{"id":1000013617,"date":"2025-03-11T01:07:07","date_gmt":"2025-03-11T04:07:07","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000013617"},"modified":"2025-03-11T01:07:09","modified_gmt":"2025-03-11T04:07:09","slug":"medicina-di-genere-per-cure-piu-mirate-slancio-coop-a-bologna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000013617","title":{"rendered":"Medicina di genere per cure pi\u00f9 mirate, slancio coop a Bologna"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;infarto nell&#8217;uomo presenta sintomi conosciuti, dal male al petto a quello al braccio sinistro passando per un certo affanno generale. Mentre nella donna anche un bruciore di stomaco, o una nausea associata a stanchezza, pu\u00f2 eventualmente essere una spia. La malattie si sviluppano diversamente quindi, a seconda che si tratti di donne o uomini ma anche anziani o bambini, cos\u00ec come \u00e8 diversa la reazione ai farmaci, ma non solo. Anche le patologie autoimmuni si sviluppano diversamente, e nelle donne sono pi\u00f9 frequenti, mentre ad esempio l&#8217;Alzheimer \u00e8 pi\u00f9 femminile e il Parkinson pi\u00f9 maschile. Oppure, ancora, le donne tendono a curarsi meno, quando si ammalano, anche perch\u00e9 i loro test in Pronto soccorso durano di pi\u00f9. Se ne parla citando letteratura ed esperienze sul campo oggi a Bologna a un convegno sulla medicina di genere, intitolato appunto \u00abPari ma non uguali\u00bb, promosso da Confcooperative Emilia-Romagna (commissione regionale Dirigenti cooperatrici e Cooperazione Salute) al palazzo della cooperazione di Bologna, a pochi giorni dalla festa della donna e in presenza dell&#8217;assessore regionale alla Salute Massimo Fabi. L&#8217;accento dunque resta sulla necessit\u00e0 di prese in carico e cure sempre pi\u00f9 mirate, in relazione al genere e non solo, con attenzione alla sostenibilit\u00e0. Laddove non arriva il sistema pubblico, in sostanza, pu\u00f2 di nuovo dare una mano il welfare privato (e spesso cooperativo). Per Francesco Milza, presidente di Confcooperative Emilia-Romagna, \u00abpromuovere la medicina di genere nelle nostre imprese, nei percorsi di welfare aziendale e di medicina del lavoro, significa per noi valorizzare sempre di pi\u00f9 il contributo fondamentale apportato dalle donne nelle nostre cooperative\u00bb. Dopo anche l&#8217;intervento in sala di&nbsp;&nbsp;Lorella Franzoni, docente al dipartimento di Medicina e Chirurgia all&#8217;Universit\u00e0 di Parma, ci crede molto Anna Piacentini, presidente della commissione Dirigenti cooperatrici di Confcooperative Emilia-Romagna, che parla di medicina di genere come di \u00abargomento poco conosciuto, ma molto impattante: quello che abbiamo scoperto, nel corso della preparazione del convegno di oggi, \u00e8 che la sintomatologia \u00e8 differente ma soprattutto i farmaci sono stati elaborati principalmente sul fisico dell&#8217;uomo, senza considerare il cambio ormonale della donna, in tutta la sua vita\u00bb. Partecipa attento al convegno cooperativo Fabi, ricordando che il tema della medicina di genere rientra tra gli obiettivi del mandato, cominciato da qualche mese, e parlando di \u00abmedicina di genere come medicina delle differenze, per noi fondamentale. Curare in maniera uguale persone tra loro diverse, non solo per sesso ma anche per orientamento sessuale, et\u00e0 e abitudini personali, significherebbe promuovere disuguaglianze. Calibrare meglio gli interventi, invece, significa- sprona l&#8217;assessore- qualit\u00e0 nella cura e nell&#8217;assistenza\u00bb. Condivide Manuela Rontini, sottosegretaria alla presidenza della Regione, la quale loda a sua volta il convegno di oggi in via Calzoni ed evidenzia: \u00abIl tema delle medicina di genere \u00e8 sostanzialmente nuovo, nelle letteratura scientifica specifica, nato approfondendo le malattie cardiovascolari. Ma in Emilia-Romagna ci sono gi\u00e0 esperienze e buone pratiche diffuse, nei territori delle Ausl, e il convegno di oggi \u00e8 una buona opportunit\u00e0 per approfondirle\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Luca Donigaglia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;infarto nell&#8217;uomo presenta sintomi conosciuti, dal male al petto a quello al braccio sinistro passando per un certo affanno generale. Mentre nella donna anche un bruciore di stomaco, o una nausea associata a stanchezza, pu\u00f2 eventualmente essere una spia. 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