{"id":1000012521,"date":"2025-02-20T13:01:30","date_gmt":"2025-02-20T16:01:30","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000012521"},"modified":"2025-02-20T13:01:32","modified_gmt":"2025-02-20T16:01:32","slug":"morti-improvvise-giovanili-il-40-puo-dipendere-da-causa-genetica-lautopsia-sia-obbligatoria-come-per-la-sids","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000012521","title":{"rendered":"Morti improvvise giovanili, il 40% pu\u00f2 dipendere da causa genetica: \u00abL&#8217;autopsia sia obbligatoria, come per la Sids\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>Fino al 40% delle morti improvvise giovanili pu\u00f2 avere una causa geneticamente determinata. In meno del 50% dei casi di morte improvvisa, per\u00f2, viene eseguita una diagnosi autoptica che possa far luce sulle cause dell&#8217;evento e fornire informazioni importanti alle famiglie. S\u00ec perch\u00e9 spesso, troppo spesso, i familiari della persona improvvisamente deceduta non sono a conoscenza di malattie sottostanti, non riconosciute, che possono avere un&#8217;origine genetica. E senza questa conoscenza non si pu\u00f2 fare prevenzione. A queste condizioni aumenta il rischio che, in quella famiglia, possano verificarsi altri casi. In Italia si stima che la morte improvvisa giovanile riguardi 1 caso ogni 100mila, quindi 200 persone l&#8217;anno con meno di 44 anni. Ecco allora che l&#8217;autopsia e i test genetici sulla persona deceduta diventano fondamentali, lo dicono gli esperti e lo ribadiscono due proposte di legge, una a firma Fratelli d&#8217;Italia e l&#8217;altra Partito democratico. Di questo si \u00e8 parlato stamattina, nella sala stampa della Camera dei deputati, in occasione della conferenza stampa promossa dai parlamentari Luciano Ciocchetti (FdI) e Ilenia Malavasi (Pd). \u00abNon tutte le morti improvvise giovanili hanno alla base un problema cardiaco. Possono essere dovute a un&#8217;emorragia cerebrale, a un problema respiratorio. Nei giovani e negli adolescenti possono includere molte malattie e fino al 40% dei casi pu\u00f2 avere una causa geneticamente determinata. L&#8217;unico modo per fare una diagnosi \u00e8 l&#8217;autopsia\u00bb, spiega Cristina Basso, professore ordinario di Anatomia Patologica, direttore Uoc Patologia Cardiovascolare Universit\u00e0 di Padova e responsabile Registro Morte Improvvisa Giovanile Regione Veneto. \u00abTra i 10 comandamenti sul tema pronunciati da Lancet Commission per ridurre il fenomeno c&#8217;\u00e8 proprio quello di eseguire le autopsie nei casi di morte improvvisa sotto ai 50 anni di et\u00e0\u2013 continua Basso- \u00e8 importante dare un nome e un cognome alle malattie perch\u00e9 \u00e8 importante dare queste informazioni alle famiglie per consentire l&#8217;eventuale identificazione precoce di una patologia. Al momento, per\u00f2, la richiesta di autopsia in Italia \u00e8 lasciata alla discrezione del medico o dell&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria, per questo \u00e8 importante istituire una legge che preveda l&#8217;obbligatoriet\u00e0 del riscontro diagnostico anche per le morti improvvise giovanili proprio come gi\u00e0 avviene per le cosiddette &#8216;morti in culla'\u00bb. \u00abNel nostro Paese il fenomeno \u00e8 sottostimato- sottolinea Camillo Autore dell&#8217;Universit\u00e0 Sapienza di Roma, past-coordinator del Gruppo di Studio Malattie del Miocardio e del Pericardio della Societ\u00e0 italiana di cardiologia- le proposte di legge presentate, invece, prevedono anche la creazione di un registro nazionale affidato all&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0 che possa raccogliere i dati sulle cause delle morti improvvise una volta eseguite le autopsie. Inoltre- continua Autore- \u00e8 importante prevedere la valutazione diagnostica completa dei familiari della persona deceduta, perch\u00e9 se si sospetta una patologia ereditaria \u00e8 importante studiare tutta la famiglia per evitare che si verifichino altri casi. Le famiglie non vanno abbandonate ma si deve prevedere il contatto col Servizio sanitario nazionale, nel caso di malattie ereditarie la presa in carico del centro dedicato, indagini diagnostiche di secondo livello. E&#8217; in questo modo che si possono prevenire nuove morti improvvise. Le due proposte di legge presentate- conclude Autore- vogliono mettere in ordine gli atti medici e gli atti legali da eseguire in queste circostanze, atti che sono fondamentali per offrire alle famiglie colpite dal lutto un approccio completo e l&#8217;assistenza pi\u00f9 appropriata possibile\u00bb. \u00ab\u00c8 importante eseguire le autopsie standard e quelle molecolari perch\u00e9 queste ultime riescono, con buona percentuale, a dare risposte anche in questi casi di morti improvvise giovanili in cui la causa non risulta evidente. Fare una legge che preveda l&#8217;autopsia obbligatoria vuol dire fare prevenzione, \u00e8 una priorit\u00e0 a livello internazionale\u00bb, evidenzia Giuseppe Limongelli, professore associato di Cardiologia, Universit\u00e0 degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. \u00abSperiamo che le proposte di legge siano calendarizzate al pi\u00f9 presto- ha detto Ciocchetti- in modo di arrivare a un testo unico con rapidit\u00e0\u00bb. \u00abRiuscire ad avere una convergenza politica su questo tema \u00e8 importantissimo- ha evidenziato Malavasi in chiusura- la legge \u00e8 un investimento salvavita per le famiglie, fa cultura sanitaria, parla di prevenzione e formazione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Manuela Boggia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fino al 40% delle morti improvvise giovanili pu\u00f2 avere una causa geneticamente determinata. 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