{"id":1000013523,"date":"2025-03-10T10:29:23","date_gmt":"2025-03-10T13:29:23","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000013523"},"modified":"2025-03-10T10:29:25","modified_gmt":"2025-03-10T13:29:25","slug":"ai-data-center-e-necessita-di-energia-gli-esperti-si-interrogano-sul-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000013523","title":{"rendered":"AI, data center e necessit\u00e0 di energia: gli esperti si interrogano sul futuro"},"content":{"rendered":"\n<p>Roberto Cella, imprenditore friulano, esperto in data center, AI e soluzioni per lo sviluppo e la produzione di energia, fa una riflessione sulla necessit\u00e0 sempre maggiore che tutti i Paesi avranno di energia elettrica: \u00abI data center sono al centro della digitalizzazione globale, abilitando tecnologie come AI, IoT, e cloud computing: la crescente dipendenza da questi strumenti richiede quindi ai data center di espandersi rapidamente, abbracciare l&#8217;innovazione e raggiungere ambiziosi obiettivi di sostenibilit\u00e0. Inoltre, il settore deve affrontare sfide legate alla capacit\u00e0 della rete, alla densit\u00e0 di potenza e alla conformit\u00e0 alle normative, che ne influenzeranno significativamente l&#8217;evoluzione. La trasformazione digitale ha innalzato la richiesta di data center in tutto il mondo, con il mercato europeo in crescita di quasi il 20% su base annua nel primo trimestre del 2024. Questa diffusione ha portato alla creazione di cluster regionali e nuovi progetti per ridurre la latenza e migliorare la resilienza. Ostacoli come la carenza di personale qualificato, le lunghe procedure di autorizzazione e la disponibilit\u00e0 limitata di energia, inclusa quella rinnovabile, ne stanno per\u00f2 rallentando i progressi. Gli aggiornamenti dei data center esistenti, con l&#8217;obiettivo di gestire i carichi legati all&#8217;intelligenza artificiale, aggravano ulteriormente il problema energetico. Per superare queste sfide, il settore deve collaborare pi\u00f9 a stretto contatto con governi, autorit\u00e0 locali e fornitori di servizi di pubblica utilit\u00e0, cos\u00ec da snellire i processi di autorizzazione, sviluppare programmi di formazione e garantire strategie energetiche efficaci. Tali azioni possono assicurare una crescita sostenibile e la costruzione di infrastrutture critiche per soddisfare la domanda futura. L&#8217;ascesa dell&#8217;AI e dell&#8217;elaborazione ad alte prestazioni (Hpc) sta aumentando la pressione sui data center, richiedendo una gestione di densit\u00e0 di potenza pi\u00f9 elevata e nuove strategie di raffreddamento. Entro il 2030, l&#8217;intelligenza artificiale dovrebbe infatti causare un aumento del 160% della domanda di energia nei data center, rappresentando il 75% di tutto il consumo energetico del settore (Goldman Sachs, 2024). Per affrontare questa crescita, \u00e8 necessario un approccio diverso alla infrastruttura: strategie come l&#8217;immersione (immersion cooling) e il raffreddamento diretto al chip (liquid cooling) saranno fondamentali per gestire il calore e migliorare l&#8217;efficienza operativa. Il mercato del raffreddamento a liquido, valutato a 3,2 miliardi di dollari nel 2023, \u00e8 quindi previsto crescere con un tasso di crescita annuale composto di oltre il 19% dal 2024 al 2032. I carichi di lavoro legati all&#8217;AI generano picchi energetici che mettono sotto pressione i data center e le reti elettriche, mentre l&#8217;aumento dell&#8217;utilizzo delle energie rinnovabili introduce ulteriore variabilit\u00e0. Per garantire attivit\u00e0 ininterrotte, gli operatori investiranno in sistemi rinnovabili in loco, come solare, eolico e idrogeno, riducendo la dipendenza dalle reti esterne e minimizzando i picchi di domanda\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Massimo Fuccaro, physcist in AI &amp; Energy interviene anche&#8217;egli sulla questione planetaria, legata alla sempre maggiore necessit\u00e0 di energia, per l&#8217;introduzione della AI e dei data center, presenti sempre pi\u00f9 numerosi: \u00abLa situazione nel contesto attuale analizza la crescente domanda energetica dei data center negli Stati Uniti e le difficolt\u00e0 nel bilanciare questa espansione con la sostenibilit\u00e0. In evidenza il ruolo delle big tech e del settore energetico nella gestione di questa sfida. Alcuni sviluppi tecnologici possono incidere significativamente sulla riduzione dell&#8217;impatto energetico. I progressi nel settore delle Gpu e delle tecnologie di calcolo, che stanno migliorando l&#8217;efficienza energetica dei data center. Architetture come Nvidia Blackwell, le nuove memorie Gddr6x e le tecnologie di interconnessione ottica avanzata, come il Co-Packaged Optics, contribuiscono a rendere i processori pi\u00f9 performanti e meno energivori. Nonostante l&#8217;intelligenza artificiale sia tra i principali fattori dell&#8217;aumento della domanda di potenza di calcolo, l&#8217;innovazione hardware pu\u00f2 offrire soluzioni concrete per contenere i consumi. Aggiungo il tema del nucleare. L&#8217;adozione su larga scala di reattori modulari \u00e8 ancora lontana, ostacolata da costi elevati, tempistiche lunghe e complessit\u00e0 normative. Tecniche come il carbon-aware computing, che sposta i carichi di lavoro in base alla disponibilit\u00e0 di energia pulita, o l&#8217;uso di algoritmi predittivi per gestire i consumi, rappresentano strumenti importanti per migliorare l&#8217;efficienza dei data center. Le soluzioni tecnologiche pi\u00f9 recenti ci sono quindi: come i progressi nell&#8217;hardware, le strategie di ottimizzazione software e una valutazione pi\u00f9 critica delle alternative energetiche\u00bb. Anche Nino Apreda, noto imprenditore campano nel mondo dell&#8217;energia alternativa, si sta ponendo quesiti sul futuro della produzione di energia.<\/p>\n\n\n\n<p>Filippo Ravizza<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roberto Cella, imprenditore friulano, esperto in data center, AI e soluzioni per lo sviluppo e la produzione di energia, fa una riflessione sulla necessit\u00e0 sempre maggiore che tutti i Paesi avranno di energia elettrica: \u00abI data center sono al centro della digitalizzazione globale, abilitando tecnologie come AI, IoT, e cloud computing: la crescente dipendenza da [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000013524,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[272],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000013523","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tecnologia"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Progetto-senza-titolo-13.jpg?fit=940%2C788&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000013523","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000013523"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000013523\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000013525,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000013523\/revisions\/1000013525"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000013524"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000013523"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000013523"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000013523"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}