{"id":1000011631,"date":"2025-02-01T12:47:10","date_gmt":"2025-02-01T15:47:10","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000011631"},"modified":"2025-02-01T12:47:11","modified_gmt":"2025-02-01T15:47:11","slug":"e-partita-la-macchina-del-fango-contro-le-politiche-ambientali-dellunione-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000011631","title":{"rendered":"\u00c8 partita la macchina del fango contro le politiche ambientali dell&#8217;Unione Europea"},"content":{"rendered":"\n<p>Mi ha molto colpito il recente articolo pubblicato il 22 gennaio dal quotidiano olandese De Telegraaf dal titolo Scandalo di lobby a Bruxelles: l&#8217;UE ha pagato segretamente i club ambientalisti per promuovere i piani verdi di Timmermans. Ovviamente il pezzo \u00e8 stato ripreso anche da molti altri giornali, tra cui quelli italiani, enfatizzandone i contenuti, che sostenevano che la Commissione europea avesse finanziato in modo occulto le organizzazioni ambientaliste al fine, appunto, di rendere pi\u00f9 forti le politiche ambientali dell&#8217;Unione. Ne \u00e8 seguita, con coordinamento perfetto, la solita caciara di dichiarazioni pi\u00f9 o meno scomposte, dai partiti sovranisti europei e dal PPE fino a Coldiretti, al generale Vannacci, all&#8217;eurodeputato cacciatore Pietro Fiocchi, che hanno gridato allo scandalo e alla necessit\u00e0 di \u00abfare chiarezza\u00bb. E, soprattutto, hanno chiesto lo stop alle politiche ambientali comunitarie, a cominciare da quelle a favore dell&#8217;agroecologia e della conservazione della natura, mettendo a nudo e in modo palese quello che ormai si sapeva da tempo: l&#8217;esistenza di una vera e propria \u00ablobby anti-natura\u00bb, all&#8217;interno della quale soggetti italiani svolgo un ruolo di primo piano. Tuttavia siccome al fango si risponde con l&#8217;acqua pulita, vediamo di fare chiarezza, con il fondamentale contributo di Danilo Selvaggi, Direttore generale della LIPU (ovvero una delle tante tante associazioni ambientaliste \u00abimputate\u00bb), rispondendo in modo puntuale alle accuse. Anche perch\u00e9 questa vera e propria campagna anti-natura \u00e8 un fatto molto grave, che riflette il clima politico-culturale del momento (che con ci\u00f2 che avviene oltreoceano con la nuova presidenza Trump certo non aiuta), con possibili ricadute su quanto di buono sin qui fatto per l&#8217;ambiente in Europa e anche in Italia. Anzitutto i fondi, dichiarati nell&#8217;articolo olandese come \u00absegreti\u00bb (quindi illegali). Oggetto degli attacchi anti-ambientali sono soprattutto quelli relativi ai progetti Life, il programma storico dell&#8217;Unione europea che, dal 1992, supporta progetti molto concreti dedicati a natura, ambiente e clima. Dalla sua nascita ha finanziato oltre 5500 progetti in tutta Europa (messi in atto da Stati, regioni, province, comuni, associazioni, societ\u00e0, piccole aziende, scienziati, universit\u00e0) e ha letteralmente salvato gran parte della natura europea. Specie, habitat, ecosistemi, corridoi ecologici, qualit\u00e0 dell&#8217;aria, economia circolare, eccetera. Insomma, uno dei vanti europei, una di quelle cose di cui essere fieri. Quanto alla \u00absegretezza\u00bb dei fondi: non esiste qualcosa di pi\u00f9 pubblico, monitorato, trasparente, rigorosamente rendicontato dello strumento Life. Per esperienza personale posso testimoniare che i progetti Life sono molto complessi, soggetti a un monitoraggio costante da parte delle autorit\u00e0 e con rendicontazioni rigorosissime, da fare spavento! De Telegraaf fa inoltre riferimento a un progetto \u00abocculto\u00bb di 700.000 euro affidato all&#8217;organizzazione europea EEB, con cui coordinare azioni a favore della Nature Restoration Law. Si tratta di nient&#8217;altro che di un \u00abOperating Grant\u00bb, una tipologia di progetto che la Commissione europea promuove da sempre attraverso regolamenti molto chiari e a favore delle sue politiche e che viene sottoposta, anch&#8217;essa, a regolare e precisa rendicontazione. E veniamo cos\u00ec alla seconda questione, che riguarda lo scopo dei finanziamenti, cio\u00e8 il fatto che alcuni progetti siano finalizzati al sostegno alle politiche ambientali. E allora? La Commissione europea ha, nelle politiche ambientali, una delle sue ragioni di fondo. \u00c8 cos\u00ec dal 1970, da quando la CEE cre\u00f2 un&#8217;Unit\u00e0 per i Problemi Ambientali e il gruppo di lavoro presieduto da Altiero Spinelli, e poi (nel 1972) afferm\u00f2 la necessit\u00e0 di una politica ambientale comunitaria che regolasse l&#8217;economia. Che \u00abL&#8217;ambiente, la natura e la salute umana non siano danneggiate dallo sviluppo economico\u00bb. Se, dunque, l&#8217;ambiente \u00e8 una delle ragioni esistenziali dell&#8217;Unione europea e se le organizzazioni ambientaliste esistono proprio per promuovere le politiche ambientali, quale nonsenso \u00e8 quello di chiedere che la Commissione europea non promuova la sua stessa missione ambientale, con i mezzi leciti e necessari, coinvolgendo le associazioni ambientaliste? E quale nonsenso \u00e8 contestare questa cosa oggi, a fronte della gravit\u00e0 delle crisi ecologiche in atto? Le contestazioni anti-ambientali riguardano, altres\u00ec, il fatto che con tali finanziamenti si creerebbe una situazione di squilibrio. \u00c8 un argomento che non meriterebbe repliche, alla luce del mostruoso squilibrio di risorse che esiste tra i grandi gruppi dell&#8217;industria e le associazioni che difendono le api, i fiumi, gli uccelli, gli alberi, il cibo sano, l&#8217;aria&#8230; Per intenderci: nel 2023, i lobbisti dell&#8217;industria presso la Ue hanno speso complessivamente 1,3 miliardi di euro per le loro attivit\u00e0 di lobbying, laddove l&#8217;intero budget (non solo lobbying) delle maggiori organizzazioni ambientaliste europee \u00e8 di 45 milioni, dei quali solo una piccola parte \u00e8 dedicata al lobbying. Sono 1,3 miliardi contro pochi milioni: questo \u00e8 il rapporto. Si consideri, inoltre, la distribuzione delle risorse europee. Il budget 2024 per l&#8217;Ue \u00e8 stato di 189,3 miliardi di euro: all&#8217;ambiente e al clima sono andati 4,2 miliardi (di cui 0,7 al programma Life), mentre al solo settore agricolo sono andati 53,8 miliardi!<\/p>\n\n\n\n<p>Armando Gariboldi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi ha molto colpito il recente articolo pubblicato il 22 gennaio dal quotidiano olandese De Telegraaf dal titolo Scandalo di lobby a Bruxelles: l&#8217;UE ha pagato segretamente i club ambientalisti per promuovere i piani verdi di Timmermans. 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