{"id":1000013030,"date":"2025-03-02T08:56:36","date_gmt":"2025-03-02T11:56:36","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000013030"},"modified":"2025-03-02T08:56:38","modified_gmt":"2025-03-02T11:56:38","slug":"le-polveri-dei-freni-sono-piu-pericolose-degli-scarichi-dei-motori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000013030","title":{"rendered":"Le polveri dei freni sono pi\u00f9 pericolose degli scarichi dei motori"},"content":{"rendered":"\n<p>Lo smog provoca quasi 50mila morti premature ogni anno nel nostro Paese. E non \u00e8 solo colpa dei motori a benzina. Ogni volta che un auto frena rilascia infatti nell&#8217;aria le polveri prodotte dalla frizione delle pastiglie con le gomme, un miscuglio di sostanze di varia natura che pu\u00f2 risultare dannoso quanto, se non pi\u00f9, degli scarichi delle automobili. La conferma arriva da uno studio pubblicato su Particle and Fibre Technology da un team di ricercatori dell&#8217;Universit\u00e0 di Southampton. I residui di freni e pneumatici sono la componente principale di quelle che vengono definite in gergo tecnico emissioni non allo scarico, termine che identifica tutte le polveri inquinanti immesse in atmosfera dalle automobili con l&#8217;esclusione di quelle prodotte direttamente dai gas di scarico del motore. Sono molto studiate in questi anni perch\u00e9 \u00e8 noto che contribuiscono a provocare i danni per la salute tradizionalmente imputati allo smog, e perch\u00e9 a differenza dei gas di scarico, sono un problema che non verr\u00e0 risolto con l&#8217;introduzione delle auto elettriche. Attualmente le emissioni non dovute allo scarico rappresentano la frazione maggiore del particolato associato al trasporto stradale (il 54 percento delle polveri sottili e il 69 percento di quelle ultrasottili). E quindi, comprendere quanto facciano male, e perch\u00e9, \u00e8 fondamentale per prevedere cosa ci attende in un futuro senza auto tradizionali, e immaginare le misure pi\u00f9 adatte per ridurre al minimo i rischi. Lo studio inglese \u00e8 stato realizzato in laboratorio, testando gli effetti delle polveri provenienti da freni e pneumatici su delle colture cellulari umane, per identificare la formazione di marcatori collegati all&#8217;insorgenza di tumori e problemi respiratori. I ricercatori hanno testato diversi mix di sostanze: le polveri ottenute dall&#8217;usura delle pasticche di ultima generazione, quelle dei modelli pi\u00f9 vecchi, oggi vietati perch\u00e9 contenevano amianto, e quelle dei gas di scarico di un motore diesel. I risultati hanno rivelato che le pasticche moderne provocano danni cellulari pi\u00f9 gravi di quanto non facessero quelle contenenti amianto. E che entrambi i tipi di pasticche risultano pi\u00f9 dannosi di quanto non lo siano i gas di scarico delle auto a diesel. I dati emersi dagli esperimenti suggeriscono che le polveri prodotte dai freni delle auto aumenterebbero il rischio di sviluppare tumore del polmone, fibrosi polmonare, asma, broncopneumopatia cronica ostruttiva. Studiando la composizione del particolato prodotto dai freni, i ricercatori hanno individuato un&#8217;elevata presenza di residui di rame. E hanno confermato che queste microparticelle possono penetrare facilmente all&#8217;interno delle cellule dei polmoni. Neutralizzando il rame con apposite sostanze chimiche, inoltre, i danni prodotti dal particolato sembrano ridursi notevolmente. Un altro particolare che secondo gli autori dello studio indica che questo metallo sia responsabile, almeno in parte, degli effetti dannosi delle polveri di frenata. Ridurre il contenuto di rame delle pasticche dei freni e degli pneumatici potrebbe quindi essere una strategia efficace per minimizzare gli effetti del comparto auto sulla salute, soprattutto in futuro, quando le macchine a motore termico inizieranno a farsi sempre pi\u00f9 rare sulle nostre strade, e il contributo dei gas di scarico si far\u00e0 irrilevante. Ovviamente, per ora si tratta solamente di ipotesi, che andranno confermate in futuro con ulteriori ricerche.<\/p>\n\n\n\n<p>Simone Valesini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo smog provoca quasi 50mila morti premature ogni anno nel nostro Paese. E non \u00e8 solo colpa dei motori a benzina. 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