{"id":1000014276,"date":"2025-03-23T11:38:45","date_gmt":"2025-03-23T14:38:45","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000014276"},"modified":"2025-03-23T11:38:47","modified_gmt":"2025-03-23T14:38:47","slug":"un-anno-per-scoprire-i-rischi-se-i-ghiacciai-spariscono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000014276","title":{"rendered":"Un anno per scoprire i rischi se i ghiacciai spariscono"},"content":{"rendered":"\n<p>Un anno per ricordare quanto grande \u00e8 il rischio di restare senza ghiacciai. Le Nazioni Unite hanno designato il 2025 come &#8216;Anno internazionale per la conservazione dei ghiacciai&#8217;. Un anno per sensibilizzare sul ruolo essenziale che hanno nel sistema climatico e idrologico globale. Per &#8216;ri-accorgersi&#8217;, insomma, di quanto non se ne possa fare a meno. A questo sforzo partecipa il Muse, il Museo delle scienze di Trento: da marzo a dicembre, insieme ad una serie di partner culturali ed economici, propone un programma di eventi, mostre, laboratori, giornate a tema, conferenze. Tutto \u00abper conoscere il mondo dei ghiacciai e comprendere il loro valore per il nostro futuro\u00bb. A causa dell&#8217;innalzamento delle temperature la loro fusione accelera sempre di pi\u00f9. E lo scioglimento dei ghiacciai impatta sull&#8217;ecosistema, sulla biodiversit\u00e0 e sulle economie locali. Oggi, i ghiacciai ricoprono circa il 10% della superficie terrestre e ospitano una biodiversit\u00e0 unica: se sparissero i ghiacciai, rischia l&#8217;estinzione. Ma la loro scomparsa influenzer\u00e0 anche la disponibilit\u00e0 di acqua dolce, comprometter\u00e0 gli habitat montani e avr\u00e0 ripercussioni dirette su turismo, agricoltura, pastorizia e produzione di energia idroelettrica. \u00abI ghiacciai sono custodi di informazioni preziose, conservano tracce del passato della Terra e segnali del suo futuro\u00bb e oggi \u00absono fondamentali regolatori del clima e habitat\u00bb: il loro scioglimento cambia l&#8217;ambiente, il paesaggio montano e polare. Tutte cose su cui il Muse richiama l&#8217;attenzione. Ecco quindi \u00abCosa rivelano gli studi sui ghiacciai e come si svolgono le ricerche in questi ambienti? Quale eredit\u00e0 ci lasciano i ghiacciai che scompaiono e cosa stiamo perdendo?\u00bb: in occasione della Giornata mondiale dei ghiacciai, apre il nuovo progetto di Muse Agor\u00e0 dedicato alle attivit\u00e0 di ricerca condotte sugli ambienti glaciali e sulla loro biodiversit\u00e0 (evento gratuito su prenotazione): testi, strumenti, reperti e contenuti multimediali faranno conoscere metodi, strumenti e risultati degli studi glaciologici, biologici e ecologici condotti sul territorio. L&#8217;esposizione stimola a riflettere sul significato pi\u00f9 profondo della perdita dei ghiacciai. Tre video saranno proiettati su un grande ladwall: sulla fusione del ghiacciaio del Lares, nel gruppo dell&#8217;Adamello\u2013Presanella; uno con fotografie, infografiche e didascalie su metodologie e luoghi delle ricerche effettuate dal Muse nelle Terre Alte e in relazione alla criosfera; il terzo sui cambiamenti che stanno avvenendo nelle profondit\u00e0 dei ghiacciai. Muse Agor\u00e0 \u00e8 anche uno spazio di confronto moderato da esperti del museo, dove si intrecciano voci provenienti dalla ricerca, dall&#8217;attivismo, dalla scrittura, dall&#8217;antropologia e dalla scienza: conferenze e dibattiti per conoscere i ghiacciai da prospettive tecniche, scientifiche, storiche e culturali.<\/p>\n\n\n\n<p>I dialoghi sul ghiaccio iniziano il 16 aprile alle 18 con \u00abTra scienza e memoria: l&#8217;eredit\u00e0 dei ghiacciai<\/p>\n\n\n\n<p>Il ritiro dei ghiacciai restituisce storie sepolte nel tempo\u00bb: si parler\u00e0 delle \u00abmorti bianche\u00bb della Grande Guerra e in generale dei resti umani restituiti dai ghiacciai in fusione e di come l&#8217;analisi scientifica permetta ricostruire la loro storia. Come la societ\u00e0 si prende cura di questi ritrovamenti? Quali altre informazioni ci rilascia il ghiaccio che fonde? Un confronto tra archeologia, antropologia forense e scienza per comprendere l&#8217;eredit\u00e0 che il ghiaccio ci consegna.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 7 maggio alle 18 \u00e8 la volta di \u00abGhiacciai e Popoli di Montagna: spiritualit\u00e0 e resistenza per una giustizia ambientale\u00bb (sar\u00e0 presente in collegamento una rappresentante della popolazione indigena colombiana U&#8217;Wa) per esplorare il profondo legame tra umanit\u00e0 e ghiacciai, dalle forme di resistenza in corso sulle Alpi e sulle Ande per la difesa della montagna, fino alle tradizioni spirituali dei popoli andini e alpini. Per l&#8217;occasione sar\u00e0 allestita una piccola mostra fotografica sulla popolazione U&#8217;Wa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 12 maggio sempre alle 18 \u00abArchivio di ghiaccio. Storie di clima e umanit\u00e0\u00bb, un dialogo a pi\u00f9 voci per scoprire il legame tra ghiaccio e la nostra storia evolutiva. Valter Maggi, Universit\u00e0 di Milano\u2013Bicocca e presidente del Comitato glaciologico Italiano, racconter\u00e0 la sua esperienza di ricerca sulle carote di ghiaccio polari e alpine, preziosi archivi naturali che custodiscono tracce del passato. A partire da questi dati si spiegher\u00e0 come queste informazioni aiutino a ricostruire eventi climatici e ambientali che hanno influenzato il comportamento delle comunit\u00e0 umane preistoriche, con particolare riferimento al contesto alpino.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 25 giugno 2025 (ore) 18, \u00abVoci dai ghiacciai. Segnali di un pianeta che cambia\u00bb: su come sta cambiando la montagna e si rispondendo, come individui e come comunit\u00e0 alla perdita dei ghiacciai.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 15 ottobre (ore 18) c&#8217;\u00e8 \u00abEsplorando il sottosopra. Grotte di ghiaccio e ghiacciai in grotta\u00bb sulla biodiversit\u00e0 e le caratteristiche degli affascinanti e ancora poco conosciuti ambienti delle grotte di ghiaccio e dei ghiacciai in grotta. Questi ecosistemi presentano caratteristiche geologiche e ambientali uniche. Attraverso immagini, dati scientifici e testimonianze dirette, l&#8217;incontro offrir\u00e0 uno sguardo inaspettato su questi ambienti, rivelandone il fascino e l&#8217;importanza scientifica e culturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 22 ottobre (alle 18) sar\u00e0 la volta di \u00abGhiacciai e acqua dolce: prospettive future\u00bb. Dalle Alpi all&#8217;Himalaya, un viaggio per comprendere come il cambiamento climatico stia ridisegnando la disponibilit\u00e0 di acqua dolce. Il progressivo ritiro dei ghiacciai, accelerato dall&#8217;aumento delle temperature globali, sta infatti riducendo drasticamente le riserve di acqua di fusione glaciale, mentre eventi climatici estremi, come siccit\u00e0 prolungate e precipitazioni irregolari, aggravano ulteriormente la crisi idrica. Questi cambiamenti minacciano non solo la sopravvivenza delle comunit\u00e0 montane e di valle che dipendono da questa risorsa, ma anche le economie locali, aumentando il rischio di instabilit\u00e0 sociale e conflitti per l&#8217;accesso all&#8217;acqua.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 5 novembre (alle 18) ecco \u00abVite al limite: la biodiversit\u00e0 dei ghiacciai\u00bb. Nell&#8217;immaginario comune un ghiacciaio \u00e8 considerato un ambiente estremo, inospitale. In realt\u00e0 i ghiacciai sono un ecosistema popolato da diversi organismi, adattati a vivere sul ghiaccio e dal quale dipendono. La rapida scomparsa dei ghiacciai sta ponendo a serio rischio di estinzione questa esclusiva biodiversit\u00e0. Infine: nell&#8217;anno internazionale dedicato ai ghiacciai, da un&#8217;idea del Trento Film Festival, il Mart e il Muse, insieme allo stesso Festival, uniscono le forze e portano in Trentino il nuovo grande progetto espositivo di Sebasti\u00e3o Salgado sui ghiacciai. Con la direzione artistica di L\u00e9lia Wanick Salgado, a cura di Gabriele Lorenzoni (Mart) e Luca Scoz (MUSE), la mostra \u00e8 prodotta in collaborazione con Contrasto e Studio Salgado. Tra gli artisti pi\u00f9 noti del mondo, fotografo, attivista e umanista, nel corso della sua lunga carriera Sebasti\u00e3o Salgado ha raccontato profondi cambiamenti sociali, ambientali ed economici, dando voce agli ultimi del pianeta. In anni recenti ha dedicato centinaia di scatti a uno degli ambienti naturali pi\u00f9 suggestivi e allo stesso tempo uno degli ecosistemi pi\u00f9 a rischio: quello delle nevi perenni.<\/p>\n\n\n\n<p>Mattia Cecchini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un anno per ricordare quanto grande \u00e8 il rischio di restare senza ghiacciai. Le Nazioni Unite hanno designato il 2025 come &#8216;Anno internazionale per la conservazione dei ghiacciai&#8217;. Un anno per sensibilizzare sul ruolo essenziale che hanno nel sistema climatico e idrologico globale. Per &#8216;ri-accorgersi&#8217;, insomma, di quanto non se ne possa fare a meno. 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