{"id":1000014086,"date":"2025-03-19T10:36:08","date_gmt":"2025-03-19T13:36:08","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000014086"},"modified":"2025-03-19T10:36:10","modified_gmt":"2025-03-19T13:36:10","slug":"la-campagna-citta-con-nelson-mandela-contro-ogni-ingiustizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000014086","title":{"rendered":"La campagna &#8216;Citt\u00e0 con Nelson Mandela&#8217; contro ogni ingiustizia"},"content":{"rendered":"\n<p>Razzismo, discriminazione ed esclusione sociale sono sfide attuali pi\u00f9 che mai, anche in Italia, e in questo quadro l&#8217;azione di prevenzione che da decenni svolgono le realt\u00e0 del Terzo settore sui territori \u00abcostituiscono le gambe dell&#8217;Unar\u00bb. Ne \u00e8 certo Marco Peradotto, coordinatore dell&#8217;Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar) della presidenza del Consiglio, che con l&#8217;agenzia Dire commenta la campagna &#8216;Citt\u00e0 con Nelson Mandela&#8217;. L&#8217;iniziativa vuole restituire vigore al Movimento italiano anti-apartheid nato e cresciuto nei 27 anni anni dell&#8217;incarcerazione di Nelson Mandela, e che ha continuato a chiedere libert\u00e0 e giustizia sociale anche dal 1990 in poi, quando Madiba venne scarcerato e divenne il primo presidente del Sudafrica libero dalle discriminazioni. Ora, il Centro antirazzista-amicizia Italia Sudafrica Benny Nato Onlus lancia un&#8217;iniziativa che spinga comuni e citt\u00e0 a intitolare strade, piazze e luoghi pubblici a Mandela \u00abe ci\u00f2 testimonia il lavoro di recupero di quei valori\u00bb aggiunge Peradotto, che continua: \u00abIl fatto che, poi, la campagna sia stata avviata all\u00bbinterno della XXI Settimana d&#8217;azione contro il razzismo, dal 17 al 23 marzo, conferma l&#8217;impegno del nostro ufficio su questi temi\u00bb, che passa attraverso \u00abla promozione di numerose attivit\u00e0 in tutta Italia di prevenzione della discriminazione\u00bb. Secondo il responsabile, \u00abin un contesto globale molto diverso, \u00e8 importante chiedersi, a 35 anni dalla liberazione di Nelson Mandela, cosa significhi il suo percorso\u00bb e come si possano \u00abrecuperare tutte quelle comunit\u00e0 territoriali come citt\u00e0, centri educativi, biblioteche e cos\u00ec via, che negli anni della lotta all&#8217;apartheid sudafricana erano state impegnate al massimo livello, riportandole a una riflessione sull&#8217;attualit\u00e0\u00bb. In questo, il coinvolgimento delle nuove generazioni \u00ab\u00e8 fondamentale\u00bb. &#8216;Citt\u00e0 con Nelson Mandela&#8217; \u00e8 stata presentata in una conferenza stampa a Roma presso la sede dell&#8217;Anci. Gi\u00e0 tanti gli organismi associativi che hanno deciso di sostenere l&#8217;iniziativa, a partire da Arci. \u00abPurtroppo, i fatti ci insegnano che le conquiste non sono mai per sempre\u00bb ha sottolineato la sua vicepresidente, Raffaella Bolini, nel corso dell&#8217;incontro. \u00abViviamo in un&#8217;epoca in cui agiscono due tendenze pericolose: una a credere che viviamo in un eterno presente, dove tutto \u00e8 emergenza e le cause non esistono, accantonando la responsabilit\u00e0 di prevenire i conflitti e le crisi. L&#8217;altra, \u00e8 quella di riscrivere o cancellare la storia, che diventa cos\u00ec strumento della propaganda politica\u00bb. In questo contesto, i giovani hanno un ruolo attivo, \u00ablo vediamo dai movimenti negli Stati Uniti e in Europa dove stanno recuperando i concetti come la lotta al colonialismo\u00bb, ma, ha avvertito Bolini, \u00abnon sono ascoltati e quando si attivano, sono contrastati o stigmatizzati\u00bb. Ecco perch\u00e9 la storia del Sudafrica e della lotta pacifica all&#8217;apartheid \u00ab\u00e8 importante per recuperare un esempio di cambiamento dal basso, un successo che sembrava impensabile\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>A Bolini fa eco Luciano Ardesi, del Cipax: \u00abL&#8217;esperienza del Sudafrica ci insegna molto anche sul Medio Oriente di oggi \u2013 non a caso gli Stati Uniti hanno cacciato l&#8217;ambasciatore sudafricano \u2013 mentre l&#8217;Algeria sta combattendo una nuova battaglia sul riconoscimento della propria memoria con la Francia\u00bb, sua ex potenza coloniale. \u00abDa Mandela\u00bb, l&#8217;appello di Ardesi, \u00abricostruiamo la memoria e la battaglia sui diritti, anche coi giovani che hanno scelto l&#8217;Italia come il Paese in cui vivere\u00bb. Pi\u00f9 nello specifico, \u00abassistiamo al nuovo apartheid di Israele sui palestinesi\u00bb ha avvertito Anna Meli, di Cospe, \u00abcome dimostrano i fatti recenti\u00bb, con la rottura del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e l&#8217;uccisione di centinaia di palestinesi nei raid israeliani. Meli ha richiamato anche l&#8217;attualit\u00e0 italiana, \u00abcon la comunit\u00e0 ampia degli afrodiscendenti che attendono risposte e diritti. \u00c8 nostro compito sostenerli, anche con una campagna mirata\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Vincenzo Curatolo, del Centro Benny Nato, ha ricordato che il Movimento italiano per la liberazione di Nelson Mandela promosse iniziative come boicottaggio e sanzioni accanto a eventi pubblici, intitolazione di luoghi e cittadinanze onorarie. Oggi, si possono recuperare queste iniziative a partire dalla toponomastica \u00abe ho fiducia che tanti comuni aderiranno\u00bb, afferma. Roma ha gi\u00e0 risposto lo scorso 24 febbraio, quando ha intitolato una piazza a Nelson Mandela nel cuore di Villa Ada. \u00ab\u00c8 stata scelta questa data perch\u00e9, in Sudafrica, celebriamo la Festa del retaggio culturale\u00bb ha sottolineato Mmathari Jacobeth Mashao, ministro plenipotenziario presso l&#8217;ambasciata del Sudafrica: \u00ab\u00c8 una giornata in cui celebriamo le tante diversit\u00e0 culturali e tradizioni che caratterizzano la nostra &#8216;nazione arcobaleno&#8217;, ed \u00e8 bello vedere come il ruolo di Mandela sia riconosciuto a livello internazionale, Italia compresa\u00bb. Nel mese di marzo, \u00abricordiamo anche il sacrificio di chi ha perso la vita per la libert\u00e0 e la dignit\u00e0\u00bb, a partire dal \u00abmassacro di Sharpeville, nel 1960\u00bb. Ma da quelle sofferenze, ha sottolineato Mashao, \u00ab\u00e8 nata una delle Costituzioni pi\u00f9 belle del mondo, frutto del lavoro di tante persone provenienti da fazioni e gruppi diversi, motivati dal detto di Mandela &#8216;se vuoi fare pace col tuo nemico, lavora col tuo nemico. E diventer\u00e0 tuo alleato'\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Elisabetta Melandri, presidente del Centro informazione ed educazione allo sviluppo (Cies), ha richiamato il tema dei migranti: \u00abLa gestione dei flussi migratori ci fa capire che l&#8217;apartheid \u00e8 pi\u00f9 che attuale ed \u00e8 ridicolo pensare di contrastarlo senza affrontare questioni come il cambiamento climatico oppure guerre e mancanza di diritti. Le persone in fuga da questi disastri non faranno che aumentare e non ci saranno Cpr o Centri in Albania che li potranno contenere\u00bb. Ecco perch\u00e9 \u00abl&#8217;educazione \u00e8 centrale, mai come oggi, dove l&#8217;esclusione degli ultimi diventa strutturale, l&#8217;educazione \u00e8 atto politico\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Alessandra Fabbretti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Razzismo, discriminazione ed esclusione sociale sono sfide attuali pi\u00f9 che mai, anche in Italia, e in questo quadro l&#8217;azione di prevenzione che da decenni svolgono le realt\u00e0 del Terzo settore sui territori \u00abcostituiscono le gambe dell&#8217;Unar\u00bb. 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