{"id":1000011703,"date":"2025-02-03T12:54:53","date_gmt":"2025-02-03T15:54:53","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000011703"},"modified":"2025-02-03T12:54:54","modified_gmt":"2025-02-03T15:54:54","slug":"e-guerra-globale-a-colpi-di-dazi-trump-attacca-cina-canada-e-messico-pronte-le-ritorsioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000011703","title":{"rendered":"\u00c8 guerra globale (a colpi di dazi): Trump attacca Cina, Canada e Messico, pronte le ritorsioni"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abNon inizier\u00f2 le guerre ma le fermer\u00f2, tutte\u00bb: lo aveva promesso nel discorso di inizio mandato, ma si \u00e8 gi\u00e0 rimangiato tutto. Ma \u00e8 anche vero che Donald Trump, 47\u00b0 presidente degli Stati Uniti non lo aveva specificato, nel suo intervento programmatico, che nelle sue intenzioni, facevano eccezione le guerre commerciali. E cos\u00ec ha spinto il bottone e fatto partire il suo attacco. Ieri l&#8217;annuncio: Trump imporr\u00e0 tariffe del 25% sulla maggior parte delle importazioni da Canada e Messico, una tariffa del 10% sui prodotti energetici canadesi e un&#8217;ulteriore tariffa del 10% sulla Cina. Ha gi\u00e0 firmato l&#8217;ordine esecutivo per l&#8217;imposizione delle tariffe a partire da marted\u00ec 4 febbraio. \u00abLe misure di oggi sono necessarie per mettere Cina, Messico e Canada davanti alla loro responsabilit\u00e0 di non aver fermata l&#8217;ondata di farmaci velenosi negli Stati Uniti\u00bb, afferma la Casa Bianca su X riferendosi al fentanyl, la droga pi\u00f9 potente dell&#8217;eroina che ha ucciso milioni di persone negli Usa. Ha anche accusato il Messico di avere \u00abun&#8217;alleanza con i cartelli della droga\u00bb. \u00abDurante la campagna elettorale ho promesso agli americani che li avrei protetti dal flusso di migranti illegale e droghe. E&#8217; il mio dovere e hanno votato a larga maggioranza per questo\u00bb, ha scritto Trump sui social dopo la firma. Anche il New York Times ci dice \u00abcome stanno le cose\u00bb: \u00abSabato il presidente Trump ha dato seguito alla sua minaccia di imporre tariffe elevate a Messico, Canada e Cina, preparando il terreno per una guerra commerciale destabilizzante con i maggiori partner commerciali degli Stati Uniti. Le tariffe avrebbero dovuto iniziare marted\u00ec\u00bb. Ma i Paesi target non stanno a guardare: all&#8217;indomani dell&#8217;offensiva dei dazi statunitense, annunciano una strategia di ritorsione tariffaria. \u00abMessico e Canada hanno immediatamente promesso di imporre tariffe proprie\u00bb, riporta infatti il NYT.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CANADA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il primo ministro canadese, Justin Trudeau, ha annunciato tariffe di ritorsione a partire dal 25 percento su circa 20 miliardi di dollari di beni statunitensi marted\u00ec, con altri 85 miliardi di dollari in arrivo entro tre settimane\u00bb. In particolare, il governo canadese&nbsp;<strong>ha identificato una lista di prodotti americani da penalizzare con la ritorsione, che includono il succo d&#8217;arancia e gli agrumi della Florida<\/strong>, pi\u00f9 liquori e altri beni di regioni chiave per i successi elettorali di Trump. Non solo: La sua ex ministra delle Finanze,&nbsp;<strong>Chrystia Freeland<\/strong>, ha sollecitato il premier Trudeau a colpire il &#8216;primo alleato&#8217; di Trump, imponendo dazi al 100% sulle Tesla. Considerando che in Canada il mercato dell&#8217;auto elettrica \u00e8 pi\u00f9 grande di quello degli Usa, 17% del totale contro l&#8217;8%, e che Tesla \u00e8 l&#8217;azienda leader, ci si aspetta che<strong>&nbsp;Elon Musk<\/strong>&nbsp;non resti indifferente alla minaccia ritorsiva.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CINA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La risposta della Cina: ha annunciato che risponder\u00e0 ai dazi americani del 10% sui propri prodotti . Per il momento non ha specificato che contromisure intende prendere ma assicura che saranno e finalizzate a salvaguardare fermamente i suoi diritti e interessi. Il ministero del Commercio di Pechino ha inoltre anticipato l&#8217;intenzione di denunciare gli Usa al Wto, Organizzazione mondiale del commercio, per quella che ha definito \u00abuna grave violazione\u00bb\u00bb delle regole sul commercio internazionale. E ha replicato alle accuse sul fentanyl: il suo ministero degli esteri cinese ha infatti ricordato le rigide normative imposte sulle sostanze correlate al fentanyl nel 2019, anticipando sui tempi gli stessi Stati uniti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>MESSICO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abRespingiamo categoricamente le accuse della Casa Bianca contro il governo messicano, secondo cui avrebbe alleanze con organizzazioni criminali\u00bb, cos\u00ec come qualsiasi intenzione di intervento nel nostro territorio\u00bb, al contrario\u00bb se da qualche parte esiste un&#8217;alleanza del genere, \u00e8 proprio negli arsenali degli Stati Uniti che vendono armi ad alta potenza a questi gruppi criminali\u00bb: in un lungo post su X la presidente messica Claudia&nbsp;<strong>Sheinbaum<\/strong>&nbsp;respinge cos\u00ec alle \u00abcalunnie\u00bb arrivate da Washington. Ed chiarisce che il Messico non \u00e8 stato con le mani incrociate: \u00abIn quattro mesi, il nostro governo ha sequestrato pi\u00f9 di 40 tonnellate di droga, tra cui 20 milioni di dosi di fentanyl. Ha inoltre arrestato pi\u00f9 di diecimila persone legate a questi gruppi\u00bb. Diversamente, chi dovrebbe intervenire \u2013 e meglio- nella lotta allo spaccio, dovrebbero essere proprio gli americani: Sheinbaum fa un lungo elenco degli interventi mai messi in campo dall&#8217;amministrazione Usa: \u00abL&#8217;uso e lo spaccio di droga rappresentano un problema nel vostro Paese e un problema di salute pubblica che non \u00e8 stato ancora affrontato\u00bb. Insomma, meglio che Trump guardi e casa propria, sarebbe il suo messaggio. Ma non solo, la presidente tende pure una mano, nel rispetto della sovranit\u00e0 reciproca: \u00abSe gli Stati Uniti vogliono combattere i gruppi criminali che trafficano droga e generano violenza, dobbiamo lavorare insieme in modo integrato, ma sempre secondo i principi di responsabilit\u00e0 condivisa, fiducia reciproca, collaborazione e soprattutto rispetto della sovranit\u00e0, che \u00e8 non \u00e8 negoziabile. Coordinamento s\u00ec; subordinazione, no\u00bb. E finisce per proporre al Presidente Trump di \u00abistituire un gruppo di lavoro con i nostri migliori team di sanit\u00e0 pubblica e sicurezza\u00bb. Perch\u00e9 \u00abi problemi non si risolvono imponendo tariffe, ma parlando e dialogando come abbiamo fatto in queste settimane con il suo Dipartimento di Stato per affrontare il fenomeno delle migrazioni; nel nostro caso, nel rispetto dei diritti umani\u00bb, conclude Sheinbau.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E L&#8217;UE?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDazi all&#8217;Ue? Certo che lo far\u00f2, l&#8217;Europa ci ha trattato malissimo\u00bb: questa \u2013 per ora- la minaccia di&nbsp;<strong>Donald Trump<\/strong>&nbsp;ai Paesi del Vecchio continente, in risposta alle domande dei cronisti sulle intenzioni di imporre&nbsp;tariffe sulle importazioni anche dall&#8217;<strong>Unione europea,<\/strong>&nbsp;dopo l&#8217;entrata in vigore dal 1\u00b0 febbraio di quelli nei confronti di&nbsp;Canada,&nbsp;Messico&nbsp;e&nbsp;Cina. Parole a cui l&#8217;Ue ha risposto che \u00abrester\u00e0 fedele ai suoi principi e, se necessario, sar\u00e0&nbsp;pronta a difendere&nbsp;i propri interessi legittimi\u00bb.&nbsp; Mentre Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione, ha messo le mani avanti: \u00abAi dazi serve una risposta unitaria\u00bb, ha detto, temendo trattative e attivismi dei singoli Paesi che si possano poi poi tradurre in \u00abdazi asimmetrici\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Cristina Rossi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abNon inizier\u00f2 le guerre ma le fermer\u00f2, tutte\u00bb: lo aveva promesso nel discorso di inizio mandato, ma si \u00e8 gi\u00e0 rimangiato tutto. Ma \u00e8 anche vero che Donald Trump, 47\u00b0 presidente degli Stati Uniti non lo aveva specificato, nel suo intervento programmatico, che nelle sue intenzioni, facevano eccezione le guerre commerciali. E cos\u00ec ha spinto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000011705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[41],"tags":[167],"class_list":{"0":"post-1000011703","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mundo","8":"tag-mundo"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/donald-trump-1-1024x682-1.jpg?fit=1024%2C682&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000011703","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000011703"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000011703\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000011706,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000011703\/revisions\/1000011706"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000011705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000011703"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000011703"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000011703"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}