il 2025\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ai dazi e alle problematiche del settore, quindi, \u00abribadiamo con forza la necessit\u00e0 di misure straordinarie e rapide, proporzionate alla gravit\u00e0 della crisi che sta attraversando l&#8217;industria dell&#8217;auto. Serve un nuovo Fondo europeo con risorse e in tempi paragonabili a quelle del Next Generation Eu, \u00e8 fondamentale un&#8217;azione politica ed economica forte e decisa, per fare in modo che la sostenibilit\u00e0 ambientale sia sostenibile sul piano sociale\u00bb. Completa il sindacato: \u00abAbbiamo giudicato negativamente la decisione del governo di tagliare i fondi Auto per un totale di 4,5 miliardi, anche se per il 2025 si \u00e8 corsi al riparo, il problema per i prossimi anni rimane. \u00c8 evidente a tutti che i singoli paesi non sono in grado di rispondere in maniera sistematica ad una crisi che investe tutte le case automobilistiche che hanno una presenza rilevante nel nostro continente\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Luca Donigaglia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Altro crollo della produzione Stellantis in Italia, dopo un 2024 gi\u00e0 pesantemente negativo. Il primo trimestre 2025 segna -35,5%, con 109.900 unit\u00e0 prodotte tra auto e furgoni commerciali. 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