{"id":1000014839,"date":"2025-03-28T09:37:53","date_gmt":"2025-03-28T12:37:53","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000014839"},"modified":"2025-03-28T09:37:55","modified_gmt":"2025-03-28T12:37:55","slug":"endometriosi-3-milioni-di-donne-in-italia-ne-soffrono-rischio-infertilita-sintomi-diagnosi-e-cure","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000014839","title":{"rendered":"Endometriosi, 3 milioni di donne in Italia ne soffrono: rischio infertilit\u00e0, sintomi, diagnosi e cure"},"content":{"rendered":"\n<p>Oggi, 28 marzo, ricorre la Giornata Mondiale dell&#8217;Endometriosi, istituita nel 2014 per porre l&#8217;attenzione su una malattia che pu\u00f2 essere molto invalidante per le donne che ne soffrono. Ne abbiamo parlato con il Prof. Mario Malzoni, ginecologo,&nbsp;Direttore Scientifico&nbsp;del&nbsp;Centro Nazionale&nbsp;Endometriosi&nbsp;nonch\u00e9&nbsp;Membro del Comitato Scientifico&nbsp;dell&#8217;Associazione Italiana&nbsp;Endometriosi. In modo lineare e comprensibile, l&#8217;esperto ha spiegato cos&#8217;\u00e8 l&#8217;endometriosi, quali sono i sintomi, come si effettua la diagnosi, e ha approfondito il tema del&nbsp;rischio infertilit\u00e0.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Iniziamo dalla base: cos&#8217;\u00e8 l&#8217;endometriosi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abProvo a spiegarlo in maniera semplice. \u00c8 una patologia benigna che consiste nel fatto che il tessuto simil endometrio&nbsp;&nbsp;&#8211; ovvero simile a quello che riveste la parete interna dell&#8217;utero &#8211; si va a localizzare in altre zone. Esistono poi diverse forme di&nbsp;endometriosi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali sono quelle pi\u00f9 diffuse?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQuella in forma ovarica, cio\u00e8 quando \u00e8 nell&#8217;ovaio. Si forma una sorta di mestruazione all&#8217;interno dell&#8217;ovaio e si creano delle cisti di sangue addensato. Questa \u00e8 la forma pi\u00f9 facile da diagnosticare, la pi\u00f9 frequente e&nbsp;anche quella meno problematica e che risponde meglio alla terapia farmacologica. Fino a qualche anno fa queste cisti, superati i 3-4 cm, venivano subito operate. Poi si \u00e8 capito, invece, che l&#8217;intervento chirurgico pu\u00f2 creare danni irreversibile all&#8217;ovaio. Per cui oggi si tende meno a operare e pi\u00f9 a curare con i farmaci. Tranne casi in cui le cisti sono molto grandi oppure quando si tratta di forme &#8216;atipiche&#8217;&nbsp;sospette\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come si diagnosticano?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGeneralmente con un&#8217;ecografia. Purtroppo, per\u00f2, a eseguirla non pu\u00f2 essere un qualsiasi ecografista o radiologo. Per quanto bravo, dev&#8217;essere specializzato in ecografie per&nbsp;endometriosi. Per questo possiamo parlare di &#8216;esame operatore-dipendente&#8217;, ovvero che dipende dal professionista e non tanto da quanto il macchinario sia o meno avanzato. Consideri che nel mondo si arriva a quasi 7 anni di ritardo e questo \u00e8 dovuto al fatto che in pochi sono specializzati\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ci sono forme pi\u00f9 gravi e invalidanti, \u00e8 corretto?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEsatto, la pi\u00f9 aggressiva \u00e8 quella infiltrante profonda. Qui il tessuto endometrioso&nbsp;tende gradualmente a penetrare all&#8217;interno degli organi. Attenzione, parliamo sempre di una patologia benigna &#8211; dunque non di un cancro &#8211; ma \u00e8 comunque molto grave perch\u00e9 pu\u00f2 penetrare nella vescica, nelle vie urinare, nell&#8217;intestino e nei nervi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Spesso l&#8217;endometriosi&nbsp;viene definitiva &#8216;malattia criptica&#8217;. Lo si deve alla difficolt\u00e0 nel diagnosticarla?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec e anche al fatto che i sintomi sono gli stessi che si ritrovano in altre condizioni. Ovvero forte dolore mestruale, stitichezza e diarrea, dolore pelvico e diffuso tutti i giorni. Ma anche dolori durante i rapporti sessuali ma parliamo di un dolore profondo, non alla penetrazione. Per questo bisogna indagare e avere una diagnosi, anche perch\u00e9 una diagnosi precoce a volte pu\u00f2 voler dire evitare l&#8217;intervento chirurgico\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quando necessaria, come avviene l&#8217;operazione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abInnanzitutto l&#8217;intervento dev&#8217;essere effettuato da chirurghi esperti di&nbsp;endometriosi. Generalmente l&#8217;intervento \u00e8 eseguito per via laparoscopica, con una chirurgia mini-invasiva. Il vantaggio \u00e8 che l&#8217;intervento \u00e8 molto preciso, c&#8217;\u00e8 una minore perdita di sangue e poi le telecamere di oggi sono di altissima qualit\u00e0 e in 3D\/4K.&nbsp;A livello estetico ci sono ottimi risultati e il post-operatorio \u00e8 rapido, in 48 ore &#8211; senza complicanze &#8211; ci sono le dimissioni\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La terapia farmacologica, invece, in cosa consiste?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abL&#8217;endometriosi&nbsp;\u00e8 una malattia estrogeno-dipendente. Per cui i farmaci che da linee guida vengono utilizzati sono quelli che tendono ad abbassare il livello di estrogeni fino a un blocco delle mestruazioni\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per tutta la vita?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A volte la terapia&nbsp;\u00e8 a lungo termine. Diciamo che&nbsp;viene interrotta quando si ricerca una gravidanza e poi spesso viene ripresa. Con la menopausa c&#8217;\u00e8 in genere un notevole miglioramento, essendo una patologia tipica dell&#8217;et\u00e0 fertile, anche se possono perdurare alcuni sintomi legati alla profondit\u00e0 di infiltrazione della malattia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In merito a questo tema: chi soffre di&nbsp;endometriosi&nbsp;rischia l&#8217;infertilit\u00e0?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il rischio c&#8217;\u00e8 quando c&#8217;\u00e8 un interessamento&nbsp;delle tube ed \u00e8&nbsp;anche correlato allo stato infiammatorio pelvico. Sicuramente \u00e8 presente una correlazione, consideriamo che&nbsp;dal 30% al 50% di donne infertili hanno l&#8217;endometriosi.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Riguarda una particolare forma di&nbsp;endometriosi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec, soprattutto l&#8217;Adenomiosi che rappresenta la forma di&nbsp;endometriosi&nbsp;infiltrante la parete uterina perch\u00e9 in genere non pu\u00f2 essere rimossa chirurgicamente e di conseguenza ha un forte impatto negativo sulla fertilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In Italia sono almeno 3 milioni le&nbsp;donne con diagnosi conclamata di endometriosi, un numero non indifferente.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec e credo che sia anche sottostimato. Il lato positivo \u00e8 che prima bisognava attendere un esame istologico. Oggi, invece, \u00e8 sufficiente un&#8217;ecografia, purch\u00e9 realizzata con strumenti all&#8217;avanguardia e con personale dedicato\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Sistema Sanitario Nazionale in che modo aiuta le pazienti che non possono permettersi un intervento privatamente?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNelle strutture sanitarie private accreditate con il Sistema Sanitario Nazionale, cos\u00ec come negli ospedali pubblici, \u00e8&nbsp;possibile sottoporsi a&nbsp;intervento chirurgico in convenzione, quindi gratuitamente\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali altri passi in avanti sono stati fatti e cosa, invece, rimane da fare?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abUna grande conquista riguarda il farmaco per curarla che prima era a pagamento, parliamo di 60, 80 euro al mese. Adesso, invece, pu\u00f2 essere prescritto in fascia A e dunque gratuito. Di negativo, invece, c&#8217;\u00e8 la poca diffusione di centri di riferimento. E poi bisogna fare uno sforzo per fare formazione del personale medico nell&#8217;ambito dell&#8217;ecografia e della chirurgia pi\u00f9 complessa\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Paolo Aruffo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi, 28 marzo, ricorre la Giornata Mondiale dell&#8217;Endometriosi, istituita nel 2014 per porre l&#8217;attenzione su una malattia che pu\u00f2 essere molto invalidante per le donne che ne soffrono. Ne abbiamo parlato con il Prof. Mario Malzoni, ginecologo,&nbsp;Direttore Scientifico&nbsp;del&nbsp;Centro Nazionale&nbsp;Endometriosi&nbsp;nonch\u00e9&nbsp;Membro del Comitato Scientifico&nbsp;dell&#8217;Associazione Italiana&nbsp;Endometriosi. 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