{"id":1000015574,"date":"2025-04-08T18:42:02","date_gmt":"2025-04-08T21:42:02","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000015574"},"modified":"2025-04-08T18:42:04","modified_gmt":"2025-04-08T21:42:04","slug":"nasce-bionda-sarda-la-prima-birra-100-da-filiera-isolana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000015574","title":{"rendered":"Nasce \u00abBionda sarda\u00bb, la prima birra 100% da filiera isolana"},"content":{"rendered":"\n<p>Dai campi al bicchiere. Nasce ufficialmente oggi \u00abBionda sarda\u00bb, la prima birra artigianale realizzata con materie prime totalmente isolane- come \u00e8 sardo il cuore produttivo- sintesi perfetta tra agricoltura, qualit\u00e0 e identit\u00e0 territoriale. Risultato di un progetto frutto della collaborazione tra Coldiretti Sardegna, Consorzio Birra Italiana, produttori cerealicoli e birrifici artigianali sardi, \u00abBionda sarda\u00bb \u00e8 stata presentata al Vinitaly nello spazio di \u00abCasa Coldiretti\u00bb, alla presenza del presidente nazionale dell&#8217;associazione, Ettore Prandini, del segretario generale, Vincenzo Gesmundo, del direttore Coldiretti Sardegna Luca Saba, del presidente e direttore del Consorzio Birra Italiana- Teo Musso e Carlo Schizzerotto- e del presidente della commissione Agricoltura alla Camera, Mirco Carloni. Un ruolo centrale nel progetto \u00e8 stato rivestito dai cerealicoltori isolani, che hanno dato vita ai quasi 100 ettari di orzo distico da cui sono nati 400 quintali di malto destinati alla produzione artigianale delle prime 600.000 bottiglie, fornito sementi uniformi e assistenza agronomica continua. In questo modo hanno garantito un ciclo produttivo controllato e di qualit\u00e0, per cui l&#8217;orzo raccolto viene trasformato in malto pronto all&#8217;uso- interamente destinato ai birrifici locali- riducendo i costi di trasporto e valorizzando la materia prima locale. A certificare la qualit\u00e0 del prodotto, su ciascuna bottiglia c&#8217;\u00e8 un qr code che permette di vedere dove sono stati coltivati e trasformati i prodotti agricoli utilizzati. \u00abStiamo costruendo una birra che racconta la Sardegna in ogni sorso- spiega Battista Cualbu, presidente di Coldiretti Sardegna- garantendo reddito ai produttori e legami forti tra agricoltura e trasformazione. La Sardegna ha tutto: biodiversit\u00e0, passione, agricoltura di qualit\u00e0 e pu\u00f3 essere un modello per le altre regioni italiane\u00bb. Con questa operazione \u00abstiamo costruendo un&#8217;economia circolare, sostenibile e sarda al 100%- ricorda Cualbu- una risposta concreta ai produttori e un messaggio chiaro ai consumatori. Oggi si sa cosa si beve e si sceglie con consapevolezza\u00bb. La Sardegna oggi \u00e8 tra le regioni pi\u00f9 dinamiche nel settore birrario, ricorda l&#8217;associazione, con la produzione nel 2022 di circa 4 milioni di litri di birra e 60 realt\u00e0 attive. \u00abSiamo riusciti a realizzare un piccolo sogno- rimarca Saba- vedere dei campi di orzo distico coltivati che si trasformano, alla fine, in birra. \u00c8 un progetto che abbiamo avviato oltre un anno fa, nato dal desiderio di tornare a vedere migliaia di ettari coltivati a orzo distico, una produzione solida e tutta sarda\u00bb. L&#8217;augurio, chiude, \u00ab\u00e8 che il futuro ci riservi nuove opportunit\u00e0, con la possibilit\u00e0 di stringere accordi con altre aziende e di coinvolgere sempre pi\u00f9 cerealicoltori e birrifici\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Andrea Piana<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dai campi al bicchiere. Nasce ufficialmente oggi \u00abBionda sarda\u00bb, la prima birra artigianale realizzata con materie prime totalmente isolane- come \u00e8 sardo il cuore produttivo- sintesi perfetta tra agricoltura, qualit\u00e0 e identit\u00e0 territoriale. 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