{"id":1000015120,"date":"2025-04-01T16:33:21","date_gmt":"2025-04-01T19:33:21","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000015120"},"modified":"2025-04-01T16:33:23","modified_gmt":"2025-04-01T19:33:23","slug":"firmata-a-roma-la-convenzione-tra-aics-e-cnr-lambasciatore-ngor-ndiaye-lorizzonte-sono-i-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000015120","title":{"rendered":"Firmata a Roma la convenzione tra Aics e Cnr. L&#8217;ambasciatore Ngor Ndiaye: \u00abL&#8217;orizzonte sono i giovani\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>&nbsp;Provare a immaginare il futuro. Cominciando dai giovani e dal mondo che sar\u00e0, prevedendo l&#8217;evoluzione del mercato del lavoro. \u00c8 l&#8217;impegno di un progetto di cooperazione internazionale che vede l&#8217;Italia al fianco del Senegal, con un ruolo chiave affidato al Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). L&#8217;iniziativa si delinea con la firma di una convenzione, nella sede dell&#8217;ente pubblico, in piazzale Aldo Moro, a Roma. Al tavolo, accanto all&#8217;ambasciatore senegalese Ngor Ndiaye, ci sono Marco Riccardo Rusconi, direttore dell&#8217;Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), e Salvatore Capasso, direttore del Dipartimento di scienze umane, sociali, patrimonio culturale del Cnr (Cnr-Dsu). Sul piano politico il contesto \u00e8 segnato dal Piano Mattei, l&#8217;iniziativa del governo di Giorgia Meloni che promette un approccio \u00abnon predatorio\u00bb e una cooperazione tra \u00abpari\u00bb. \u00abIl nostro \u00e8 uno dei Paesi prioritari per l&#8217;Italia\u00bb, sottolinea Ndiaye, in un&#8217;intervista con l&#8217;agenzia Dire a margine della cerimonia: \u00abAbbiamo diversi progetti all&#8217;attivo, ad esempio con l&#8217;universit\u00e0 Sapienza di Roma o in ambito agricolo, con Bonifiche ferraresi, per un valore di oltre cento milioni di euro; adesso vogliamo fare un passo ulteriore, in un settore cruciale come quello del lavoro, a supporto delle capacit\u00e0 di analisi e valutazione dell&#8217;Agenzia nazionale di statistica del Senegal: un&#8217;istituzione nata nel 2005, ancora giovane\u00bb. La convenzione riguarda un&#8217;iniziativa per l&#8217;analisi e la valutazione di impatto delle politiche per l&#8217;impiego, indicata con l&#8217;acronimo \u00abPro-Impact\u00bb. E di risultati da ottenere parla Rusconi, evidenziando l&#8217;impegno dell&#8217;Italia ad agire con una pluralit\u00e0 di attori, dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale ad Aics a \u00abeccellenze\u00bb come il Cnr. \u00abCi affidiamo all&#8217;expertise del Consiglio per realizzare un pezzo della grande collaborazione dell&#8217;Italia con il Senegal\u00bb sottolinea il direttore. \u00abIl progetto nasce dalle priorit\u00e0 fissate dal ministero del Lavoro a Dakar, che vuole formare i giovani e garantire loro un impiego dignitoso\u00bb. E&#8217; allora essenziale conoscere il mercato, secondo Rusconi: \u00abNon solo e non tanto quello di oggi ma quello che sar\u00e0 tra 20 o 30 anni; dobbiamo dunque pensare a un orizzonte che vada al di l\u00e0 dell&#8217;oggi e del domani immediato\u00bb. L&#8217;approccio richiama quello del Piano triennale per la cooperazione Italia-Senegal siglato nel 2024, l&#8217;anno della Conferenza Italia-Africa e della presentazione al Senato del Piano Mattei. Il metodo \u00e8 \u00abfare sistema\u00bb, cio\u00e8 il tentativo di riunire le competenze, da mettere a disposizione non occasionalmente ma sulla base di un progetto e un percorso. Con la Dire ne parla anche Maria Chiara Carrozza, la presidente del Cnr: \u00abIl Consiglio \u00e8 pronto per il Piano Mattei; vuole offrire le sue specializzazioni, si tratti di ricerca statistica, ingegneria applicata o scienze agrarie\u00bb. Le parole chiave, secondo la dirigente, sono pi\u00f9 d&#8217;una: \u00abbottom up\u00bb, l&#8217;approccio dal basso \u00abche coinvolge fino in fondo le strategie del Paese ospitante\u00bb; interdisciplinariet\u00e0, di cui far tesoro quando si affrontano sfide complesse; reciprocit\u00e0, perch\u00e9 \u00abl&#8217;esperienza delle politiche pubbliche\u00bb del Senegal pu\u00f2 riservare lezioni utili anche all&#8217;Italia. Guarda lontano Capasso, direttore del dipartimento di Scienze umane. Annuncia la formazione di un osservatorio dedicato sulla cooperazione allo sviluppo, ragionando su differenze e complementarit\u00e0. \u00abIl Senegal ha una popolazione molto giovane, con un tasso di disoccupazione che supera il 38 per cento nella fascia di et\u00e0 15-30 anni\u00bb calcola il dirigente. \u00abIn Italia abbiamo invece altri problemi, con un abitante su quattro con pi\u00f9 di 65 anni: siamo diversi e proprio per questo possiamo collaborare\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Vincenzo Giardina<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Provare a immaginare il futuro. Cominciando dai giovani e dal mondo che sar\u00e0, prevedendo l&#8217;evoluzione del mercato del lavoro. \u00c8 l&#8217;impegno di un progetto di cooperazione internazionale che vede l&#8217;Italia al fianco del Senegal, con un ruolo chiave affidato al Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). 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