{"id":1000013943,"date":"2025-03-18T16:15:08","date_gmt":"2025-03-18T19:15:08","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000013943"},"modified":"2025-03-18T16:15:10","modified_gmt":"2025-03-18T19:15:10","slug":"disturbi-alimentari-lallarme-della-sip-tre-su-dieci-colpiscono-i-bambini-under-14","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000013943","title":{"rendered":"Disturbi alimentari, l&#8217;allarme della Sip: tre su dieci colpiscono i bambini under 14"},"content":{"rendered":"\n<p>I disturbi del comportamento alimentare (Dca) sono in forte aumento e colpiscono sempre pi\u00f9 bambini e adolescenti. Dai primi anni 2000 a oggi il numero di persone con disturbi alimentari in Italia \u00e8 passato da 300 mila a oltre 3 milioni, e potrebbe essere persino sottostimato. E&#8217; quanto si legge in una nota della Societ\u00e0 Italiana di Pediatria (Sip). \u00abPreoccupa in particolare l&#8217;abbassamento dell&#8217;et\u00e0 di esordio: il 30% delle persone colpite ha meno di 14 anni, con casi diagnosticati gi\u00e0 tra gli 8 e i 10 anni. Un esordio precoce aumenta il rischio di conseguenze gravi, talvolta irreversibili. La diagnosi precoce \u00e8 fondamentale perch\u00e9 permette di intervenire prima che il disturbo diventi pi\u00f9 grave e difficile da trattare\u00bb. Cos\u00ec in una nota il presidente della Societ\u00e0 Italiana di Pediatria, Rino Agostiniani, in occasione della Giornata Mondiale del Fiocchetto Lilla dedicata ai disturbi del comportamento alimentare che ricorre oggi, 15 marzo. Ma come riconoscerli precocemente? A quali segnali porre attenzione? \u00abSpesso i disturbi alimentari hanno una insorgenza subdola e aspecifica, che dura mesi o anni e per tale ragione restano a lungo sottodiagnosticati\u00bb, prosegue Agostiniani. Una revisione sistematica della letteratura scientifica condotta di recente dalla Societ\u00e0 Italiana di Pediatria che ha preso in considerazione 657 studi recenti, ovvero condotti negli ultimi 4 anni, spiega la nota, ha messo in luce i campanelli di allarme a cui genitori e pediatri devono prestare attenzione. I segnali da non sottovalutare: dall&#8217;iperattivismo alla costante sensazione di freddo. \u00abSpesso chi soffre di questi disturbi cambia atteggiamento nei confronti del cibo, mostrando comportamenti insoliti come mangiare in modo estremamente lento, ridurre drasticamente le porzioni o eliminare intere categorie di alimenti dalla propria dieta. Alcuni bambini e ragazzi iniziano a sviluppare rituali particolari, come tagliare il cibo in pezzi minuscoli, evitare i pasti in compagnia o creare scarti alimentari esagerati\u00bb, afferma Elena Bozzola, Consigliere del Gruppo di Studio Adolescenza SIP, che ha curato la Revisione. L&#8217;attenzione all&#8217;aspetto fisico \u00e8 un elemento centrale da tenere in considerazione, continua la nota. Chi soffre di un disturbo alimentare pu\u00f2 mostrare una preoccupazione costante per il proprio peso, esprimendo insoddisfazione per il proprio corpo anche in assenza di un reale cambiamento fisico. Un altro segnale da non sottovalutare \u00e8 l&#8217;eccessiva attivit\u00e0 fisica, soprattutto negli adolescenti maschi. \u00abNon si tratta solo di un aumento dell&#8217;esercizio sportivo, ma di una costante necessit\u00e0 di movimento, come salire e scendere le scale ripetutamente, camminare sul posto o rimanere in piedi il pi\u00f9 possibile, anche quando si avverte una forte stanchezza\u00bb, prosegue Bozzola. I ragazzi possono apparire attivi ed energici anche se sono sottopeso. Secondo una ricerca, il 90% dei pazienti con anoressia nervosa continua a praticare attivit\u00e0 fisica nonostante la stanchezza e l&#8217;affaticamento dovuti alla perdita di peso. Oltre ai segnali comportamentali, aggiunge la nota, ci sono sintomi fisici che possono suggerire la presenza di un disturbo alimentare. Tra questi, la sensazione costante di freddo, episodi di vertigini o svenimenti, affaticamento e, nelle ragazze, alterazioni del ciclo mestruale fino all&#8217;amenorrea. Uno screening tempestivo e un&#8217;attenzione a questi segnali possono fare la differenza. La ricerca scientifica negli anni ha dimostrato che esiste una predisposizione genetica a sviluppare disturbi del comportamento alimentare. Per l&#8217;anoressia nervosa, gli studi sui gemelli indicano una componente genetica variabile dal 16% al 74%, con differenze tra maschi e femmine e a seconda dell&#8217;et\u00e0 di esordio (\u00e8 maggiore nel caso dei maschi con esordio prima della pubert\u00e0 e nelle femmine dopo l&#8217;inizio della pubert\u00e0). Anche l&#8217;ambiente familiare influisce: i figli di persone con Dca hanno un rischio da 3 a 5 volte maggiore di sviluppare problemi simili. Esperienze stressanti come bullismo, conflitti familiari o lutti possono contribuire all&#8217;insorgenza del disturbo. Anche il mondo digitale \u00e8 un fattore di rischio: i social media e i siti pro-ana possono influenzare negativamente l&#8217;immagine corporea degli adolescenti, conclude la nota. In occasione della Giornata del Fiocchetto Lilla, la SIP invita i genitori a prestare attenzione ai segnali e a non sottovalutare eventuali cambiamenti nel comportamento alimentare dei propri figli. Rivolgersi al pediatra ai primi dubbi \u00e8 il primo passo per affrontare il problema. Un intervento tempestivo pu\u00f2 fare la differenza nel garantire ai ragazzi un percorso di cura pi\u00f9 efficace e una migliore qualit\u00e0 della vita. \u00abIl colmo di piena dell&#8217;Arno \u00e8 transitato stanotte lungo tutto il corso del fiume e attraverso la citt\u00e0 di Pisa senza criticit\u00e0. Ancora una volta l&#8217;apertura dello Scolmatore a Pontedera e delle casse di espansione del bacino di Roffia a San Miniato hanno scongiurato una esondazione che altrimenti sarebbe stata inevitabile e drammatica\u00bb. Lo scrive su facebook il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo. \u00abSono due opere strategiche che la Regione Toscana ha realizzato in questi anni e che testimoniano l&#8217;importanza di investire nella prevenzione e nella messa in sicurezza del territorio. L&#8217;ondata di maltempo non \u00e8 finita e sono attese nuove precipitazioni ma intanto queste ultime 24 ore piene di preoccupazioni sono alle spalle. Ancora grazie a tutti coloro che, anche stanotte, hanno lavorato per garantire la sicurezza delle nostre comunit\u00e0 e continueranno a farlo anche per tutta la giornata di oggi\u00bb, conclude.<\/p>\n\n\n\n<p>Maria Anzalone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I disturbi del comportamento alimentare (Dca) sono in forte aumento e colpiscono sempre pi\u00f9 bambini e adolescenti. Dai primi anni 2000 a oggi il numero di persone con disturbi alimentari in Italia \u00e8 passato da 300 mila a oltre 3 milioni, e potrebbe essere persino sottostimato. 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