{"id":1000014175,"date":"2025-03-20T15:02:30","date_gmt":"2025-03-20T18:02:30","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000014175"},"modified":"2025-03-20T15:02:31","modified_gmt":"2025-03-20T18:02:31","slug":"massimo-margiotta-il-talento-vinotinto-di-raiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000014175","title":{"rendered":"Massimo Margiotta: IL TALENTO VINOTINTO di Raiano"},"content":{"rendered":"\n<p>di Generoso D\u2019Agnese<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Italia calcistica \u00e8 da sempre legata a doppio filo ai suoi oriundi. Mai come in questo sport&nbsp; le personalit\u00e0 italiane nate all\u2019estero o aventi origini italiane hanno contribuito ai fasti dei colori azzurri della nazionale. Fin dagli albori del campionato di calcio italiano, atleti nati all\u2019estero hanno portato il loro contributo ai nostri colori anche se non sempre hanno poi avuto la fortuna o il desiderio di vestire la maglia con il tricolore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nomi come&nbsp; Sivori <\/strong>&nbsp;&nbsp;<strong>Schiaffino<\/strong>,<strong> Ghiggia<\/strong>, <strong>Altafini<\/strong>, <strong>Angelillo<\/strong>, <strong>Montuori <\/strong>e <strong>Camoranesi<\/strong> fanno parte di questo ricchissimo gruppo. Oggi con i colori azzurri gioca Mateo Retegui, pochi anni fa vedevamo in campo l\u2019italo-tedesco Vincenzo Grifo ma se sono tanti gli atleti che&nbsp; sono arrivati a vestire la maglia con il tricolore sul petto, c\u2019\u00e8 anche chi, come<strong> Massimo Margiotta<\/strong>, che ha deciso di percorrere la strada al contrario.&nbsp; <strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attaccante, che nel 2011 ha appeso gli scarpini al chiodo dopo una lunga carriera, ha giocato nell\u2019Under 18, nell\u2019Under 21 e ha difeso i nostri colori nelle Olimpiadi del 2000 , competizione nella quale ha totalizzato quattro presenze senza goal, ma non ha mai compiuto l\u2019ultimo grande salto, nella Nazionale maggiore. Massimo Margiotta del resto aveva davanti a s\u00e9 un vero muro di talenti, da Vieri a Toni, da Montella a Del Piero, da Gilardino a Inzaghi, da Totti a Di Natale: decisamente troppi attaccanti di talento per sperare di entrare a far parte della formazione azzurra.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Nato a Maracaibo, in Venezuela il 27 luglio del 1977, da bambino era il pi\u00f9 alto del suo gruppo di amici e per questo motivo venne scelto per giocare in attacco.&nbsp;&nbsp; Chi per primo decise di farlo giocare&nbsp; da centravanti di fatto indirizz\u00f2 il futuro del&nbsp; ragazzo che quel posto l\u00ec, davanti a tutti, dove conta molto essere forte fisicamente, non l\u2019avrebbe pi\u00f9 lasciato. Tornato con la famiglia in Italia all\u2019et\u00e0&nbsp;&nbsp; di 8 anni, Massimo visse i suoi anni giovanili e adolescenziali a Raiano. Sar\u00e0 proprio questo il primo club che accoglier\u00e0 il talento del giovane atleta nato in Venezuela. Il &nbsp;<strong>Pescara sar\u00e0 invece <\/strong>&nbsp;il primo club importante pronto a puntare su di lui. Nel 1994 il giovane attaccante di origini sudamericane esord\u00ec&nbsp; con il Pescara diventando in poco tempo un punto di riferimento della squadra pi\u00f9 rappresentativa dell\u2019Abruzzo. Con il Pescara Margiotta disput\u00f2 le sue prime tre stagioni in cadetteria trovando ampio minutaggio ma meno gol di quanto ci si aspettasse da lui. Nello Stadio Adriatico il giovane crebbe con la&nbsp; possibilit\u00e0 apprendere il mestiere da attaccanti come <strong>Artistico<\/strong> e <strong>Luiso<\/strong>, ma soprattutto da <strong>Andrea Carnevale <\/strong>che, dopo anni trascorsi al fianco di<strong> Diego Armando Maradona<\/strong>, scelse la societ\u00e0 biancazzurra per chiudere la sua gloriosa carriera.<\/p>\n\n\n\n<p>Le tappe successive della sua carriera avrebbero fatto rima con trasferimenti e tanti cambi di casacche. Dopo tre stagioni al Pescara ( 7 gol in 42 presenze) e l\u2019onore di una maglia azzurra per la&nbsp; partecipazione&nbsp; all\u2019Europeo Under 18 in Grecia, chiuso al secondo posto dall\u2019Italia sconfitta in finale dalla Spagna, l\u2019attaccante decise di ripartire dalla Serie C1. Nella stagione 1997-1998 accett\u00f2 di giocare con la maglia del Cosenza imboccando l\u2019annata&nbsp;&nbsp; della svolta della propria carriera.&nbsp; La squadra calabrese , grazie ai 19 gol del talento venezuelano (capocannoniere del proprio girone) , vinse il girone B.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"194\" height=\"259\" data-attachment-id=\"1000014177\" data-permalink=\"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?attachment_id=1000014177\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Margiotta-Venezuela.jpg?fit=194%2C259&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"194,259\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Margiotta Venezuela\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Margiotta-Venezuela.jpg?fit=194%2C259&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Margiotta-Venezuela.jpg?fit=194%2C259&amp;ssl=1\" data-id=\"1000014177\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Margiotta-Venezuela.jpg?resize=194%2C259&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-1000014177\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"228\" height=\"300\" data-attachment-id=\"1000014178\" data-permalink=\"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?attachment_id=1000014178\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/massimo-margiotta-e81047a0-d736-4089-a924-0d518aa3aa3-resize-750.jpeg?fit=228%2C300&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"228,300\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"massimo-margiotta-e81047a0-d736-4089-a924-0d518aa3aa3-resize-750\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/massimo-margiotta-e81047a0-d736-4089-a924-0d518aa3aa3-resize-750.jpeg?fit=228%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/massimo-margiotta-e81047a0-d736-4089-a924-0d518aa3aa3-resize-750.jpeg?fit=228%2C300&amp;ssl=1\" data-id=\"1000014178\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/massimo-margiotta-e81047a0-d736-4089-a924-0d518aa3aa3-resize-750.jpeg?resize=228%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-1000014178\"\/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>L\u2019anno seguente venne acquistato dal Lecce, squadra con la quale avrebbe realizzato 7 reti in 19 partite nel campionato di Serie B; a gennaio del 1999 tuttavia,&nbsp; venne ceduto alla Reggiana, sempre in Serie B. In Emilia l\u2019attaccante insacc\u00f2 10 gol in 18 presenze, ma non evit\u00f2 la retrocessione in Serie C1. La sua carriera per\u00f2 prese la direzione opposta. <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Serie_C1\"><\/a>Nell\u2019agosto del&nbsp; 1999 Margiotta debutter\u00e0 in serie A con la maglia&nbsp;&nbsp; dell\u2019<strong>Udinese<\/strong>, il 19 settembre. Nei due campionati giocati in Friuli visse soprattutto da comprimario e rincalzo ma gioc\u00f2 diverse partite per le coppe europee. Il calciatore&nbsp;&nbsp; si toglier\u00e0 anche la soddisfazione di realizzare una doppietta in Coppa UEFA contro il <strong>Bayer Leverkusen<\/strong> di Ballack, Ze Roberto ed Emerson. I suoi gol permettono alla&nbsp; squadra bianconera di superare il turno. In Intertoto (altra competizione internazionale europea) Margiotta si rese invece protagonista nella finale di ritorno contro i cechi del Sigma Olomouc ai quali segn\u00f2 il gol del 4-2 che port\u00f2 l&#8217;Udinese a vincere la finale e il trofeo. L\u2019anno seguente Margiotta fu acquistato dal Vicenza, citt\u00e0 nella quale conobbe la futura moglie e per i cui colori segn\u00f2 15 reti. L\u2019attaccante&nbsp;&nbsp; rimane in Veneto fino al 2005 (campionato di serie B), con l&#8217;intermezzo di sei mesi al Perugia in Serie A all&#8217;inizio della stagione 2003-2004. Nella citt\u00e0 umbra Margiotta segn\u00f2 4 gol in 16 presenze, cui vanno aggiunte&nbsp; 4 reti in Coppa Tornato a Vicenza, contribuisce alla salvezza della squadra veneta formando la coppia d&#8217;attacco titolare con Stefan Schwoch <sup>&nbsp;<\/sup>&nbsp;Nel 2004 arriv\u00f2 forse la chiamata pi\u00f9 importante per l\u2019attaccante italo-venezuelano. Il&nbsp; commissario tecnico del Venezuela, <strong>Richard P\u00e1ez<\/strong><strong>,<\/strong> decise infatti di puntare sull\u2019attaccante di 26 anni. La nazionale dei \u2018<em>Vinotinto<\/em>\u2019 non vanta una grande bacheca di vittorie essendo l\u2019unica rappresentativa sudamericana a non aver mai vinto la Copa America e a non essersi mai qualificata ad un Mondiale. La Nazionale inoltre rappresenta un paese anomalo per il Sud America, essendo forse l\u2019unico paese nel quale&nbsp; il calcio non \u00e8 lo sport pi\u00f9 popolare (scavalcato dal baseball a livello di popolarit\u00e0). A<strong>Margiotta<\/strong> venne tuttavia data la possibilit\u00e0 di sfidare alcuni tra i migliori calciatori al mondo, oltre che quello di rivestire un ruolo importante all\u2019interno del gruppo. Il calciatore accett\u00f2 pur sapendo di dover superare anche la sua grandissima paura di volare.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Margiotta in Venezuela si adatt\u00f2 alla nuova realt\u00e0 sapendo di non dover subire pressioni. Con animo sereno esord\u00ec il 18 febbraio 2004 nell\u2019amichevole contro l\u2019Australia. Novanta minuti senza goal per l\u2019ormai esperto giocatore oriundo. Le reti arriveranno per\u00f2 nelle partite di qualificazione ai Mondiali del 2006 contro Cile e Per\u00f9. Margiotta tocc\u00f2 il massimo apice della sua carriera agonista nella Copa America del 2004. Il Venezuela, secondo le previsioni, non super\u00f2 la fase a gironi con un solo punto messo in cascina in tre partite.&nbsp; Margiotta per\u00f2 segn\u00f2 contro il <strong>Per\u00f9 <\/strong>padrone di casa (gran destro e con il numero 10 sulle spalle), pur essendo il goal della bandiera. La sua parentesi con i \u2018<em>Vinotinto<\/em>\u2019 si chiuder\u00e0 nel marzo del 2005 nella sua Maracaibo dopo 74\u2019 giocati in un match di qualificazione ai Mondiali contro la <strong>Colombia <\/strong>finito 0-0. Un\u2019intera avventura racchiusa in un solo anno, poco pi\u00f9 di dodici mesi fatti di undici partite (tre delle quali in Copa America), due goal ed una sfida contro il <strong>Brasile<\/strong>di<strong>Ronaldo<\/strong><strong>, <\/strong><strong>Ronaldinho<\/strong><strong>, <\/strong><strong>Kak\u00e0<\/strong>ed<strong>Adriano<\/strong>persa 5-2.<\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;\u201cPer me \u2013 <\/em><em>spieg\u00f2 in un\u2019intervista anni fa &#8211;&nbsp; \u00e8 stato facile dire di s\u00ec al Venezuela. Sono cresciuto a Maracaibo, l\u00ec c\u2019erano i miei familiari ed i miei amici, quella \u00e8 sempre stata una seconda patria per me. Ho accettato quella proposta perch\u00e9 sentivo un legame forte con quella terra e vestire la maglia dei Vinotinto ha rappresentato una responsabilit\u00e0 enorme. Non avrei mai potuto giocare le grandi competizioni con l\u2019Italia e quella fu un\u2019esperienza irripetibile. Quei momenti saranno per sempre nel mio cuore\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Rientrato a Vicenza, nel luglio 2006 venne ceduto in prestito al neopromosso Frosinone&nbsp; <sup>&nbsp;<\/sup>&nbsp;con cui mise a segno 11 reti contribuendo alla salvezza della squadra gialloblu. Squalificato per alcuni mesi per un\u2019inchiesta sul calcio scommesse, il 21 agosto 2008 Margiotta torn\u00f2&nbsp; ancora al Vicenza&nbsp;e nella sua seconda esperienza in Veneto totalizzer\u00e0 58 presenze e 5 reti, entrando spesso dalla panchina. Il 16 settembre 2010, dopo essere rimasto svincolato, viene ingaggiato dal Barletta, squadra di Lega Pro Prima Divisione. Sar\u00e0 la sua ultima esperienza agonistica in campo.<\/p>\n\n\n\n<p>Margiotta \u00e8 rimasto nel mondo del calcio. E\u2019 infatti il responsabile del settore giovanile del <strong>Verona<\/strong><strong> <\/strong>e l\u2019esperienza maturata, anche a livello internazionale, gli serve oggi per scovare quei talenti che poi possano dare il loro contributo alla causa gialloblu<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Generoso D\u2019Agnese L\u2019Italia calcistica \u00e8 da sempre legata a doppio filo ai suoi oriundi. Mai come in questo sport&nbsp; le personalit\u00e0 italiane nate all\u2019estero o aventi origini italiane hanno contribuito ai fasti dei colori azzurri della nazionale. 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