{"id":1000015337,"date":"2025-04-03T20:58:37","date_gmt":"2025-04-03T23:58:37","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000015337"},"modified":"2025-04-03T20:58:39","modified_gmt":"2025-04-03T23:58:39","slug":"piatti-sinner-questanno-puo-vincere-il-grande-slam-ha-larroganza-di-djokovic","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000015337","title":{"rendered":"Piatti: \u00abSinner quest&#8217;anno pu\u00f2 vincere il Grande Slam, ha l&#8217;arroganza di Djokovic\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>Riccardo Piatti pu\u00f2 dire di aver \u00abcreato\u00bb Sinner, e di poterselo godere a cose fatte. Il grande coach \u00e8 in una sorta di risacca: \u00abHo smesso di vivere la vita degli altri \u2013 dice intervistato dal Corriere della Sera \u2013 52 settimane all&#8217;anno in trasferta, la famiglia che ruota intorno alle esigenze del giocatore: Gasquet, Ljubicic, Raonic, Djokovic, Sinner. Quando ho finito con Jannik ammetto di aver avuto qualche mese di stordimento, poi sono andato verso quello che piace a me: insegnare tennis. Il Piatti Center non \u00e8 un supermarket: qui si fa un processo di crescita. L&#8217;ho fatto anch&#8217;io. \u00c8 stato un clic mentale, sono cambiate le priorit\u00e0 ma il tennis rimane in cima ai miei pensieri. Ora inseguo i sogni dei ragazzini\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Piatti certifica il cambio generazione del tennis mondiale: \u00abIn vetta c&#8217;\u00e8 un Sinner molto cresciuto. Alcaraz insegue, ma non crocifiggetelo: ha gi\u00e0 quattro Slam, \u00e8 solo del 2003, si sta costruendo vita e carriera. Arriver\u00e0 anche la maturit\u00e0. C&#8217;\u00e8 un cambio generazionale in atto. Joao Fonseca, a 18 anni, ha giocato solo 33 match Atp. Io a Jannik dicevo che ne doveva fare 150 prima di poter aspirare al salto di qualit\u00e0. Lui aveva fretta: al 139esimo \u00e8 diventato numero 9 del mondo. Diamo tempo a Fonseca, riparliamone quando arriva a quota 80 partite. Mensik ne ha giocate 69, e ha gi\u00e0 vinto a Miami. Lo trovo interessante per\u00f2 anche nel suo caso risentiamoci tra 60\/70 match. Non conosco la motivazione di questi talenti, conoscevo bene quella di Jannik: mi ricordava molto Novak Djokovic. Un&#8217;arroganza agonistica rasente alla cattiveria. Sinner sa chi \u00e8, dall&#8217;inizio. I Big Three lo hanno sempre saputo. Alcaraz lo sa a giorni alterni. Fonseca lo sa?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIo credo davvero che quest&#8217;anno possa fare il Grande Slam. La sospensione gli ha allungato la vita: arriver\u00e0 a fine stagione fresco. Si gioca troppo, mentalmente non ci si ferma mai. Lui torner\u00e0 carico e motivato. Lo \u00e8 sempre stato. In pandemia molti ne approfittavano per non allenarsi, Gasquet nello stop per doping ha preso otto chili, Jannik non ha perso un giorno. Sa perfettamente dove vuole andare\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Piatti ha elaborato il divorzio: \u00abTutti ricordano il match con Daniel, a Melbourne, nel gennaio 2022, quando ha detto: stai calmo, cazzo. Ce l&#8217;aveva con me per cose di campo, era gi\u00e0 successo altre volte: \u00e8 normale dinamica tra coach e giocatore. Non \u00e8 quello il problema. Ho sempre voluto che Jannik diventasse indipendente, sapevo che un giorno se ne sarebbe andato. Ma con lui dovevo essere l&#8217;allenatore rigoroso, a volte rigido: era il mio ruolo. Ljubicic mi rimprovera che gli dicevo: decidi pure tu, Ivan, ma poi fai come dico io. Per Jannik questo rigore, a un certo punto, \u00e8 stato troppo da reggere. Era l&#8217;unico modo per arrivare in alto. Dovevo dire di no, dare regole. L&#8217;ho preso a 13 anni, se n&#8217;\u00e8 andato a 20. In quel momento, sentivo di dover fare cos\u00ec. Come oggi con Dhamne: un giorno mi mander\u00e0 anche lui a quel paese. Ci sta. Ivan invece era differente: all&#8217;inizio gli vietai di portare la moglie agli Slam, lui non batt\u00e9 ciglio. Ognuno \u00e8 diverso. Certo il rigore pu\u00f2 diventare un difetto, a volte esagero. So essere duro<\/p>\n\n\n\n<p>Non credo di valere meno come coach perch\u00e9 non l&#8217;ho ancora vinto. E comunque in Jannik e nei suoi tre titoli Slam, senza nulla togliere al suo team, rivedo molto del lavoro che abbiamo fatto insieme a Dalibor Sirola, Andrea Volpini e Claudio Zimaglia. Fondamentale, per me, fu allenare Djokovic ma non ebbi il coraggio di abbandonare Ljubicic per andare a tempo pieno dietro a Novak\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sinner, Piatti, non lo nomina mai: \u00abNon ne soffro. Conosco lui, conosco i giocatori. Come sono fatti, come ragionano. Guardano sempre avanti, mai indietro. Non la vivo come una questione di irriconoscenza: Jannik fa il suo lavoro, non deve ringraziare nessuno. N\u00e9 sento di aver qualcosa da chiarire con lui. Il tennis \u00e8 uno sport in cui l&#8217;ego \u00e8 molto presente\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Antonio Pappalardo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riccardo Piatti pu\u00f2 dire di aver \u00abcreato\u00bb Sinner, e di poterselo godere a cose fatte. 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