{"id":1000011479,"date":"2025-01-28T12:49:39","date_gmt":"2025-01-28T15:49:39","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000011479"},"modified":"2025-01-28T12:49:42","modified_gmt":"2025-01-28T15:49:42","slug":"militari-in-fuga-goma-in-mano-a-ribelli-in-r-d-congo-e-guerra-proteggere-i-bambini-subito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000011479","title":{"rendered":"\u00abMilitari in fuga, Goma in mano a ribelli\u00bb: in R.D. Congo \u00e8 guerra. \u00abProteggere i bambini, subito\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abHo lasciato Goma la settimana scorsa, ma i miei fratelli e i miei familiari sono ancora l\u00ec. La citt\u00e0 \u00e8 come bloccata dalla paura, con spari ed esplosioni in diversi quartieri, dopo che ieri sera molti militari sono fuggiti in barca attraverso il lago Kivu\u00bb: Esther Nsapu, cronista, parla dall&#8217;est della Repubblica Democratica del Congo. La giornalista ha lasciato il capoluogo provinciale, ma non la regione. Al centro della sua testimonianza, rilasciata oggi, c&#8217;\u00e8 l&#8217;avanzata in citt\u00e0 del Mouvement du 23 mars (M23), un gruppo ribelle che sarebbe stato affiancato da reparti speciali dell&#8217;esercito ruandese. Il contesto \u00e8 quello di un conflitto che dura da anni, in un&#8217;area \u2013 il Nord Kivu \u2013 ricca di risorse minerarie e ostaggio di fazioni armate, contrabbando e contrapposizioni violente. \u00abAnche stamattina si sono sentiti colpi di arma da fuoco e detonazioni in diversi quartieri, come Mont Goma, Himbi e Katindo\u00bb, riferisce la cronista, in contatto costante con amici, parenti e colleghi in citt\u00e0. \u00abCombattimenti tra uomini dell&#8217;M23 e militari dell&#8217;esercito sono stati per\u00f2 segnalati anche nel centro\u00bb. Secondo Nsapu, notizie non ancora confermate indicano che i ribelli hanno preso possesso della sede locale della radiotelevisione Rtc a Mont Goma. \u00abCertamente\u00bb, aggiunge la reporter, \u00abcontinuano i blackout elettrici e le interruzioni nelle forniture d&#8217;acqua, iniziate gi\u00e0 la settimana scorsa\u00bb. Un portavoce del governo della Repubblica Democratica del Congo, Patrick Muyaya, ha rivolto un appello alla popolazione affinch\u00e9 \u00abresti in casa\u00bb, \u00absi astenga dal commettere atti di vandalismo e saccheggio\u00bb e \u00absbarri la strada alla propaganda manipolatrice del Ruanda\u00bb. Il dirigente ha inoltre confermato la \u00abpresenza\u00bb dell&#8217;esercito di Kigali a Goma, aggiungendo che le autorit\u00e0 nazionali stanno lavorando per evitare \u00abun massacro\u00bb e la \u00abperdita di vite umane\u00bb. Anche Nsapu condivide informazioni sugli sviluppi militari: \u00abIeri sera uomini dell&#8217;esercito hanno lasciato la citt\u00e0 in barca, dirigendosi attraverso il lago verso il Sud Kivu e la citt\u00e0 di Bukavu\u00bb, riferisce la giornalista. \u00abAltre unit\u00e0, invece, si sono arrese e sono state disarmate dalle forze ruandesi nella zona di Gisenyi\u00bb. Tra ieri e oggi si \u00e8 verificata anche un&#8217;evasione di massa dal carcere cittadino di Munzenze: dalla struttura, dopo l&#8217;avanzata dei ribelli, sarebbero fuggiti oltre 4mila detenuti. In seguito \u00e8 giunto un annuncio dell&#8217;M23, che ha dichiarato di aver preso il controllo del centro. Goma, capoluogo del Nord Kivu, \u00e8 una delle citt\u00e0 principali dell&#8217;est del Congo. La sua popolazione supera il milione di abitanti e negli ultimi anni \u00e8 ulteriormente aumentata a causa dell&#8217;arrivo di sfollati in fuga dai combattimenti. Secondo stime dell&#8217;Onu, dall&#8217;inizio dell&#8217;anno sia nel Nord che nel Sud Kivu, circa 400mila persone sono state costrette a lasciare le proprie case. Sempre secondo le Nazioni Unite, l&#8217;M23 \u00e8 sostenuto da circa 3mila-4mila soldati ruandesi. Al termine di una riunione che si \u00e8 tenuta al Palazzo di Vetro di New York ieri sera, il Consiglio di sicurezza dell&#8217;Onu ha condannato il \u00abpalese disprezzo\u00bb per la sovranit\u00e0 e l&#8217;integrit\u00e0 territoriale della Repubblica democratica del Congo. Chiesta poi l&#8217;adozione di sanzioni nei confronti di Kigali. \u00abI bambini coinvolti in pesanti combattimenti nella citt\u00e0 di Goma, nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) orientale, hanno bisogno di protezione urgente\u00bb: \u00e8 l&#8217;allarme che lancia oggi Save the Children. Attualmente, fa i conti l&#8217;Ong, circa 3 milioni di persone vivono a Goma (tra questi 1 milione di sfollati) e che oltre la met\u00e0 di queste persone, ovvero \u00aboltre 1,5 milioni, siano bambini\u00bb. Per questo Save the Children \u00e8 preoccupata per la loro sicurezza minacciata dalla peggiore escalation di violenza nel paese dell&#8217;ultimo decennio. \u00abLa situazione \u00e8 confusa, complessa e terribile. Non c&#8217;\u00e8 un posto sicuro dove andare scappando da Goma. Ogni volta che una famiglia fugge dalle armi e dalle bombe verso un presunto posto sicuro, \u00e8 costretta a spostarsi di nuovo\u00bb- racconta Greg Ramm, Direttore di Save the Children per la RDC. \u00abI bambini e le bambine hanno perso i genitori. Due giorni fa, una bomba ha colpito un campo profughi, le persone sono fuggite e c&#8217;era una ragazza che vagava per la citt\u00e0, incerta su dove fossero i propri genitori o dove avrebbe potuto trovare del cibo. Abbiamo parlato con lei un&#8217;ora fa e non aveva ancora mangiato da ieri. In questo momento \u00e8 un posto orribile, orribile per qualsiasi bambino\u00bb ha proseguito Greg Ramm. \u00abNelle ultime settimane. va avanti- abbiamo ascoltato racconti orrendi di stupri di gruppo e violenze contro bambini piccoli e nutriamo gravi timori per il benessere e la sicurezza dei minori, sia per quelli rimasti a Goma che per quelli in fuga per salvarsi la vita. I campi profughi alla periferia della citt\u00e0 si sono svuotati e le persone fuggono ancora una volta in cerca di sicurezza. Migliaia di famiglie scappate dalla violenza a Minova, adesso sono bloccate in aree prive di acqua pulita e scorte di cibo, poich\u00e9 i traghetti per Goma hanno smesso di funzionare\u00bb ha affermato Greg Ramm. In definitiva: \u00abLa situazione \u00e8 disperata e abbiamo bisogno di un&#8217;azione globale urgente\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Marina Casaleggio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abHo lasciato Goma la settimana scorsa, ma i miei fratelli e i miei familiari sono ancora l\u00ec. La citt\u00e0 \u00e8 come bloccata dalla paura, con spari ed esplosioni in diversi quartieri, dopo che ieri sera molti militari sono fuggiti in barca attraverso il lago Kivu\u00bb: Esther Nsapu, cronista, parla dall&#8217;est della Repubblica Democratica del Congo. 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