{"id":1000011541,"date":"2025-01-30T10:53:21","date_gmt":"2025-01-30T13:53:21","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000011541"},"modified":"2025-01-30T10:53:24","modified_gmt":"2025-01-30T13:53:24","slug":"il-messaggio-di-speranza-del-giudice-livatino-nelle-carceri-siciliane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000011541","title":{"rendered":"Il messaggio di speranza del giudice Livatino nelle carceri siciliane"},"content":{"rendered":"\n<p>I primi pacchi stanno partendo in direzione di tutti gli istituti di pena di quella Sicilia per cui il Beato Livatino ha combattuto ed \u00e8 morto, ucciso in odium fidei il 21 settembre 1990, ma si spera che questa iniziativa possa presto essere estesa in tutta Italia, perch\u00e9 tutti i detenuti hanno bisogno della speranza cui \u00e8 dedicato il Giubileo 2025. Dentro i pacchi ci sono le biografie \u00abautorizzate\u00bb come quella di Rosario Mistretta L&#8217;uomo, il giudice, il credente, o copie del docufilm di Salvatore Presti Luce verticale. Rosario Livatino, il martirio, ma anche le relazioni scritte di suo pugno e oggi pubblicate dall&#8217;editore Salvatore Sciacca e perfino alcuni calendari che riportano le memorie liturgiche di Santi e Beati siciliani: \u00abVogliamo ringraziare innanzitutto il Dap (Dipartimento dell&#8217;Amministrazione penitenziaria nda) per la collaborazione &#8211; spiega ai media vaticani Giuseppe Palilla, presidente dell&#8217;associazione \u00abAmici del giudice Rosario Angelo Livatino\u00bb \u2013 in particolare sono importanti le relazioni del Beato, sia quella su fede e diritto che riporta il suo pensiero religioso e la sua conoscenza del diritto canonico, sia quella sul ruolo del giudice nella societ\u00e0 che cambia, che sembra scritta oggi\u00bb. L&#8217;obiettivo di questa iniziativa promossa dall&#8217;associazione nata nel 1993 su iniziativa di un&#8217;ex insegnante del Beato Livatino, la prof.ssa Ida Abate e da un gruppo di ex compagni di liceo e amici, \u00e8 naturalmente far conoscere la figura del magistrato martire in tutta l&#8217;isola, specie ai giovani. \u00abRosario aveva ben chiaro quale fosse il ruolo del giudice che doveva stare sempre al di sopra della parti, ma non solo esserlo, sembrarlo anche \u2013 spiega Palilla \u2013 questo nella sua vita \u00e8 chiaro sin dall&#8217;inizio, da quando nel 1978 passa alla Procura di Agrigento e poi nel 1989 al Tribunale come giudice a latere\u00bb. Il presidente ricorda come fosse chiamato \u00abl&#8217;uomo dalle pendenze zero\u00bb, ma anche \u00abl&#8217;uomo in camicia, giacca e cravatta\u00bb, inappuntabile anche nell&#8217;aspetto, tanto che \u00e8 proprio la sua camicia insanguinata il giorno del martirio a essere venerata come reliquia e portata in un particolare tour tra le carceri italiane. Ma Giuseppe, prima ancora di essere il presidente dell&#8217;associazione \u00e8 innanzitutto un amico del Beato Livatino, del quale ci offre il suo ricordo personale: \u00abDi Rosario dicevano che era un secchione, ma non \u00e8 vero, era un amico che rinunciava volentieri alla sua ricreazione per aiutare noi compagni di classe quando dovevamo essere interrogati \u2013 ricorda \u2013 poi quando dovevamo preparare l&#8217;esame di maturit\u00e0 ci vedevamo da mia nonna e studiavamo in terrazza. Anche le massaie, che facevano le faccende con la radio accesa tutto il giorno, la spegnevano per ascoltare Rosario che spiegava le lezioni&#8230;\u00bb. Anche dopo gli studi non si sono mai persi di vista: \u00abQuando ci ritrovavamo a cena chiedeva sempre di tutti i compagni di scuola, anche quelli che non vedevamo pi\u00f9, era attento al prossimo e aveva una vera e propria cultura dell&#8217;uomo\u00bb. Una cultura dell&#8217;uomo che il giudice Beato ha perseguito soprattutto nel lavoro che viveva come una vera e propria missione, quella di amministrare la giustizia \u00abcon il Codice in una mano e il Vangelo nell&#8217;altra\u00bb: \u00abCi lascia un&#8217;eredit\u00e0 spirituale enorme \u2013 conclude Palilla \u2013 come dice San Matteo nel Vangelo delle Beatitudini, anche lui ha sofferto per causa della giustizia. Era un servitore dello Stato, ma con umanit\u00e0: cercava sempre di capire chi aveva davanti nel giudicare e quando emetteva una sentenza cercava che fosse il pi\u00f9 possibile giusta, credeva molto nel valore di riscatto e riabilitazione della pena\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Roberta Barbi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I primi pacchi stanno partendo in direzione di tutti gli istituti di pena di quella Sicilia per cui il Beato Livatino ha combattuto ed \u00e8 morto, ucciso in odium fidei il 21 settembre 1990, ma si spera che questa iniziativa possa presto essere estesa in tutta Italia, perch\u00e9 tutti i detenuti hanno bisogno della speranza [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000011542,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[37],"class_list":{"0":"post-1000011541","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-politica","8":"tag-politica"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422-11.jpeg?fit=750%2C422&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000011541","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000011541"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000011541\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000011543,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000011541\/revisions\/1000011543"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000011542"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000011541"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000011541"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000011541"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}