{"id":1000014463,"date":"2025-03-24T12:19:58","date_gmt":"2025-03-24T15:19:58","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000014463"},"modified":"2025-03-24T12:20:00","modified_gmt":"2025-03-24T15:20:00","slug":"leffetto-serra-ridurra-il-numero-di-satelliti-che-possiamo-lanciare-in-orbita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000014463","title":{"rendered":"L&#8217;effetto serra ridurr\u00e0 il numero di satelliti che possiamo lanciare in orbita"},"content":{"rendered":"\n<p>I gas serra non mettono a rischio solamente il clima. Pi\u00f9 aumenta la concentrazione di CO2 nell&#8217;atmosfera, infatti, pi\u00f9 \u00e8 destinata ad allungarsi la vita media dei rifiuti spaziali nella bassa orbita terrestre. Riducendo cos\u00ec lo spazio a disposizione delle grandi costellazioni di satelliti come Starlink, e complicando esponenzialmente i lanci spaziali nei prossimi decenni. \u00c8 l&#8217;allarme che arriva da uno studio pubblicato su Nature Sustainability da tre ricercatori dell&#8217;Mit e dell&#8217;Universit\u00e0 di Birmingham. La ricerca ha analizzato le conseguenze dell&#8217;effetto serra negli strati pi\u00f9 alti dell&#8217;atmosfera. Sin dagli anni &#8217;90, infatti, \u00e8 noto che i gas serra hanno effetti radicalmente opposti a bassa e ad alta quota: nelle parti inferiori dell&#8217;atmosfera possono infatti intrappolare il calore, provocando il riscaldamento globale e i conseguenti cambiamenti climatici; mentre nella termosfera, tra i 100 e i 600 (circa) chilometri di altezza, gli stessi gas sottraggono calore per conduzione, e lo irradiano nello spazio, determinando il raffreddamento dell&#8217;atmosfera, che si fa di conseguenza pi\u00f9 densa. Addensandosi questi strati di atmosfera attirano cos\u00ec verso il basso quelli superiori, rendendo di fatto pi\u00f9 rarefatte le quote pi\u00f9 alte, dove orbitano i satelliti delle megacostellazioni e dove \u00e8 sono presenti un numero crescente di rifiuti spaziali. Di norma, l&#8217;attrito dell&#8217;atmosfera attira nel giro di pochi anni questi rifiuti verso il basso, dove finiscono per bruciare. Ma se gli strati pi\u00f9 alti dell&#8217;atmosfera si fanno troppo rarefatti il rientro degli oggetti posti nella bassa orbita terrestre inizia ad avvenire sempre pi\u00f9 lentamente, la spazzatura spaziale rimane in orbita molto pi\u00f9 del previsto, e lo spazio per nuovi satelliti si fa sempre di meno. Per questo, nel loro nuovo studio i ricercatori hanno analizzato in che modo i cambiamenti previsti nell&#8217;arco del prossimo secolo impatteranno la quantit\u00e0 di satelliti che pu\u00f2 essere mantenuta in sicurezza nella bassa orbita terrestre. Le loro simulazioni prevedono che se le emissioni continueranno ad aumentare, entro il 2100 il numero sar\u00e0 ridotto del 50-60 percento rispetto a quello attuale. Superata la soglia di sicurezza, l&#8217;affollamento spaziale rischier\u00e0 quindi di produrre una serie di collisioni a cascata, che inonderebbero l&#8217;orbita di ulteriori detriti, rendendo pressoch\u00e9 impossibile per decine di anni il lancio di nuovi satelliti o missioni spaziali. \u00abFacciamo affidamento sull&#8217;atmosfera per ripulire i nostri detriti, e se l&#8217;atmosfera cambia, anche l&#8217;ecosistema di questi detriti muta di conseguenza\u00bb, conclude William Parker, ricercatore dell&#8217;Mit e coautore dello studio. \u00abNoi abbiamo mostrato che la situazione a lungo termine dipende in modo critico dalla capacit\u00e0 che avremo nei prossimi decenni di ridurre le emissioni di gas serra\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Simone Valesini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I gas serra non mettono a rischio solamente il clima. 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