{"id":1000014172,"date":"2025-03-20T14:59:33","date_gmt":"2025-03-20T17:59:33","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000014172"},"modified":"2025-03-20T14:59:35","modified_gmt":"2025-03-20T17:59:35","slug":"un-oscar-alla-democrazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000014172","title":{"rendered":"UN OSCAR ALLA DEMOCRAZIA"},"content":{"rendered":"\n<p><br><strong><em>Il primo Oscar brasiliano della storia \u00e8 anche un inno alla libert\u00e0 e alla democrazia<\/em><\/strong><br><br>\u00abEu estou aqui\u00bb di Walter Salles \u00e8 il primo film brasiliano a vincere l&#8217;Oscar, il pi\u00f9 importante riconoscimento cinematografico mondiale. \u00c8 la storia del sequestro dell&#8217;ex deputato del PDT Rubens Paiva, avvenuto a Rio de Janeiro nel 1971 in piena dittatura militare e raccontato nel 2015 dal figlio Marcelo nel libro che ha ispirato il film. Un film bellissimo e struggente, grazie soprattutto alla grandiosa interpretazione di Fernanda Torres, anche lei candidata all&#8217;Oscar come migliore attrice. \u00c8 lei, infatti, la protagonista del libro e del film: Eunice Facciolla, moglie di Rubens Paiva, \u00e8 la coraggiosa moglie e madre italo-brasiliana che lotter\u00e0 con straordinario coraggio e abnegazione, prima per riavere a casa il proprio marito e poi per il diritto alla verit\u00e0 e alla giustizia. La storia, nella sua drammaticit\u00e0 ma senza eccessi e forzature, racconta bene cosa fu la dittatura brasiliana dopo il golpe del 1964; la prima parte del film ci descrive infatti la normale felicit\u00e0 di una famiglia di classe media che viene improvvisamente squarciata dall&#8217;improvviso arresto di Rubens Paiva da parte dei servizi segreti brasiliani. Furono centinaia le vittime della dittatura brasiliana e migliaia le persone torturate; il regime militare brasiliano rimase in piedi dal 1964 al 1985, la pi\u00f9 lunga dittatura dell&#8217;America Latina. Eppure, questa lunga pagina della storia del Paese sudamericano \u00e8 stata quasi anestetizzata da una narrazione che ha spesso cercato di annacquare i suoi tratti violenti e autoritari; come se una dittatura possa essere misurata in base al numero delle persone sequestrate, torturate o uccise. Il film di Walter Salles ha quindi il merito di smascherare il negazionismo strisciante che, non soltanto in Brasile, \u00e8 andato crescendo negli ultimi anni anche grazie all&#8217;affermarsi di leader e partiti dichiaratamente nostalgici di un&#8217;epoca che pensavamo relegata ai libri di storia. \u00abL&#8217;amnistia imposta dalla dittatura militare del 1964 \u2013 ha dichiarato il regista brasiliano \u2013 ha provocato una amnesia collettiva, permettendo che la dittatura fosse romanticizzata.\u00bb La \u00abmemoria corta\u00bb insieme a certe letture idealizzate e fuorvianti di alcune epoche della storia sono pericoli ricorrenti nelle nostre societ\u00e0; prova ne sono alcune riletture del fascismo italiano o l&#8217;avanzare di forze politiche neonaziste in Germania. Gli italiani che vivono in Brasile possono con orgoglio rivendicare che l&#8217;esercito brasiliano fu l&#8217;unico dell&#8217;America Latina a inviare truppe nel nostro Paese per liberare l&#8217;Italia dal nazi-fascismo; l&#8217;Italia poi, ha un ulteriore motivo di orgoglio nella lotta contro le dittature sudamericane: siamo l&#8217;unico Paese ad avere ospitato un grande processo internazionale contro i crimini del \u00abPlan Condor\u00bb, il coordinamento dei regimi militari per la repressione delle libert\u00e0 e della democrazia. Verso la fine di \u00abEu estou aqu\u00ec\u00bb un fotografo chiede a Eunice Facciolla e ai suoi cinque figli di non sorridere; il direttore del giornale per cui il fotografo lavora vuole uno scatto che sia triste come la situazione ma la donna e i ragazzi non obbediscono e sfoggiano un bel sorriso: \u00abVamos sorrir!\u00bb dice Fernanda Torres, affrontando la dura realt\u00e0 con forza e coraggio senza piegarsi alla rassegnazione imposta dal regime. \u00c8 forse la scena pi\u00f9 emblematica del film ed \u00e8 con il sorriso sulle labbra ma tanta rabbia dentro che anche Walter Salles ha gridato nella notte degli Oscar \u00abViva a Democracia.&nbsp;Ditadura nunca mais!\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il primo Oscar brasiliano della storia \u00e8 anche un inno alla libert\u00e0 e alla democrazia \u00abEu estou aqui\u00bb di Walter Salles \u00e8 il primo film brasiliano a vincere l&#8217;Oscar, il pi\u00f9 importante riconoscimento cinematografico mondiale. \u00c8 la storia del sequestro dell&#8217;ex deputato del PDT Rubens Paiva, avvenuto a Rio de Janeiro nel 1971 in piena [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000014173,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[263,32],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000014172","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-fabio-porta","8":"category-politica"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/porta-.png?fit=678%2C452&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000014172","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000014172"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000014172\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000014174,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000014172\/revisions\/1000014174"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000014173"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000014172"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000014172"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000014172"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}