{"id":1000013290,"date":"2025-03-05T10:58:16","date_gmt":"2025-03-05T13:58:16","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000013290"},"modified":"2025-03-05T10:58:18","modified_gmt":"2025-03-05T13:58:18","slug":"roma-omaggia-caravaggio-nellanno-del-giubileo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000013290","title":{"rendered":"Roma omaggia Caravaggio nell&#8217;anno del Giubileo"},"content":{"rendered":"\n<p>La rivoluzione di Caravaggio nel panorama artistico, religioso e sociale del suo tempo, attraverso gli studi e le riflessioni critiche pi\u00f9 recenti, \u00e8 protagonista della mostra evento allestita nell&#8217;anno del Giubileo alle Gallerie Nazionali di Arte Antica a Palazzo Barberini di Roma. Eccezionale il numero di dipinti autografi dei quali \u00e8 costituita l&#8217;esposizione \u00abCaravaggio 2025\u00bb, curata da Francesca Cappelletti, Maria Cistina Terzaghi e Thomas Clement Salomon. Dialogano per la prima volta tra loro capolavori di Michelangelo Merisi finora mai accostati: da quelli pi\u00f9 noti, provenienti dalle pi\u00f9 prestigiose istituzioni museali del mondo, a quelli incredibilmente scoperti in tempi pi\u00f9 recenti. A pochi giorni dal taglio del nastro incontriamo Francesca Cappelletti, direttrice della Galleria Borghese: \u00abI visitatori &#8211; spiega &#8211; vedranno ci\u00f2 che noi sappiamo di Caravaggio nel 2025. Questo \u00e8 il senso della mostra e questo \u00e8 il senso anche del titolo che \u00e8 cos\u00ec essenziale: presentare esclusivamente il pittore, presentarlo in una prospettiva molto contemporanea di studi e di acquisizioni che sono avvenuti negli ultimi tempi\u00bb. \u00abLa mostra ad esempio &#8211; prosegue &#8211; rimette nel contesto cronologico culturale e creativo di Caravaggio il ritratto di Maffeo Barberini, che gi\u00e0 da qualche tempo \u00e8 ritornato a Palazzo Barberini sotto gli occhi del pubblico, dopo moltissimi decenni in cui non se ne sapeva pi\u00f9 nulla. E poi rimette nel contesto delle opere di Michelangelo Merisi anche l&#8217;Ecce Homo, ritrovato a Madrid qualche anno fa: per la prima volta quest&#8217;opera lascia la Spagna e viene vista in Italia, soprattutto nell&#8217;ambito delle opere napoletane. Sar\u00e0 finalmente l&#8217;occasione per discutere sulla sua datazione accanto ad altri quadri\u00bb. Alla riscoperta dell&#8217;Ecce Homo \u00e8 dedicato il documentario diretto da \u00c0lvaro Longoria e intitolato \u00abIl Caravaggio perduto\u00bb. Sar\u00e0 nei cinema in concomitanza con l&#8217;inaugurazione della mostra il 10, l&#8217;11 e il 12 marzo e svela le incredibili recenti vicende del dipinto che, \u00abdormiente\u00bb per lunghi anni, si \u00e8 rivelato essere un&#8217;opera d&#8217;arte unica al mondo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Significativa la scelta di Palazzo Barberini come sede espositiva di Caravaggio 2025. Professoressa Cappelletti possiamo definire questa operazione come una \u00abriconnessione\u00bb tra Caravaggio e il contesto in cui ha operato?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Certo, una riconnessione con il contesto del collezionismo dei primi del Seicento, ma anche dei passaggi avvenuti tra le collezioni. Avremo la possibilit\u00e0 di vedere a Palazzo Barberini per la prima volta dipinti che in antico facevano parte della collezione Barberini. In gran parte arrivarono attraverso l&#8217;acquisto delle opere del cardinale Francesco Maria del Monte. Quest&#8217;ultimo era uno dei pi\u00f9 grandi mecenati di Caravaggio, un personaggio che fu in grado di accorgersi del talento e delle novit\u00e0 di questo giovane pittore Lombardo a Roma e fin dal 1597 divenne una delle figure di riferimento per Caravaggio nell&#8217;Urbe. Quindi rivedremo insieme i dipinti che facevano parte della collezione del cardinale del Monte: la meravigliosa&nbsp;<em>Santa Caterina<\/em>&nbsp;che viene dalla collezione Thyssen-Bornemisza di Madrid o i&nbsp;<em>Bari<\/em>&nbsp;del Kimbell Art Museum di Fort Worth. Sono quadri che parlano allo stesso tempo della collezione Barberini, ma anche del rapporto intenso di Caravaggio con questo mecenate.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per la prima volta alcuni capolavori di Caravaggio saranno esposti l&#8217;uno accanto all&#8217;altro. Non \u00e8 accaduto neanche ai tempi di Michelangelo Merisi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In alcuni casi non \u00e8 accaduto neanche ai tempi di Caravaggio, perch\u00e9 avremo accostati la&nbsp;<em>Santa Caterina<\/em>&nbsp;con il&nbsp;<em>Giuditta e Oloferne<\/em>&nbsp;di Palazzo Barberini. Quest&#8217;ultima opera apparteneva alla collezione di Ottavio Costa, banchiere e collezionista genovese che fu accanto a Caravaggio fin dagli esordi e che non lo abbandoner\u00e0 mai, anche durante il momento della fuga da Roma. Erano quadri che ai tempi di Caravaggio si trovavano in palazzi diversi, ma risalgono allo stesso momento creativo del pittore durante il quale egli si rifer\u00ec probabilmente anche alla stessa modella. Ai visitatori all&#8217;interno del percorso della mostra sar\u00e0 offerta l&#8217;esperienza, che reputo straordinaria, di poter ricostruire l&#8217;orizzonte visivo di Caravaggio: ci\u00f2 che lui aveva davanti quando dipingeva con l&#8217;esempio del modello vivente, come ci ricordano le fonti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In concomitanza con la mostra, il 10, 11 e 12 marzo sar\u00e0 nelle sale cinematografiche il documentario sulla riscoperta in Spagna dell&#8217;<em>Ecce Homo<\/em>. Possiamo dire che ci attendono una serie di giornate significative nel segno di Caravaggio?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec certo, dedicate a Caravaggio e al suo percorso a Roma. Ci sar\u00e0 anche un altro documentario su Caravaggio a Roma che verr\u00e0 presentato il 17 marzo. Quindi direi un racconto fatto anche con vari mezzi espressivi, anche moderni e attuali, sulla vita, sulla biografia di Caravaggio e sulle peripezie delle opere. Sulla biografia delle opere. Anche le opere infatti hanno una loro vita, hanno una loro storia ed \u00e8 importante raccontarla.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lo studio rinnovato di questi capolavori in occasione della mostra ha condotto voi curatori a nuove scoperte e riflessioni su Caravaggio?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Io direi che Caravaggio \u00e8 un campo di studi inesauribile. Oggi rispetto a ieri sono cambiati gli interrogativi su Caravaggio. Innanzitutto ci chiediamo se saremo in grado di ritrovare altri dipinti, citati dalle fonti ma che al momento non conosciamo. \u00c8 una ricerca continua. Ci sono aspetti del suo percorso sui quali la ricerca \u00e8 impegnatissima negli ultimi anni, ma anche in continua evoluzione. Mi riferisco ad esempio all&#8217;arrivo di Caravaggio a Roma: il problema degli esordi. In che anno \u00e8 arrivato nella Citt\u00e0 Eterna? Questo \u00e8 un nodo critico essenziale sul quale ci sono molte ipotesi anche contrastanti. Cosa \u00e8 successo dal momento in cui lo troviamo collocato nella bottega di Simone Peterzano a Milano? Lo ritroviamo a Roma con i primi dipinti: il \u00abBacchino malato\u00bb o il \u00abRagazzo con la canestra di frutta\u00bb. Abbiamo scelto di iniziare il percorso della mostra proprio dal \u00abBacchino malato\u00bb, un dipinto della Galleria Borghese che \u00e8 arrivato nelle collezioni di Scipione Borghese dalla bottega del Cavalier D&#8217;Arpino, presso il quale Caravaggio era stato qualche mese prima del 1597. \u00c8 un&#8217;opera che ci fa interrogare sugli esordi di questo pittore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Innegabile il carattere spirituale delle opere di Caravaggio, strettamente legato alla fede cattolica. A Roma tanti pellegrini stanno giungendo in quest&#8217;anno in occasione del Giubileo. La mostra \u00e8 pensata anche per loro?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Noi ci auguriamo che questa mostra possa invitare i visitatori a proseguire il percorso nelle chiese di Roma. Non abbiamo chiesto in prestito nessuna opera dalle chiese romane proprio perch\u00e9 il Caravaggio religioso, il Caravaggio delle grandi storie religiose va visto, in particolare quest&#8217;anno, nel suo contesto. Abbiamo invece prodotto una piccola guida che, usciti dalla mostra, ci porta negli altri luoghi di Caravaggio a Roma. Va ricordato che Caravaggio ha avuto un&#8217;importanza straordinaria per un modo completamente nuovo di impostare la pala d&#8217;altare e di studiare la composizione del racconto religioso.<\/p>\n\n\n\n<p>Paolo Ondarza<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La rivoluzione di Caravaggio nel panorama artistico, religioso e sociale del suo tempo, attraverso gli studi e le riflessioni critiche pi\u00f9 recenti, \u00e8 protagonista della mostra evento allestita nell&#8217;anno del Giubileo alle Gallerie Nazionali di Arte Antica a Palazzo Barberini di Roma. 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