{"id":1000015448,"date":"2025-04-06T10:59:13","date_gmt":"2025-04-06T13:59:13","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000015448"},"modified":"2025-04-06T10:59:14","modified_gmt":"2025-04-06T13:59:14","slug":"le-due-piazze-della-disinformazione-ecco-a-voi-il-partito-trasversale-populista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000015448","title":{"rendered":"Le due piazze della disinformazione: ecco a voi il Partito trasversale populista"},"content":{"rendered":"\n<p>Due piazze confuse e ambigue come atto costitutivo di una coalizione politica probabilmente perdente. Nonostante l&#8217;incapacit\u00e0 del governo di Giorgia Meloni di imprimere una direzione coerente e organica alla politica estera del nostro Paese &#8211; in equilibrio precario tra l&#8217;Europa e il duo USA Trump-Vance &#8211; questo centrosinistra, che si appresta a vedere la luce, rischia di garantire il potere al centrodestra per i prossimi vent&#8217;anni. La piazza del 15 marzo \u00abPer l&#8217;Europa\u00bb e quella del 5 aprile \u00abPer la Pace e contro le armi\u00bb, rappresentano il prodotto pi\u00f9 riuscito di almeno due lustri di una continua e organizzata disinformazione, partita sin dall&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina del marzo 2014, potenziata durante la pandemia e ancora in atto ai giorni nostri. Una disinformazione martellante che oggi trova, da destra (Fratelli d&#8217;Italia e Lega) a sinistra (Movimento 5 Stelle, Svg e l&#8217;ala \u00abpacifista\u00bb del Pd), efficaci casse di risonanza e che si amplifica all&#8217;indomani di cruciali scelte da parte dell&#8217;Unione europea come, ad esempio, l&#8217;annuncio del Piano di riarmo europeo, il \u00abfamigerato\u00bb ReArm EU. Gli elementi che accomunano le due piazze del Centrosinistra sono diversi. Il primo \u00e8 relativo al concetto di \u00abpace\u00bb come elemento spurio, slegato dal contesto e dall&#8217;ambito di riferimento. La pace nonostante tutto e tutti. Come una sorta di parola magica che, al solo proferirla, risolve tutte le dispute nel migliore dei modi. Insomma, il concetto di pace di una qualsiasi miss a un concorso di bellezza, \u00abVoglio la pace nel mondo!\u00bb. Il secondo elemento comune \u00e8 una confusa percezione di chi \u00e8 l&#8217;aggredito e di chi \u00e8 l&#8217;aggressore. L&#8217;Ucraina \u00e8 s\u00ec stata aggredita, ma a ben guardare &#8211; secondo la visione dei \u00abpacifisti\u00bb disinformati e disinformanti &#8211; l&#8217;aggressione non \u00e8 immotivata, ma \u00abgiustificata\u00bb da un atto ostile da parte dell&#8217;Europa che, con l&#8217;appoggio degli Usa sotto la presidenza Joe Biden, ha forzato la mano per far entrare la repubblica ex sovietica prima nella Ue e poi nella Nato. E quindi, la vera aggressione \u00e8 stata quella perpetrata dall&#8217;Europa e dagli Usa di Biden &#8211; l&#8217;Occidente cattivo &#8211; ai danni della Russia di Vladimir Putin. Quindi, l&#8217;aggressore, la Russia di Putin, diventa l&#8217;aggredito. Da questo postulato, cos\u00ec inquinato dalla disinformazione, ne deriva un altro, conseguenza logica e \u00abcoerente\u00bb e terzo elemento che accomuna la piazza del 15 marzo con quella del 5 aprile: \u00e8 sbagliato inviare armamenti e aiuti all&#8217;Ucraina, perch\u00e9 cos\u00ec si continua a fomentare la guerra. E, quindi, bisogna stoppare ogni aiuto logistico, finanziario e militare a favore dell&#8217;Ucraina per arrivare finalmente alla pace (che vorrebbe dire consegnare l&#8217;Ucraina alla Russia, con buona pace del fatto che quest&#8217;ultima \u00e8 paese aggressore &#8211; ma come abbiamo gi\u00e0 scritto, secondo la visione disinformata e disinformante, essa \u00e8 la vera aggredita -). Infine, un quarto elemento, strettamente connesso all&#8217;ideologia pacifista a tutti i costi, \u00e8 la contrariet\u00e0 pi\u00f9 o meno netta nei confronti del ReArm EU ad oggi annunciato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Il piano di riarmo che vede una decisa guida franco-tedesca-polacca, con convinto appoggio della Gran Bretagna. In questo caso, abbiamo un istruttivo caso scuola di disinformazione, con tutti i suoi elementi pi\u00f9 efficaci: il benaltrismo (quante cose pi\u00f9 utili potrebbero essere fatte con quei soldi, anzich\u00e9 spenderli in armi); la derisione mista ad attacco (definire, ad esempio, \u00abguerrafondai\u00bb coloro che si dicono d&#8217;accordo con il Piano di riarmo europeo, quasi a volerli descrivere come dei sadici individui, schiavi pi\u00f9 o meno consapevoli dei voleri dei produttori di armamenti, ovvero lobby che muovono i poteri forti); l&#8217;argomento fantoccio da agitare a ogni pi\u00e8 sospinto tra interviste, ospitate nei talk e appelli \u00abpacifisti\u00bb da opinion leader pi\u00f9 o meno autorevoli, con annesse clip e materiale media da diffondere sui social (riprendendo gli argomenti disinformati e disinformanti che abbiamo gi\u00e0 tratteggiato sopra, come la confusione tra \u00abaggredito\u00bb e \u00abaggressore\u00bb, etc.). Difficile non pensare che dietro a tutto ci\u00f2 ci sia una regia unica. E, infatti, l&#8217;ulteriore elemento fondativo di una buona azione di disinformazione \u00e8 quella di creare dibattito circa un supposto complotto. E di solito, coloro che urlano al complotto, sono essi stessi i complottanti, pi\u00f9 o meno consapevoli, in una spirale che porta confusione e sfoca i contorni della verit\u00e0. Tutto si mischia nella pi\u00f9 assoluta confusione. Operazione riuscita. Volgendo lo sguardo al panorama politico italiano, possiamo ben evidenziare come vi sia un partito traversale della disinformazione, e quando va bene, semplicemente disinformato, da destra a sinistra. In particolare, poi, l&#8217;esempio plastico di come la disinformazione sul conflitto russo-ucraino abbia avuto e stia avendo ampio successo \u00e8 rappresentato dalle due piazze organizzate nell&#8217;alveo del centrosinistra: quella dello scorso 15 marzo a trazione Partito democratico &#8211; anche se, ufficialmente, non \u00e8 stata una manifestazione partitica, linea difensiva che, tra l&#8217;altro, sostiene il Campidoglio al fine di giustificare l&#8217;esborso delle casse capitoline per finanziare la manifestazione &#8211; e quella del 5 aprile organizzata dal Movimento 5 Stelle. Fondamentalmente, due manifestazioni mosse platealmente dall&#8217;essenza stessa della disinformazione sul conflitto russo-ucraino che porta a guardare con estrema diffidenza l&#8217;Unione europea e con immotivata accondiscendenza le ragioni di un regime autoritario come quello putiniano. Un centrosinistra che, tra una capriola e l&#8217;altra, da un salto logico all&#8217;altro, in pieno delirio da disinformazione, risulta molto vicino alle posizioni del centrodestra di Matteo Salvini e di Giorgia Meloni, trovando un punto di convergenza nella critica al piano ReArm EU e trovandosi a lambire le posizioni anti-europeiste di Donald Trump. Insomma, un&#8217;Internazionale populista al suo stadio pi\u00f9 maturo.&nbsp;&nbsp;Ha ragione Goffredo Bettini &#8211; in questo frangente molto prodigo di interventi a testate unificate &#8211; nella sua intervista al quotidiano Domani dello scorso 2 aprile a dire che \u00abLe due piazze non sono antitetiche\u00bb. E, infatti, sono identiche in quanto entrambe confuse e ambigue. Anche perch\u00e9 in accordo, magari, con il concetto &#8211; altamente opinabile &#8211; sempre espresso dal medesimo Bettini (in un&#8217;intervista a Il Riformista del 4 aprile scorso) che \u00abPutin non \u00e8 Hitler\u00bb. In ultimo, Aldo Cazzullo nella rubrica delle lettere del Corsera &#8211; sempre dello scorso 2 aprile &#8211; scrive \u00abL&#8217;Italia \u00e8 l&#8217;unico Stato dell&#8217;Europa occidentale dove i populisti hanno vinto le elezioni, sia nel 2018, sia nel 2022\u00bb. Ma il vero problema \u00e8 che in Italia i populisti sono, oltre che nel centrodestra, anche tra le fila del centrosinistra, da Svg fino al Pd, passando per il Movimento 5 Stelle. Sarebbe pi\u00f9 corretto affermare che l&#8217;Italia \u00e8 l&#8217;unico paese nel quale vi \u00e8 un forte partito populista che \u00e8 stabilmente al potere da almeno dieci anni. E che non trova alcuna opposizione perch\u00e9, anche la minoranza \u00e8 imbevuta dello stesso populismo. Ed \u00e8 questo l&#8217;elemento pi\u00f9 critico che peser\u00e0 durante tutti i prossimi vent&#8217;anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Enrico Pazzi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due piazze confuse e ambigue come atto costitutivo di una coalizione politica probabilmente perdente. 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