{"id":1000014340,"date":"2025-03-23T13:13:15","date_gmt":"2025-03-23T16:13:15","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000014340"},"modified":"2025-03-23T13:13:18","modified_gmt":"2025-03-23T16:13:18","slug":"stellantis-john-elkann-senza-di-noi-lauto-italiana-sarebbe-morta-da-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000014340","title":{"rendered":"Stellantis, John Elkann: \u00abSenza di noi l&#8217;auto italiana sarebbe morta da tempo\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abCi si chiede spesso quali vantaggi ha l&#8217;Italia da Stellantis. Se non ci fosse oggi Stellantis non saremmo qui, perch\u00e9 l&#8217;auto italiana sarebbe gi\u00e0 scomparsa da tempo, come l&#8217;informatica dopo l&#8217;Olivetti. Negli ultimi vent&#8217;anni il mercato domestico \u00e8 calato del 30%, mentre l&#8217;occupazione si \u00e8 ridotta di circa il 20%. Questo significa che l&#8217;azienda ha difeso la produzione e l&#8217;occupazione degli stabilimenti nel Paese\u00bb. Lo ha detto il presidente di Stellantis, John Elkann, in audizione davanti alle Commissioni riunite Attivit\u00e0 produttive di Camera e Senato. \u00abAbbiamo voluto quantificare l&#8217;apporto dato dall&#8217;azienda al Paese, chiedendo all&#8217;universit\u00e0 Luiss Guido Carli di realizzare uno studio indipendente sulla storia del gruppo dal 2004 al 2023, anni che ho vissuto in prima persona. Ci\u00f2 che emerge \u00e8 che il contributo positivo alla crescita dell&#8217;economia italiana non \u00e8 mai venuto meno\u00bb, ha detto Elkann. \u00abLo studio evidenzia che dal 2004 al 2023 Stellantis ha prodotto in Italia 16,7 milioni di autovetture e veicoli commerciali, per un valore complessivo della produzione nazionale di quasi 700 miliardi di euro. Calcolando gli effetti sulla filiera e le ricadute sui consumi delle famiglie, il valore complessivo della produzione in Italia negli ultimi venti anni sale a 1.700 miliardi di euro, con un valore aggiunto di 417 miliardi: per ogni euro di valore creato da Stellantis, se ne generano 9 nel resto dell&#8217;economia- ha sottolineato Elkann- Un fatto ancora pi\u00f9 importante se si considera il contributo che i nostri poli industriali hanno dato e tuttora danno al Mezzogiorno, portando lavoro, investimenti, sviluppo imprenditoriale, crescita infrastrutturale. L&#8217;auto italiana ha unito il Paese riducendo i divari e creando opportunit\u00e0\u00bb. \u00abIl nostro settore fra 20 anni produrr\u00e0 soprattutto automobili elettriche\u2013 ha dichiarato-. Cina e Stati Uniti stanno definendo una politica industriale per l&#8217;auto, con normative e risorse orientate a raggiungere i loro interessi nazionali. Noi auspichiamo che ci\u00f2 possa accadere presto anche in Europa. Perch\u00e9 in questo mestiere definire un quadro chiaro \u00e8 fondamentale per tutti gli attori: costruttori, sindacati, fornitori, concessionari e clienti\u00bb. \u00abL&#8217;aumento della produzione in Europa ed in Italia nel prossimo ventennio dipender\u00e0 dalla crescita del mercato, che sar\u00e0 sempre pi\u00f9 elettrico\u2013 ha spiegato il presidente- e il costo della batteria ad oggi rappresenta fino al 45% del costo totale del veicolo elettrico. Oggi sono attive 263 Gigafactory in tutto il mondo: 214 sono localizzate in Cina, solo 13 in Europa. Le aziende cinesi hanno il primato del mercato, non solo in termini di produzione ma soprattutto di tecnologia. L&#8217;impegno della Commissione europea di mettere a disposizione 1,8 miliardi di euro con l&#8217;Industrial Action Plan per produrre batterie a livello europeo \u00e8 uno sforzo iniziale ma non sufficiente a colmare il divario con la Cina\u00bb. \u00abCi stiamo preparando a un mondo che sta cambiando, perch\u00e9 le decisioni dell&#8217;amministrazione Trump sui dazi avranno un impatto su ci\u00f2 che produciamo in Italia e in Europa e vendiamo negli Stati Uniti\u00bb, ha aggiunto. Elkann ha detto ancora: \u00abCome dimostrano Usa e Cina, che hanno sia un&#8217;industria dell&#8217;auto che un&#8217;industria bellica entrambe forti, non riteniamo che il futuro dell&#8217;auto sia l&#8217;industria bellica, ma quello che i Paesi dell&#8217;Unione europea decideranno in termini di politica industriale e di dove mettere risorse ed energie\u00bb. \u00abIn questi vent&#8217;anni sono stati pagati 38,9 miliardi di stipendi al netto dei contributi sociali. Per quel che riguarda il ricorso alla cassa integrazione, il saldo accumulato tra quanto l&#8217;azienda ha versato e quanto i lavoratori hanno percepito \u00e8 negativo per 0,6 miliardi. Va ricordato che queste risorse non vanno all&#8217;azienda, ma vanno a chi lavora e alle loro famiglie\u00bb, ha dichiarato Elkann. \u00abSenza questo strumento unico all&#8217;Italia, molti posti di lavoro sarebbero andati perduti, come \u00e8 accaduto in altri Paesi in cui noi operiamo. Non solo, in questi vent&#8217;anni- ha proseguito Elkann- l&#8217;azienda ha pagato direttamente 14 miliardi di imposte all&#8217;erario. Se si tiene conto anche del gettito legato all&#8217;Iva e alle imposte versate per conto dei dipendenti, questo valore sale a 32,2 miliardi. La spesa per investimenti e ricerche e sviluppo in Italia investito in Italia in questi vent&#8217;anni \u00e8 stato pari a 53 miliardi, a fronte di contributi pubblici pari a 1 miliardo. Un rapporto tra dare e avere di 50 a 1\u2033. \u00abVorrei aggiungere un dato molto importante. Stellantis nel 2024 \u00e8 stato il gruppo che ha depositato pi\u00f9 brevetti industriali in Italia. Ogni brevetto non \u00e8 solo un numero, ma un passo avanti nell&#8217;innovazione tecnologica del Paese. Questo patrimonio di idee e soluzioni rafforza la competitivit\u00e0 dell&#8217;industria italiana, crea opportunit\u00e0 per la nostra filiera e contribuisce a mantenere il nostro sapere all&#8217;avanguardia in un settore in piena trasformazione\u00bb, ha chiosato Elkann.<\/p>\n\n\n\n<p>Gabriele Narducci<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abCi si chiede spesso quali vantaggi ha l&#8217;Italia da Stellantis. Se non ci fosse oggi Stellantis non saremmo qui, perch\u00e9 l&#8217;auto italiana sarebbe gi\u00e0 scomparsa da tempo, come l&#8217;informatica dopo l&#8217;Olivetti. 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