{"id":1000013799,"date":"2025-03-15T12:21:25","date_gmt":"2025-03-15T15:21:25","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000013799"},"modified":"2025-03-15T12:21:27","modified_gmt":"2025-03-15T15:21:27","slug":"cose-e-dove-vive-il-wombat-le-7-cose-che-lo-rendono-un-animale-speciale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000013799","title":{"rendered":"Cos&#8217;\u00e8 e dove vive il wombat? Le 7 cose che lo rendono un animale speciale"},"content":{"rendered":"\n<p>Molto conosciuto nella sua patria, ma del tutto o quasi sconosciuto \u00aball&#8217;estero\u00bb, il vombato \u00e8 salito alla ribalta dopo la recente rivolta degli australiani contro una influencer che ha importunato un cucciolo e la sua mamma, esemplari di questa specie animale. Anche il primo ministro australiano ha preso le sue difese, definendolo una creatura meravigliosa e gentile. Ma chi \u00e8 e dove trovare un \u00abwombat\u00bb?<\/p>\n\n\n\n<p>1) \u00c8 UN ERBIVORO (MA HA DENTI LUNGHI)<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 erbivoro. Il vombato (fam. Vombatidae) \u00e8 un piccolo e raro marsupiale australiano dalle zampe corte e dall&#8217;aspetto simile a quello di un roditore che si trova nei territori dell&#8217;Australia ( e della Tasmania). Solitamente gli esemplari maschi non superano 1 metro di lunghezza e possono raggiungere 35 kg di peso, il vombato \u00e8 facilmente riconoscibile per via del suo corpo robusto ed arrotondato e la principale caratteristica di questo marsupiale \u00e8 quella si avere dei lunghi denti ed artigli enormi. \u00c8 un innocuo un animale erbivoro: si nutre prevalentemente di vegetali, erbe e graminacee e funghi.<\/p>\n\n\n\n<p>2) LE SUE FECI SONO UNICHE AL MONDO<\/p>\n\n\n\n<p>Le sue feci sono uniche al mondo. Un mistero avvolge la dote pi\u00f9 curiosa del vombato: ovvero la capacit\u00e0 di fare feci simili a mattoncini, a forma di cubo. Per spiegare la forma originale dei suoi escrementi sono persino stati scomodati ingegneri meccanici ed esperti di idrodinamica dei fluidi. A dire il vero, \u00e8 solo il risultato di un mix tra la sua lentissima digestione e un adattamento evolutivo. Infatti le feci a forma di cubo delimitano l&#8217;ingresso della tana e spesso ne segnalano la presenza: la forma cubica favorisce che non rotolino via e rimangano al loro posto a &#8216;marcare il territorio&#8217;. Il fatto che riesca a produrli in una forma cos\u00ec particolare, a parellelepipedo \u00e8 stato spiegato da uno studio presentato all&#8217;American Physical Society Division of Fluid Dynamics di Atlanta che ha analizzato l&#8217;apparato digerente del piccolo animale. Gli scienziati hanno scoperto che questa trasformazione \u00e8 causata semplicemente dalle diverse propriet\u00e0 elastiche della parete intestinale, che provoca differenti sollecitazioni di pressione sul materiale in transito.<\/p>\n\n\n\n<p>3) \u00c8 UN EROE?<\/p>\n\n\n\n<p>Una particolarit\u00e0 del vombato riguarda la sua tana che pu\u00f2 raggiugere i cinque metri e articolarsi in pi\u00f9 gallerie in grado di collegare pi\u00f9 tane. Pu\u00f2 capitare in alcuni casi che vi siano due o pi\u00f9 tane occupate nello stesso momento: non sempre per\u00f2 gli esemplari si tollerano tra di loro, pertanto pu\u00f2 capitare che uno dei due venga cacciato. Diversamente, altre specie sono solite sfruttare le tane dei vombati, tra cui i conigli, le volpi ed altri predatori come gatti selvatici ed opossum, i quali spesso sono stati avvistati all&#8217;interno delle tane dei vombati, in una strana convivenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Addirittura, durante i grandi incendi tra il 2019 e il 2020 nel sud-est dell&#8217;Australia, sui social network e su alcuni giornali australiani si diffusero notizie sul \u00abcomportamento virtuoso e altruistico\u00bb dei vombati che, accogliendo nelle loro tane animali di piccola taglia, li avevano salvati dalle fiamme. Come \u00e8 stato poi messo in evidenza dagli esperti, non si era trattato di un vero e proprio comportamento eroico, ma era vero che alcune tane erano state utilizzate come rifugio da altri animali, ritenuti dagli stessi vombati innocui e perci\u00f2 tollerati.<\/p>\n\n\n\n<p>4) IL \u00abLATO B\u00bb COME ARMA DI DIFESA<\/p>\n\n\n\n<p>I vombati utilizzano le loro tane come rifugio per stare alla larga da numerose specie di predatori come il dingo e i diavoli della Tasmania. Se avvertono una minaccia o un pericolo si nascondono nella galleria pi\u00f9 vicina e con la parte posteriore del corpo ostacolano l&#8217;accesso ai predatori. Essendo coperto da uno strato spesso di pelle e cartilagine, il vombato utilizza infatti il suo lato B come scudo. In sostanza, quando viene attaccato, si rifugia nella buca pi\u00f9 vicina, bloccando l&#8217;accesso ai predatori con le proprie natiche, che \u2013 anche grazie alla coda poco sviluppata \u2013 sono molto difficili da mordere o ferire.<\/p>\n\n\n\n<p>5) LENTO SOPRA LA TERRA, ABILE SOTTO<\/p>\n\n\n\n<p>Anche se sembra un animale goffo e lento in superficie, il vombato \u00e8 capace di scavare rapidamente le gallerie raggiungendo ben 40 km\/h.<\/p>\n\n\n\n<p>6) \u00c8 IL PROTAGONISTA DI UN CELEBRE LIBRO PER BAMBINI<\/p>\n\n\n\n<p>Il vombato non poteva non meritarsi un posto di primo piano nella produzione della letteratura per l&#8217;infanzia australiana e non solo. Ed \u00e8 merito di Jackie French, la pi\u00f9 importante scrittrice australiana di libri per bambini. L&#8217;autrice nel 2001 ha convinto la casa editrice HarperCollins a pubblicare un libro illustrato per bambini su una famiglia infastidita da un vombato, goloso di carote. \u00c8 nato cos\u00ec il successo letterario \u00abDiary of a Wombat\u00bb, che ha venduto 300 mila copie solo in Australia e ha portato alla nascita di 31 altri libri, tra traduzioni e sequel. La storia \u00e8 ispirata a Monthbal, un vombato \u00abvero\u00bb che viveva in un terreno di propriet\u00e0 dell&#8217;autrice e che lei aveva in un certo senso &#8216;adottato&#8217;.<\/p>\n\n\n\n<p>7) LA RARISSIMA VARIET\u00c0 DAL NASO PELOSO<\/p>\n\n\n\n<p>Al mondo esistono solamente tre specie di vombati. Tra queste la pi\u00f9 rara e minacciata di tutte \u00e8 il vombato dal naso peloso settentrionale, conosciuto anche come yaminon. In natura ne rimangono poche centinaia- se ne stimano appena 400- e si tratta di uno degli animali a maggior rischio estinzione del pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p>Cristina Rossi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molto conosciuto nella sua patria, ma del tutto o quasi sconosciuto \u00aball&#8217;estero\u00bb, il vombato \u00e8 salito alla ribalta dopo la recente rivolta degli australiani contro una influencer che ha importunato un cucciolo e la sua mamma, esemplari di questa specie animale. 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