{"id":1000014782,"date":"2025-03-27T17:01:07","date_gmt":"2025-03-27T20:01:07","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000014782"},"modified":"2025-03-27T17:01:09","modified_gmt":"2025-03-27T20:01:09","slug":"alzheimer-prevedere-la-malattia-progresso-straordinario-o-dilemma-etico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000014782","title":{"rendered":"Alzheimer, prevedere la malattia: progresso straordinario o dilemma etico?"},"content":{"rendered":"\n<p>Sapere con 20 anni di anticipo se potessimo sviluppare l&#8217;Alzheimer potrebbe rappresentare un progresso straordinario, ma anche un dilemma etico. \u00c8 la prospettiva su cui sta lavorando la comunit\u00e0 scientifica. Da una parte sono stati scoperti alcuni biomarcatori semplici, identificabili anche con un semplice prelievo di sangue, per capire i soggetti che possano essere predisposti allo sviluppo della patologia; dall&#8217;altra, alcuni anticorpi monoclonali permettono di rallentare il decorso del declino cognitivo. Proprio questi progressi, con risultati in continuo divenire, pongono per\u00f2 anche sfide etiche e sociali, come emerge nel 25\u00b0 Congresso dell&#8217;Associazione Italiana di Psicogeriatria, in corso presso il Padova Congress, dal 27 al 29 marzo. In Italia, oltre un milione di persone \u00e8 affetto da demenza; circa il 60% proprio da Alzheimer. Negli ultimi anni sono state analizzate le prime alterazioni neuropatologiche, che si verificano gi\u00e0 15-20 anni prima dell&#8217;insorgenza dei sintomi veri e propri, con disturbi di memoria, al linguaggio, difficolt\u00e0 funzionali. Si verifica un aumento del tasso di proteina beta-amiloide a cui segue l&#8217;alterazione della proteina tau. In questo filone si colloca anche lo studio italiano Interceptor, promosso dal Ministero della Salute e dall&#8217;Aifa. \u00abLe nuove ricerche sui biomarcatori dell&#8217;Alzheimer mettono in luce segnali precoci che possono indicare la successiva insorgenza della demenza \u2013 evidenzia il Prof. Diego De Leo, Presidente AIP \u2013 Per rilevare questi indicatori si utilizza una puntura lombare che preleva il liquido cefalorachidiano, il quale circonda il sistema nervoso. Oggi, per\u00f2, \u00e8 possibile effettuare analisi dei biomarcatori anche tramite un semplice esame del sangue, rendendo il test pi\u00f9 accessibile e potenzialmente utilizzabile su soggetti ancora asintomatici\u00bb. \u00abLa maggiore semplicit\u00e0 nel sapere in anticipo se una persona svilupper\u00e0 l&#8217;Alzheimer comporta nuove sfide sia etiche che organizzative- sottolinea Angelo Bianchetti, Segretario Generale AIP- Gli interrogativi sono numerosi: quali persone sottoporre a tali analisi; quando, in che misura, con che progressione si verificher\u00e0 la malattia. Serve pertanto molta cautela sia da parte degli operatori sanitari che del pubblico. In generale, per chi abbia una predisposizione, si consiglia un approccio preventivo basato su socializzazione, alimentazione corretta, attivit\u00e0 fisica\u00bb. \u00abL&#8217;immunoterapia con gli anticorpi monoclonali anti-amiloide rappresenta il fulcro di numerosi studi che hanno dimostrato l&#8217;efficacia nel ridurre il deposito di amiloide cerebrale e, in una certa misura, il declino cognitivo in un gruppo selezionato di pazienti\u2013 commenta Diego De Leo- La FDA americana ha approvato tre anticorpi monoclonali anti-amiloide di seconda generazione, aducanumab, donanemab e lecanemab, con quest&#8217;ultimo riconosciuto anche dall&#8217;EMA. Oltre agli anticorpi monoclonali, si sta lavorando su altre soluzioni: l&#8217;uso di piante medicinali per le propriet\u00e0 neuroprotettive; la modulazione del microbiota intestinale per i processi neuro-infiammatori e degenerativi nel cervello. Inoltre, esistono approcci emergenti, come l&#8217;uso di microRNA per regolare processi cellulari chiave, e la nanoterapia, che consente la somministrazione precisa di farmaci al sistema nervoso centrale. Tuttavia, qualsiasi opzione terapeutica deve tenere conto dell&#8217;opportunit\u00e0 etica di somministrare farmaci costosi e con effetti collaterali\u00bb. \u00abIl riconoscimento europeo di lecanemab rappresenta una notizia importante, ma serve grande prudenza\u2013 evidenzia Bianchetti- Questo farmaco, infatti, rallenta la progressione della malattia, ma non sappiamo se la blocca del tutto. Porta a un rallentamento del 20-30%, ma non si sa se solo il primo anno o anche negli anni successivi. Peraltro, solo il 10% dei pazienti potr\u00e0 giovarsi di questi farmaci, lasciandone fuori dunque un&#8217;ampia maggioranza. Bisogna dunque pensare a una gestione che tenga conto dei costi, della somministrazione endovenosa, del monitoraggio degli effetti collaterali, senza dimenticare la disomogeneit\u00e0 del sistema delle regioni italiane. Infine, le novit\u00e0 farmacologiche non ci devono far dimenticare il ruolo determinante della stimolazione cognitiva e fisica nel ridurre i disturbi del comportamento e migliorare la qualit\u00e0 di vita\u00bb. Il 25\u00b0 Congresso dell&#8217;Associazione Italiana di Psicogeriatria \u2013 AIP si tiene appunto presso il Padova Congress, Via Goldoni 8, dal 27 al 29 marzo. In questi tre giorni si affronteranno tutti gli aspetti relativi alla salute psicofisica dell&#8217;anziano: la demenza, la depressione, la psicosi, i disturbi d&#8217;ansia e del sonno, i problemi di memoria, la fragilit\u00e0 fisica e mentale, nonch\u00e9 la fragilit\u00e0 psicosociale, la solitudine e il malessere. Inoltre, si toccher\u00e0 il tema della telemedicina e delle terapie digitali, il dolore, le nuove molecole, con particolare attenzione ai progressi realizzati nella lotta alle demenze e all&#8217;Alzheimer e alle implicazioni etiche che pongono le nuove scoperte.<\/p>\n\n\n\n<p>Marina Altofonte<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sapere con 20 anni di anticipo se potessimo sviluppare l&#8217;Alzheimer potrebbe rappresentare un progresso straordinario, ma anche un dilemma etico. \u00c8 la prospettiva su cui sta lavorando la comunit\u00e0 scientifica. Da una parte sono stati scoperti alcuni biomarcatori semplici, identificabili anche con un semplice prelievo di sangue, per capire i soggetti che possano essere predisposti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000014783,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[43],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000014782","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salud"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/FOTO-SINGOLA-SITO-2025-03-27T141546.156-1024x576-1.jpg?fit=1024%2C576&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000014782","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000014782"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000014782\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000014784,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000014782\/revisions\/1000014784"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000014783"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000014782"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000014782"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000014782"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}