{"id":1000011965,"date":"2025-02-10T09:39:29","date_gmt":"2025-02-10T12:39:29","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000011965"},"modified":"2025-02-10T09:39:31","modified_gmt":"2025-02-10T12:39:31","slug":"il-filo-interdentale-almeno-una-volta-alla-settimana-fa-calare-il-rischio-ictus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000011965","title":{"rendered":"Il filo interdentale almeno una volta alla settimana fa calare il rischio ictus"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;uso del filo interdentale almeno una volta alla settimana potrebbe ridurre del 22% il rischio di ictus \u00abischemico\u00bb, evento causato da un coagulo che blocca il flusso sanguigno cerebrale e da battiti cardiaci irregolari; potrebbe ridurre inoltre il rischio di fibrillazione atriale del 12% e del 44% quello di ictus cardioembolico (coaguli di sangue provenienti dal cuore). Lo suggerisce uno studio preliminare che sar\u00e0 presentato all&#8217;International Stroke Conference 2025 dell&#8217;American Stroke Association che si tiene fino a venerd\u00ec a Los Angeles. Un recente rapporto sulla salute globale ha rivelato che le malattie del cavo orale &#8211; come la carie non curata e le malattie gengivali quali gengivite e parodontite colpiscono 3,5 miliardi di persone (dati relativi al 2022), spiega l&#8217;autore principale dello studio Souvik Sen del Dipartimento di Neurologia, del Prisma Health Richland Hospital e della University of South Carolina School of Medicine di Columbia, South Carolina. \u00abVolevamo determinare quale aspetto dell&#8217;igiene orale &#8211; filo interdentale, spazzolino o visite regolari dal dentista &#8211; avesse il maggiore impatto sulla prevenzione dell&#8217;ictus\u00bb. Lo studio Atherosclerosis Risk in Communities (ARIC) ha valutato l&#8217;uso domestico del filo interdentale attraverso un questionario proposto a oltre 6.000 persone. Tra coloro che hanno dichiarato di usare il filo interdentale, 4.092 non avevano avuto un ictus e a 4.050 non presentavano segni di aritmia, in particolare di fibrillazione atriale (AFib). I ricercatori hanno analizzato il campione sul fronte di diversi parametri importanti come pressione alta, diabete, colesterolo alto, fumo, indice di massa corporea, istruzione, uso regolare dello spazzolino e visite dal dentista. Durante i 25 anni di follow-up, 434 partecipanti hanno avuto un ictus. Inoltre, in 1.291 partecipanti \u00e8 stata rilevata la presenza di fibrillazione atriale. Ebbene, \u00e8 emerso che l&#8217;uso del filo interdentale era associato a un rischio inferiore del 22% di ictus ischemico, del 44% di ictus cardioembolico e del 12% di fibrillazione atriale. La riduzione del rischio associata era indipendente dall&#8217;uso regolare dello spazzolino e dalle visite dentistiche di routine o da altri comportamenti di igiene orale. Aumentando la frequenza dell&#8217;uso del filo interdentale il rischio di ictus si riduce ulteriormente. L&#8217;uso del filo interdentale \u00e8 stato anche associato a una minore probabilit\u00e0 di carie e di malattia parodontale. Anche la riduzione del rischio di fibrillazione atriale \u00e8 importante, infatti questa aritmia pu\u00f2 portare a ictus, insufficienza cardiaca o altre complicazioni cardiovascolari. \u00abI comportamenti di salute orale sono legati all&#8217;infiammazione e all&#8217;indurimento delle arterie. L&#8217;uso del filo interdentale pu\u00f2 ridurre il rischio di ictus riducendo le infezioni e le infiammazioni orali\u00bb, sostiene Sen. \u00abMolte persone ritengono che le cure dentistiche siano costose. Il filo interdentale \u00e8 un&#8217;abitudine sana, facile da adottare, economica e accessibile ovunque\u00bb, conclude.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;uso del filo interdentale almeno una volta alla settimana potrebbe ridurre del 22% il rischio di ictus \u00abischemico\u00bb, evento causato da un coagulo che blocca il flusso sanguigno cerebrale e da battiti cardiaci irregolari; potrebbe ridurre inoltre il rischio di fibrillazione atriale del 12% e del 44% quello di ictus cardioembolico (coaguli di sangue provenienti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000011966,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[43],"tags":[240],"class_list":{"0":"post-1000011965","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salud","8":"tag-salud"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/ijhg.png?fit=696%2C364&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000011965","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000011965"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000011965\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000011967,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000011965\/revisions\/1000011967"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000011966"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000011965"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000011965"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000011965"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}