{"id":1000011754,"date":"2025-02-03T17:38:05","date_gmt":"2025-02-03T20:38:05","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000011754"},"modified":"2025-02-03T17:38:24","modified_gmt":"2025-02-03T20:38:24","slug":"la-guerra-commerciale-di-trump-affossa-le-borse-crollo-in-asia-e-leuropa-si-prepara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000011754","title":{"rendered":"La guerra commerciale di Trump affossa le Borse: crollo in Asia. E l&#8217;Europa si prepara"},"content":{"rendered":"\n<p>Luned\u00ec nero per i mercati globali dopo la decisione di Donald Trump di imporre nuovi dazi sulle merci importate da Messico, Canada e Cina. Le Borse asiatiche sono crollate, segnalando il timore di una guerra commerciale su vasta scala, mentre gli investitori tentano di valutare le conseguenze del protezionismo statunitense. Il terremoto finanziario ha colpito duramente l&#8217;Asia: il Nikkei 225 in Giappone e il Kospi in Corea del Sud sono scesi di oltre il 2,5%, mentre la Borsa di Taiwan ha registrato un tonfo del 3,5%. Le contrattazioni a Shanghai e Shenzhen sono rimaste ferme per le festivit\u00e0 del Capodanno lunare, ma a Hong Kong si \u00e8 percepito l&#8217;impatto con un calo generalizzato delle azioni cinesi. A farne le spese sono stati soprattutto i giganti dell&#8217;automotive giapponese, pesantemente esposti al mercato nordamericano. Toyota e Nissan hanno perso circa il 5% del loro valore, mentre Honda ha subito un crollo vicino al 7%. Male anche Taiwan Semiconductor Manufacturing Company, colosso dei microchip, che ha lasciato sul terreno oltre il 5% dopo che Trump ha annunciato dazi specifici sul settore tecnologico. L&#8217;inasprimento tariffario colpisce in particolare i grandi esportatori asiatici, che negli ultimi anni hanno costruito supply chain integrate con Messico e Canada. Le nuove imposte potrebbero stravolgere interi settori industriali, mettendo in crisi gli investimenti fatti in Nord America sulla base di accordi commerciali ormai traballanti. Negli Stati Uniti, il timore di ritorsioni ha alimentato i timori inflazionistici, spingendo leggermente al rialzo il rendimento dei titoli di Stato a due anni. Dopo l&#8217;annuncio, i mercati valutari hanno reagito con la flessione del peso messicano e del dollaro canadese, mentre il biglietto verde si \u00e8 rafforzato. \u00abQuesta sar\u00e0 l&#8217;et\u00e0 dell&#8217;oro dell&#8217;America! Ci sar\u00e0 qualche sofferenza? S\u00ec, forse (e forse no!)\u00bb. Lo ha scritto sulla sua piattaforma Truth Trump, come ad ammettere che la \u00abguerra dei dazi\u00bb annunciata in questi giorni a partire da Cina, Messico e Canada avr\u00e0 ricadute negative anche sui suoi concittadini. Un monito che da tempo giunge da economisti e analisti statunitensi, e che in queste ore varie testate americane riassumono in numeri: gli Stati Uniti nel 2024 hanno importato dal Messico ben 46 miliardi di dollari di prodotti agricoli, di cui 9 miliardi in frutta fresca. Tassare del 25% questi prodotti di basa avr\u00e0 forti ricadute sulla vita quotidiana delle famiglie e di tante attivit\u00e0 commerciali e di ristorazione. Quanto al Canada, sempre lo scorso anno gli Stati Uniti hanno importato 97 miliardi di dollari di petrolio e gas \u2013 anche se i dazi sul settore energetico ammonteranno al 10%, e non al 25% come sul resto dei prodotti. Nella serata di ieri, il neopresidente \u00e8 poi intervenuto assicurando che la politica dei dazi che sta facendo tremare le borse mondiali \u00absar\u00e0 ampliata\u00bb a partire dall&#8217;Unione europea, contro cui i dazi \u00abverranno sicuramente introdotti. Non abbiamo una tabella di marcia precisa, ma avverr\u00e0 presto\u00bb. All&#8217;origine di questa decisione, Trump ha indicato l&#8217;ampio deficit commerciale tra gli Stati Uniti e l&#8217;Unione, che a suo dire dovrebbe comprare molte pi\u00f9 automobili e prodotti agricoli \u00abmade in Usa\u00bb. Prevedendo questa mossa, la Commissione europea aveva gi\u00e0 annunciato tramite un suo portavoce: \u00abRisponderemo fermamente a qualsiasi partner commerciale che intenda imporre tariffe ingiuste o arbitrarie sui prodotti dell&#8217;Ue\u00bb. Anche il Regno Unito sar\u00e0 colpito da sanzioni, tuttavia il nuovo inquilino della Casa Bianca ha usato toni pi\u00f9 conciliatori: \u00abPenso che potremo trovare un modo per risolvere la cosa\u00bb, ha detto, aggiungendo che \u00abil primo ministro Starmer \u00e8 stato molto gentile, abbiamo avuto un paio di incontri, abbiamo avuto numerose telefonate, stiamo andando molto d&#8217;accordo, vedremo se riusciremo o meno a pareggiare il nostro bilancio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Marisol Gemini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luned\u00ec nero per i mercati globali dopo la decisione di Donald Trump di imporre nuovi dazi sulle merci importate da Messico, Canada e Cina. Le Borse asiatiche sono crollate, segnalando il timore di una guerra commerciale su vasta scala, mentre gli investitori tentano di valutare le conseguenze del protezionismo statunitense. 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