{"id":1000011810,"date":"2025-02-05T08:44:24","date_gmt":"2025-02-05T11:44:24","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000011810"},"modified":"2025-02-05T08:44:26","modified_gmt":"2025-02-05T11:44:26","slug":"ogni-secondo-finiscono-nella-spazzatura-12mila-pasti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000011810","title":{"rendered":"Ogni secondo finiscono nella spazzatura 12mila pasti"},"content":{"rendered":"\n<p>Ogni secondo che passa nel mondo l&#8217;equivalente di quasi 12mila pasti finisce nella spazzatura, con un impatto pesante dal punto di vista economico e della sostenibilit\u00e0 ambientale, oltre che da quello etico, considerato l&#8217;aumento delle persone affamate. Secondo le stime della Fao, il cibo perso e sprecato potrebbe, infatti, sfamare ogni anno 1,26 miliardi di persone. A denunciarlo \u00e8 la Coldiretti, sulla base di un&#8217;analisi su dati Unep diffusa in occasione della Giornata contro lo spreco, che ricorre il 5 febbraio. Secondo elaborazioni del Centro Studi Divulga, vengono sprecati o persi oltre 1,7 miliardi di tonnellate di cibo all&#8217;anno per un valore economico che sfiora i 4.500 miliardi di dollari a livello mondiale. Si tratta di circa un terzo dei 6 miliardi di tonnellate di cibo disponibile. La maggior parte degli sprechi avvengono tra le mura domestiche e nella fase a valle della filiera (1,05 miliardi di tonnellate) rispetto alla produzione primaria e l&#8217;industria (666 milioni di tonnellate di cibo). Nell&#8217;ultimo anno, si registra peraltro \u2013 continua Coldiretti \u2013 una crescita dell&#8217;8% del costo economico dovuto agli sprechi, a fronte di un incremento del 6,6% dei volumi complessivi. L&#8217;agricoltura e l&#8217;industria alimentare hanno visto una riduzione delle perdite (-2,2%), mentre si rileva una crescita negli sprechi domestici e nelle fasi a valle delle filiere (distribuzione e somministrazione) con un +13%. Se non assisteremo ad un reale cambio di passo, secondo il Centro Studi Divulga entro il 2033 i dati potrebbero peggiorare con una perdita aggiuntiva di cibo quantificabile in 230 milioni di tonnellate in pi\u00f9 di cibo sprecato rispetto al periodo attuale. Ma a pesare sugli sprechi sono anche l&#8217;attuale modello della distribuzione delle risorse alimentari e gli squilibri causati dal declino dei sistemi alimentari locali basati sull&#8217;agricoltura familiare, che necessitano di essere sostenuti e rilanciati. In molti Paesi, tali sistemi non riescono pi\u00f9 a produrre e distribuire cibo sufficiente per nutrire una popolazione globale in crescita, soddisfare le esigenze nutrizionali, garantire un accesso equo e operare in modo sostenibile. Per combattere la fame e l&#8217;insicurezza alimentare, \u00e8 nata la World Farmers Markets Coalition, una rete di mercati contadini promossa da Campagna Amica e Coldiretti. Questa coalizione, creata tre anni fa con il coinvolgimento di sette associazioni su vari continenti, oggi include oltre settanta organizzazioni rappresentative di 60 Paesi, 20.000 mercati, 200.000 famiglie agricole e oltre 300 milioni di consumatori. L&#8217;obiettivo \u00e8 continuare a far crescere un network che promuova uno sviluppo economico, ambientale e sociale sostenibile attraverso la filiera corta, il supporto all&#8217;agricoltura familiare, la promozione del cibo locale e l&#8217;emancipazione degli agricoltori, con particolare attenzione a donne e giovani.<\/p>\n\n\n\n<p>Maria Casadei<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni secondo che passa nel mondo l&#8217;equivalente di quasi 12mila pasti finisce nella spazzatura, con un impatto pesante dal punto di vista economico e della sostenibilit\u00e0 ambientale, oltre che da quello etico, considerato l&#8217;aumento delle persone affamate. 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