{"id":1000014472,"date":"2025-03-24T12:32:04","date_gmt":"2025-03-24T15:32:04","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000014472"},"modified":"2025-03-24T12:32:06","modified_gmt":"2025-03-24T15:32:06","slug":"i-cani-ci-parlano-ma-molto-spesso-fraintendiamo-quello-che-ci-dicono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000014472","title":{"rendered":"I cani ci parlano, ma molto spesso fraintendiamo quello che ci \u00abdicono\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>Spesso i cani sanno capire cosa prova il loro padrone ancor prima che questo ne sia consapevole. E allo stesso modo, chiunque abbia convissuto con uno di questi animali pu\u00f2 dirvi quanto sia facile leggere le emozioni che traspaiono da una scodinzolata, o da un uggiolio sommesso. O almeno, \u00e8 quel che crediamo. Una nuova ricerca della Arizona State University rivela infatti che noi esseri umani siamo molto meno capaci di leggere le emozioni dei cani di quanto ci piaccia pensare, e questo non per mancanza di capacit\u00e0 espressive da parte loro, ma perch\u00e9 troppo spesso cediamo alla tentazione di antropomorfizzare i loro comportamenti, proiettando le emozioni e i comportamenti della nostra specie sui nostri amici a quattro zampe.&nbsp;&nbsp;Lo studio, pubblicato sulla rivista Anthrozo\u00f6s, descrive due esperimenti realizzati dai ricercatori americani per verificare quali indizi utilizzino gli uomini per valutare lo stato emotivo dei cani, e indica che il giudizio avviene principalmente basandosi su informazioni di contesto, cio\u00e8 cosa pensiamo che stia accadendo attorno al cane, e non da un&#8217;attenta lettura dei comportamenti degli animali.&nbsp;&nbsp;\u00abLe persone non guardano quel che fa il cane, ma alla situazione che lo circonda, e basano su questa la propria percezione emotiva\u00bb, spiega Holly Molinaro, ricercatrice dell&#8217;Arizona State University che ha partecipato allo studio. \u00abI nostri cani provano effettivamente a comunicare con noi, ma noi umani sembriamo determinati a osservare qualunque cosa, tranne che i cani stessi\u00bb. Gli esperimenti sono stati svolti utilizzando dei video che mostravano cani in situazioni gioiose o tristi, girati ad esempio mentre gli veniva offerta qualche prelibatezza, o mentre venivano sgridati dal padrone. Nel primo dei due test, i video sono stati mostrati ad un gruppo di volontari (383 persone), sia con, che senza, informazioni sul contesto della scena che si osservava, mentre nel secondo altre 485 persone hanno visionato i filmati ritoccati con un montaggio delle immagini che capovolgeva il contesto in cui si trovava in realt\u00e0 l&#8217;animale: un cane che stava ricevendo del cibo sembrava essere ripreso durante una sgridata, e cos\u00ec via. I ricercatori hanno quindi chiesto ai partecipanti di valutare lo stato emotivo degli animali nelle diverse clip.&nbsp;&nbsp;I risultati hanno dimostrato che le valutazioni dei partecipanti sono state influenzate molto pi\u00f9 dal tipo di scena che pensavano di osservare, piuttosto che dalle reazioni degli animali: quando il montaggio faceva pensare ad esempio che il cane venisse sgridato o fosse spaventato dal rumore di un aspirapolvere, le persone sono state molto pi\u00f9 propense a ritenere la reazione negativa, anche se la ripresa originale era quella di un cane felice, che stava ricevendo coccole o gratificazioni di altro tipo.&nbsp;&nbsp;L&#8217;interpretazione delle reazioni canine \u00e8 dunque influenzata fortemente dalle nostre aspettative, e spesso ben poco da quel che fa realmente l&#8217;animale. \u00c8 possibile migliorare la capacit\u00e0 di leggere le emozioni che sperimentano i nostri animali da compagnia? Secondo Molinaro s\u00ec, a patto per\u00f2 di prendere coscienza dei nostri limiti.&nbsp;&nbsp;\u00abIl primo passo \u00e8 rendersi conto che non siamo poi cos\u00ec bravi a leggere le emozioni dei cani \u2013 spiega \u2013 dobbiamo essere pi\u00f9 umili quando cerchiamo di comprendere cosa prova il nostro animale. Una volta compresi i nostri limiti possiamo iniziare a vedere il nostro cucciolo sotto una nuova luce. Ogni cane ha una sua personalit\u00e0, e quindi un modo diverso di esprimere le proprie emozioni\u00bb. Se sgridiamo un cane perch\u00e9 pensiamo che abbia fatto qualcosa di male &#8211; ragiona ad esempio la ricercatrice &#8211; la sua faccia colpevole \u00e8 realmente dovuta al senso di colpa? O \u00e8 solo dovuta alla paura di essere sgridato ulteriormente? \u00abPrendersi due secondi in pi\u00f9 per concentrarsi sul comportamento del nostro cane e avere la consapevolezza di dover superare i pregiudizi che ci spingono a guardare alla situazione e non al comportamento del cane pu\u00f2 aiutare molto a comprendere il reale stato emotivo dell&#8217;animale \u2013 conclude Molinaro \u2013 e questo creer\u00e0 un legame pi\u00f9 forte tra di voi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Simone Valesini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spesso i cani sanno capire cosa prova il loro padrone ancor prima che questo ne sia consapevole. E allo stesso modo, chiunque abbia convissuto con uno di questi animali pu\u00f2 dirvi quanto sia facile leggere le emozioni che traspaiono da una scodinzolata, o da un uggiolio sommesso. O almeno, \u00e8 quel che crediamo. 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