{"id":1000011646,"date":"2025-02-01T12:58:06","date_gmt":"2025-02-01T15:58:06","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000011646"},"modified":"2025-02-01T12:58:08","modified_gmt":"2025-02-01T15:58:08","slug":"trump-contro-loms-una-sfida-anche-per-leuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000011646","title":{"rendered":"Trump contro l&#8217;Oms, una sfida anche per l&#8217;Europa"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abI dieci giorni che sconvolsero il mondo\u00bb: una citazione, questa del titolo del saggio-reportage del giornalista americano John Reed sulla rivoluzione russa del 1917, che si adatta anche all&#8217;inizio della presidenza di Donald Trump.&nbsp;<strong>Tra il 20 e il 30 gennaio, infatti, ordini esecutivi in serie hanno riguardato e messo alla prova ambiti cruciali della politica globale.<\/strong>&nbsp;Dagli aiuti umanitari all&#8217;estero, alla deportazione di persone migranti. Senza dimenticare la salute. Tema numero uno per definizione: la salute viene prima di tutto. Uno dei decreti presidenziali dispone infatti&nbsp;<strong>il ritiro degli Stati Uniti dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 (Oms)<\/strong>, l&#8217;organismo di base a Ginevra che dal Dopoguerra coordina gli sforzi delle Nazioni Unite contro malattie, epidemie e pandemie. Non solo: l&#8217;Oms investe in contesti vulnerabili, dove il diritto alle cure, all&#8217;assistenza e alle pari opportunit\u00e0 \u00e8 tutt&#8217;altro che garantito. L&#8217;ordine esecutivo firmato da Trump stabilisce&nbsp;<strong>un periodo di preavviso di 12 mesi per l&#8217;uscita degli Stati Uniti dall&#8217;Oms e la parallela cessazione di tutti i contributi finanziari.<\/strong>&nbsp;Washington resta a oggi di gran lunga il maggiore \u00abdonatore\u00bb dell&#8217;Oms, assicurando circa il 18% delle risorse complessive. Il budget pi\u00f9 recente dell&#8217;Organizzazione, per il biennio 2024-2025, \u00e8 stato di 6,8 miliardi di dollari. La decisione sull&#8217;Oms non riguarda solo l&#8217;America. E la possibilit\u00e0 di un ritiro di Washington \u00e8 al centro di un dibattito internazionale e anche in Europa. In un&#8217;intervista con l&#8217;agenzia Dire a ragionare di scenari e a denunciare rischi \u00e8 anche Walter Ricciardi, docente di Igiene all&#8217;Universit\u00e0 cattolica di Roma ed ex consulente del governo italiano durante la pandemia di Covid-19. \u00ab\u00c8 un grave danno per la salute globale\u00bb la premessa dell&#8217;esperto sulla decisione di Trump. \u00abDi fatto oggi abbiamo tutta una&nbsp;<strong>serie di sfide enormi che possono essere vinte soltanto attraverso una collaborazione internazionale<\/strong>\u00ab. Secondo Ricciardi, \u00abnon c&#8217;\u00e8 nessun Paese, anche grande come gli Stati Uniti, che ce la pu\u00f2 fare da solo, soprattutto per minacce come quelle dei virus e dei batteri che non hanno confini e che, come per esempio nel caso dell&#8217;influenza aviaria, si stanno sviluppando in America proprio ora. Quindi\u00bb, spiega il professore, \u00ab\u00e8 un danno per loro, un danno per l&#8217;umanit\u00e0 ed \u00e8 un ulteriore masso sul cammino per il miglioramento della salute globale\u00bb. Ma come potrebbero cambiare gli equilibri mondiali della salute? \u00abUn Paese che ha le dimensioni e l&#8217;importanza degli Stati Uniti\u00bb, risponde Ricciardi, \u00abche &#8216;si sgancia&#8217; dalla salute globale, che pu\u00f2 essere affrontata soltanto insieme, \u00e8 un danno per tutta l&#8217;umanit\u00e0\u00bb. Sull&#8217;eventualit\u00e0 che anche l&#8217;Italia possa seguire le orme di Washington, Ricciardi \u00e8 invece scettico: \u00abFa parte strettamente dell&#8217;Unione Europea, una delle leve del mondo che sostiene maggiormente e che partecipa di pi\u00f9 alle attivit\u00e0 dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0; francamente non penso che il nostro Paese possa andar dietro agli Stati Uniti\u00bb. Differente la lettura che delle scelte di Trump d\u00e0 Guido Rasi, docente di Microbiologia all&#8217;Universit\u00e0 di Roma Tor Vergata e consulente del ministro della Salute, gi\u00e0 direttore esecutivo di European Medicines Agency (Ema).&nbsp;<strong>\u00abSe si tratta di una mossa negoziale, come ci auguriamo, \u00e8 anche la benvenuta, perch\u00e9 l&#8217;Oms va ripensata\u00bb<\/strong>&nbsp;evidenzia l&#8217;esperto. \u00abSe invece \u00e8 una mossa definitiva, sicuramente rappresenta un rischio per la sanit\u00e0 mondiale\u00bb. Secondo Rasi, pure intervistato dalla Dire, \u00abl&#8217;Oms non ha performato molto bene negli ultimi anni e durante la pandemia sono stati fatti tanti errori\u00bb. Il docente continua: \u00ab\u00c8 un&#8217;istituzione fondamentale per la salute mondiale, che per\u00f2 va seriamente ripensata nelle metodologie di lavoro; ha i suoi anni e come tutte le cose deve adeguarsi ai tempi, diciamo che serve un &#8216;colpo di reni&#8217; per rinnovarla\u00bb. Rasi evidenzia che \u00abl&#8217;Organizzazione ha una governance regionale e dipende molto dalla politica dei vari Paesi\u00bb. Questo, secondo l&#8217;esperto, \u00abcrea consenso ma sicuramente si perde un po&#8217; di efficienza e di standard\u00bb. Rasi parla della struttura dell&#8217;Oms. \u00abE&#8217; evidente che cos\u00ec non possa andare avanti\u00bb dice: \u00abNon funziona nonostante abbia al suo interno dei professionisti di grande livello e produca documenti di grande qualit\u00e0; \u00e8 troppo dipendente dalle politiche nazionali, basti pensare all&#8217;esempio abbastanza drammatico della pandemia\u00bb. Ma cosa faranno l&#8217;Italia e l&#8217;Europa rispetto alle scelte americane e all&#8217;Oms? \u00abL&#8217;Italia potrebbe avere la possibilit\u00e0 di svolgere un ruolo maggiore e le competenze le ha di sicuro\u00bb propone Rasi. \u00abAnche l&#8217;Europa potrebbe svegliarsi: ha un approccio sociale molto sviluppato e potrebbe veramente dare un contributo metodologico e anche economico importante\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Maria Anzalone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abI dieci giorni che sconvolsero il mondo\u00bb: una citazione, questa del titolo del saggio-reportage del giornalista americano John Reed sulla rivoluzione russa del 1917, che si adatta anche all&#8217;inizio della presidenza di Donald Trump.&nbsp;Tra il 20 e il 30 gennaio, infatti, ordini esecutivi in serie hanno riguardato e messo alla prova ambiti cruciali della politica [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000011647,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[41],"tags":[167,641,72],"class_list":{"0":"post-1000011646","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mundo","8":"tag-mundo","9":"tag-oms","10":"tag-bs-trump"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Trump-FILEminimizer-1-1024x683-1.jpg?fit=1024%2C683&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000011646","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000011646"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000011646\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000011648,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000011646\/revisions\/1000011648"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000011647"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000011646"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000011646"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000011646"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}