{"id":1000012187,"date":"2025-02-14T09:50:35","date_gmt":"2025-02-14T12:50:35","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000012187"},"modified":"2025-02-14T09:50:37","modified_gmt":"2025-02-14T12:50:37","slug":"farsi-foto-o-video-porno-e-utile-a-fare-soldi-cosi-la-pensa-il-17-dei-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000012187","title":{"rendered":"Farsi foto o video porno? \u00c8 utile a fare soldi: cos\u00ec la pensa il 17% dei giovani"},"content":{"rendered":"\n<p>Pi\u00f9 di un adolescente su 4 tra i 14 e i 18 anni (il 26%) pensa sia frequente subire o assistere a discriminazioni legate all&#8217;orientamento o all&#8217;identit\u00e0 sessuale, il 22% a discriminazioni sessiste, mentre pi\u00f9 di uno su tre (il 35%) a episodi di body shaming. Quasi uno su 4 (il 24%) ritiene la pornografia una rappresentazione realistica dell&#8217;atto sessuale, mentre il 17% dei ragazzi e delle ragazze \u00e8 d&#8217;accordo che l&#8217;autoproduzione di materiale pornografico possa aiutarlo\/a a soddisfare alcune necessit\u00e0 economiche. Sono alcuni dei dati pi\u00f9 significativi di un&#8217;indagine realizzata da Save the Children in collaborazione con Ipsos nell&#8217;ambito della ricerca &#8216;L&#8217;educazione affettiva e sessuale in adolescenza: a che punto siamo?&#8217;, pubblicata in occasione di San Valentino. Il dossier esplora i temi della consapevolezza di adolescenti e genitori riguardo a sessualit\u00e0 e affettivit\u00e0, salute e accesso ai servizi, compreso il ruolo del digitale e degli agenti educativi, come la famiglia e la scuola. Ancora: solo il 12% ritiene che il sesso online abbia lo stesso valore di quello dal vivo. Il 66% ha avuto esperienze sessuali. Il 16% degli adolescenti intervistati lo ha fatto per non sentirsi diversa\/o e quasi uno su dieci per le pressioni del\/della partner. Ben l&#8217;82% non ha mai fatto un test Hiv e solo il 12% \u00e8 stato in un consultorio. La principale fonte di informazione dei ragazzi e delle ragazze su questi temi \u00e8 il web: il 47% degli intervistati sceglie siti web e articoli online per informarsi sulle pratiche sessuali e il 57% per approfondire il tema delle infezioni sessualmente trasmissibili. Dal punto di vista dei genitori, il 75% si sente a proprio agio a parlare di sessualit\u00e0 con i figli e pi\u00f9 di uno su dieci (il 13%) si \u00e8 trovato ad affrontare le loro relazioni &#8216;tossiche&#8217;. Quanto alle percezioni sui comportamenti legati alla sessualit\u00e0 tra i coetanei, per il 66% degli adolescenti pu\u00f2 succedere che le ragazze abbiano esperienze sessuali dopo aver bevuto molti alcolici (binge drinking) e il 69% di loro pensa che subiscano pressioni dal partner per avere rapporti intimi senza preservativo. \u00abDalla ricerca emergono passi avanti significativi nel dialogo tra giovani e genitori sui temi della sessualit\u00e0. Tuttavia, il digitale rimane la risorsa principale delle informazioni su questi aspetti e colpiscono i dati sullo scarso accesso ai servizi sanitari, ai consultori e la percentuale molto limitata di adolescenti che si sottopongono al test Hiv, cos\u00ec come la resistenza di stereotipi e false credenze- ha dichiarato Antonella Inverno, responsabile ricerca e analisi dati di Save the Children- Inoltre, preoccupa fortemente il comune sentire rispetto alle discriminazioni subite o testimoniate e ad alcuni comportamenti a rischio, come il binge drinking associato alla sessualit\u00e0, anche se si tratta di dati basati sulla percezione delle e degli adolescenti rispetto ai loro coetanei\u00bb. Dalla pubblicazione emerge un maggior dialogo tra genitori e figli su questi temi, ma anche la necessit\u00e0 di un&#8217;educazione sessuale e affettiva sistemica e multidisciplinare, per supportare i giovani nel vivere in modo sano e consapevole le loro relazioni e la loro sessualit\u00e0. Per questo l&#8217;Organizzazione lancia la campagna &#8216;Facciamolo in classe&#8217;, insieme al Movimento Giovani per Save the Children e alla tv host &amp; content creator Aurora Ramazzotti.\u00bbPer educare i giovani e le giovani a relazioni sessuali e affettive sane, prevenire comportamenti a rischio, discriminazioni e violenze, \u00e8 urgente una legge che preveda l&#8217;inserimento di percorsi obbligatori di educazione all&#8217;affettivit\u00e0 e alla sessualit\u00e0, in linea con le Linee guida Unesco sulla Comprehensive Sexuality Education e gli Standard dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, nelle scuole e all&#8217;interno dei piani formativi, coerentemente con l&#8217;et\u00e0 dei beneficiari- ha dichiarato Giorgia D&#8217;Errico, direttrice delle Relazioni Istituzionali di Save the Children- Dalla nostra ricerca emerge che oggi solo il 47% degli adolescenti, ovvero meno di una\/o su due, ha ricevuto un&#8217;educazione sessuale a scuola, una percentuale che scende al 37% al Sud e nelle Isole. \u00c8 necessario fornire a tutte e tutti gli strumenti di base per aiutarli a camminare tra complessit\u00e0 emotive, sociali e culturali. Strumenti in grado di affrontare il tema della sessualit\u00e0 e dell&#8217;affettivit\u00e0 in maniera olistica, trattando argomenti come consenso, rispetto, benessere, interazioni sicure nel mondo digitale, prevenzione della violenza e delle discriminazioni, salute sessuale e prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili. Secondo l&#8217;indagine, il 91% dei genitori ritiene utile l&#8217;introduzione di questi percorsi obbligatori a scuola. Gli stessi giovani del Movimento Giovani per Save the Children e la Rete degli Studenti Medi \u2013 che hanno partecipato attivamente alla ricerca \u2013 chiedono da tempo percorsi strutturati di educazione sessuale e affettiva nelle scuole, e formazione anche per insegnanti, educatori e genitori. \u00c8 fondamentale un impegno congiunto per rispondere alle necessit\u00e0 dei ragazzi e delle ragazze e dei loro genitori, dando ai giovani gli strumenti per crescere come adulti consapevoli rispetto alla propria salute sessuale e in grado di costruire relazioni affettive sane, rispettose e paritarie. Con altrettanta urgenza, affinch\u00e9 i giovani abbiano accesso a informazioni esatte e accurate, da fonti scientificamente valide, utili a prevenire comportamenti a rischio, chiediamo al Ministero della Salute di promuovere campagne informative multicanale e periodiche che, con un linguaggio inclusivo e child-friendly, sensibilizzino i minori sulla loro salute sessuale e riproduttiva (esempio Hiv, prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, accesso ai contraccettivi)\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Nina Morales<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 di un adolescente su 4 tra i 14 e i 18 anni (il 26%) pensa sia frequente subire o assistere a discriminazioni legate all&#8217;orientamento o all&#8217;identit\u00e0 sessuale, il 22% a discriminazioni sessiste, mentre pi\u00f9 di uno su tre (il 35%) a episodi di body shaming. 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