{"id":1000012835,"date":"2025-02-26T16:21:03","date_gmt":"2025-02-26T19:21:03","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000012835"},"modified":"2025-02-26T16:21:05","modified_gmt":"2025-02-26T19:21:05","slug":"perche-i-casi-di-tumore-al-seno-sono-in-aumento-in-tutto-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000012835","title":{"rendered":"Perch\u00e9 i casi di tumore al seno sono in aumento in tutto il mondo"},"content":{"rendered":"\n<p>Nei prossimi decenni si prevede in tutto il mondo un&#8217;impennata delle diagnosi di cancro al seno e di decessi a questo correlati. In particolare a 1 donna su 20 verr\u00e0 diagnosticato un cancro al seno nel corso della sua vita e 1 su 70 morir\u00e0 a causa della malattia. Inoltre, se i tassi attuali continueranno a crescere, entro il 2050 le morti per cancro al seno aumenteranno del 68 per cento, mentre i nuovi casi cresceranno del 38 per cento. Ci\u00f2 equivarrebbe a 3,2 milioni di nuovi casi e 1,1 milioni di decessi all&#8217;anno. A lanciare l&#8217;allarme un nuovo studio dell&#8217;Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (Oms), che ha valutato l&#8217;impatto pi\u00f9 recente e futuro del cancro al seno nelle donna a livello globale, analizzando i dati di GLOBOCAN (database dell&#8217;OMS sui tumori nel mondo) relativi a 185 Paesi. \u00abOgni minuto, in tutto il mondo, a quattro donne viene diagnosticato un cancro al seno e una donna muore a causa di questa malattia, e queste statistiche stanno peggiorando\u00bb, ha dichiarato la dott.ssa Joanne Kim, una delle autrici del rapporto. L&#8217;unico modo per uscire da questa tendenza \u00e8 la prevenzione. \u00abI Paesi &#8211; ha continuato Kim &#8211; possono mitigare o invertire queste tendenze con politiche di prevenzione o investendo nella diagnosi precoce e nel trattamento della malattia\u00bb. I dettagli dell&#8217;analisi sono stati pubblicati sulla rivista Nature Medicine. A livello globale, il carcinoma mammario \u00e8 il tipo di cancro pi\u00f9 comune tra le donne e la seconda causa&nbsp;&nbsp;di morte per cancro dopo il tumore del polmone. Secondo \u00abI numeri del cancro in Italia 2024\u00bb, nello scorso anno sono stati diagnosticati 53.686 nuovi casi (quota uomini compresa), mentre per l&#8217;OMS sono pi\u00f9 di 2,3 milioni le persone nel mondo che contraggono ogni anno la malattia e 670.000 i decessi. Tuttavia, come \u00e8 emerso dall&#8217;ultima analisi dello IARC, il peso del cancro al seno non \u00e8 distribuito equamente tra i diversi Paesi del mondo. I tassi di incidenza del cancro al seno pi\u00f9 elevati sono stati registrati in Australia e Nuova Zelanda, seguiti dal Nord America e Nord Europa, quelli pi\u00f9 bassi in Asia centro-meridionale, Africa centrale e Africa orientale. I tassi di mortalit\u00e0 pi\u00f9 alti sono stati registrati invece nei Paesi in via di sviluppo, in particolare nelle regioni insulari del Pacifico come Melanesia e Polinesia e nell&#8217;Africa occidentale. Il rapporto ha mostrato inoltre che nei paesi pi\u00f9 ricchi il 17 per cento delle donne a cui viene diagnosticato un tumore al seno muore a causa della malattia. Nei Paesi in via di sviluppo la percentuale \u00e8 del 56 per cento. \u00c8 probabile dunque che la disparit\u00e0 osservata sia causata dalla mancanza di accesso alla diagnosi, al trattamento e alla diagnosi precoce del cancro. \u00abValutare i tassi di mortalit\u00e0 per cancro al seno di un paese insieme ai tassi di incidenza &#8211; hanno spiegato i ricercatori &#8211; fornisce una misura indiretta di quanto sia fatale una diagnosi di cancro al seno per le donne in diversi paesi\u00bb. A livello globale, la maggior parte dei casi e dei decessi per cancro al seno si verificano in donne di et\u00e0 pari o superiore a 50 anni, che rappresentano Il 71 per cento dei nuovi casi e il 79 per cento dei decessi. In Africa, invece, quasi la met\u00e0 (47 per cento) dei casi viene diagnosticato in donne di et\u00e0 inferiore a 50 anni, rispetto al 18 per cento del Nord America, al 19 per cento dell&#8217;Europa e al 22 per cento dell&#8217;Oceania. Ciononostante, uno studio condotto dall&#8217;Universit\u00e0 di Edimburgo nel 2023, suggerisce che i casi sono in aumento anche tra le donne pi\u00f9 giovani nei Paesi sviluppati. I ricercatori hanno analizzato l&#8217;impatto di 29 tumori su persone di et\u00e0 compresa tra 14 e 49 anni in pi\u00f9 di 200 paesi e regioni, e rilevato che i casi di cancro in tutto il mondo sono passati da 1,82 milioni nel 1990 a 3,26 milioni nel 2019. Il cancro al seno \u00e8 responsabile del numero pi\u00f9 elevato di casi: 13,7 ogni 100.000 persone. Secondo i ricercatori dello IARC, questo aumento di casi \u00e8 dovuto principalmente all&#8217;invecchiamento della popolazione, ma anche a una maggiore esposizione a fattori di rischio come una maggiore assunzione di alcol e livelli pi\u00f9 bassi di attivit\u00e0 fisica attivit\u00e0, nei Paesi pi\u00f9 ricchi. C&#8217;\u00e8 poi un altro aspetto da sottolineare: pi\u00f9 la diagnosi migliora, pi\u00f9 aumentano i casi diagnosticati. Secondo una ricerca condotta lo scorso anno, nell&#8217;ultimo decennio i tassi di incidenza sono aumentati dell&#8217;1 per cento all&#8217;anno (1,4 per cento per le donne di et\u00e0 inferiore ai 50 anni), tuttavia i decessi sono diminuiti di circa il 10 per cento, e questo \u00e8 dovuto all&#8217;aumentata attivit\u00e0 di screening diagnostico ma anche alla maggiore efficacia delle cure. Ci\u00f2 dimostra quanto \u00e8 importante la prevenzione. Secondo i ricercatori dello IARC, uno stile di vita sano (meno alcol, pi\u00f9 sport e un peso controllato) potrebbero ridurre il numero i nuovi casi anche del 2,5 per cento ogni anno, mentre il numero di decessi potrebbe essere quasi dimezzato entro il 2050. \u00abSebbene il cancro al seno sia una priorit\u00e0 riconosciuta per la salute pubblica &#8211; sottolineano gli autori dello studio -, questi risultati forniscono prove basate su indicatori chiave per supportare ulteriormente un invito all&#8217;azione per affrontare le inadeguatezze e le disuguaglianze nell&#8217;assistenza sanitaria globale contro il cancro al seno\u00bb. \u00abProgressi continui nella diagnosi precoce e nel miglioramento dell&#8217;accesso al trattamento &#8211; ha affermato la dott.ssa Isabelle Soerjomataram, Vice-Responsabile del Dipartimento di sorveglianza del cancro presso lo IARC &#8211; sono essenziali per colmare il divario globale nel cancro al seno, e garantire l&#8217;obiettivo di ridurre la sofferenza e la morte per questa malattia\u00bb. \u00abGrazie alle campagne di screening e alla maggiore consapevolezza delle donne &#8211; spiega a Today.it Michelino De Laurentiis, Direttore del Dipartimento di Senologia oncologica dell&#8217;ospedale Pascale di Napoli &#8211; la maggior parte dei tumori maligni mammari oggi viene diagnosticata in fase iniziale, quando il trattamento chirurgico \u00e8 pi\u00f9 conservativo e la terapia adottata pi\u00f9 efficace, consentendo di ottenere sopravvivenze molto elevate\u00bb.&nbsp;&nbsp;\u00abE&#8217; quindi molto importante fare prevenzione, gi\u00e0 a partire dai 20 anni di et\u00e0 &#8211; continua -. Oltre ai controlli annuali del seno eseguiti da uno specialista senologo, alla mammografia biennale dopo i 50 anni e all&#8217;ecografia (ma solo in caso di necessit\u00e0 nelle fasce giovani), si raccomanda di eseguire l&#8217;autopalpazione, il primo strumento utile per prevenire il tumore al seno. Si tratta di un semplice test di autovalutazione che consente d&#8217;imparare a conoscere la struttura e l&#8217;aspetto generale delle proprie mammelle, per cogliere precocemente eventuali cambiamenti insoliti, e, quindi, in tal caso, sottoporsi a una visita specialistica\u00bb. Il 10 perc ento dei casi totali di tumore al seno originano da mutazioni nei geni breast cancer genes 1 o 2, meglio conosciuti come BRCA1 e BRCA2. Uno spettro di mutazioni ereditarie, definite sindrome HBCO (dall&#8217;inglese Hereditary Breast and Ovarian Cancer Syndrome), che aumentano nelle persone portatrici il rischio di cancro al seno (in media del 72 per cento con mutazione di BRCA1 e del 69 per cento con mutazione di BRCA2) e di cancro ovarico (in media del 44 per cento con mutazione di BRCA1 e del 17 per cento con mutazione di BRCA2), incluso il cancro delle tube di Falloppio e il cancro peritoneale primitivo, ma anche di altri tipi tumore. Essendo, dunque, l&#8217;HBCO una condizione ereditaria, il rischio di cancro dovuto a una mutazione dei geni BRCA pu\u00f2 essere trasmesso da madre\/padre in figlia\/o a prescindere dal sesso. Inoltre, la sindrome \u00e8 autosomica dominante, ci\u00f2 significa che \u00e8 sufficiente che una sola delle due copie del gene in questione sia \u00abdifettosa\u00bb (nelle cellule i geni sono presenti in due copie) per avere un rischio aumentato di cancro. Una persona con una copia mutata del gene e una normale ha il 50 per cento di possibilit\u00e0 di trasmetterla ai figli. Pertanto, conoscere lo stato mutazionale di questi due geni, attraverso un test genetico specifico (il test BRCA), \u00e8 fondamentale per avviare in tempo programmi di sorveglianza intensiva ed intervenire con la chirurgia profilattica nelle persone ad alto rischio.<\/p>\n\n\n\n<p>Barbara Fiorillo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei prossimi decenni si prevede in tutto il mondo un&#8217;impennata delle diagnosi di cancro al seno e di decessi a questo correlati. In particolare a 1 donna su 20 verr\u00e0 diagnosticato un cancro al seno nel corso della sua vita e 1 su 70 morir\u00e0 a causa della malattia. 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